L’anno appena iniziato sarà per lo stabilimento Stellantis di Pratola Serra uno dei migliori degli ultimi, travagliati tempi. L’attività si concentrerà sulla produzione di motori diesel Euro 6/Euro 7, registrando buonissime performance (molto probabilmente la migliore degli ultimi 20 anni), pur dovendo gestire esodi incentivati e una riduzione dell’organico a circa 1440 unità, minimo storico, aggravato dall’età media molto elevata dei lavoratori. Il sito, altra buona notizia, resterà centrale per i motori del Ducato. Nonostante il buon momento produttivo, la Fiom Cgil ha espresso la necessità di un piano industriale a lungo termine per garantire il futuro oltre la produzione attuale. Nel 2035 i motori diesel saranno fuori mercato e il sindacato chiede certezze e impegni concreti sul futuro dello stabilimento irpino oltre quella data. In realtà sarebbero già previsti nuovi motori ibridi diesel-elettrico, ma all’orizzonte, almeno a detta della Fiom e non solo, si fa fatica a intravedere il sereno.
Un quadro ancora confuso, che alterna schiarite, anche ampie e rassicuranti, a improvvisi annuvolamenti, che cedono rapidamente il passo a temporali insistiti e violenti. Soprattutto quando si prova a proiettare lo sguardo nel medio-lungo termine, oltre quindi l’attuale congiuntura che vede lo stabilimento irpino in crescita, a ritmi superiori a quelli delle altre sedi italiane e non solo. Il dato che incoraggia di più e spinge ad un cauto ottimismo è che il 2025 si è chiuso con una serie di numeri positivi che raccontano una realtà sostanzialmente in salute.
Qualche esempio? Nell’anno che si è appena concluso, Stellantis ha immatricolato 2.421.571 veicoli (PC+LCV), riaffermando la sua solida seconda posizione tra gli Oem nel mercato automobilistico UE30. Ha inoltre mantenuto saldamente la prima posizione nel segmento strategico dei veicoli ibridi con una quota di mercato del 15%, grazie al successo del lancio di modelli chiave come Citroën C3 e C3 Aircross, Fiat Grande Panda, la nuova Citroën C5 Aircross, la nuova Jeep Compass e la nuova Opel/Vauxhall Frontera. Stellantis ha confermato la sua tradizionale leadership anche nei veicoli commerciali con una quota di mercato del 28,6%. Fiat Professional Ducato si conferma il modello più venduto all’interno della gamma Stellantis Pro One, registrando un incremento di +0,4 punti percentuali rispetto al 2024. Primo posto anche nel segmento A con Fiat Panda e al secondo posto nel segmento B-Suv. Nel segmento B-hatch, Stellantis vanta tre modelli tra i primi 6. Stellantis, infine, si è classificata al primo posto nelle vendite totali (autovetture + veicoli commerciali leggeri) in Francia, Italia e Portogallo, e al secondo posto in Germania, Spagna, Regno Unito, Austria e Belgio.
Essere ottimisti può essere un attimo più semplice in presenza di un gruppo forte e stabile che sembra in grado di reggere l’urto per provare a crescere ancora. È chiaro che se ci concentriamo, ancora per un attimo, sulle dinamiche che riguardano la nostra provincia, la partita è ancora tutta da giocare e fare previsioni sullo stabilimento di Pratola Serra diventa decisamente arduo, almeno fino a quando non sarà chiara la sua posizione sullo scacchiere di Stellantis per i prossimi anni.



