Il Consiglio comunale di Salza Irpina – nella seduta del 26 Febbraio – ha approvato, con votazione unanime, la deliberazione per “l’acquisizione delle quote societarie di Irpiniambiente”. E’ il primo comune a deliberare nella direzione del percorso tracciato dal Consiglio d’Ambito dell’Ato Rifiuti di Avellino che, il 16 marzo del 2024, con delibera n. 8, ha scelto “la gestione pubblica per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani con affidamento a società in house interamente partecipata dai Comuni dell’Ato” e. successivamente, il 5 settembre 2024, con delibera n. 22, ha definito quale modalità di gestione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani “l’affidamento a società in house attraverso il subentro dei Comuni dell’Ato, ad eccezione del Comune capoluogo costituito in Sad, nella titolarità delle quote di partecipazione alla società provinciale Irpiniambiente”.
Il Sindaco Luigi Cella – consigliere dell’Ente d’Ambito – ha prontamente informato i vertici dell’Ato dell’importante deliberazione assunta dal Consiglio comunale di Salza Irpina, peraltro con votazione unanime. “La decisione assunta – spiega il primo cittadino – va nel solco del percorso avviato dal consiglio dell’Ato, che ho condiviso direttamente perché pienamente convinto dell’opportunità di mantenere una gestione interamente pubblica del ciclo integrato, l’unica in grado di assicurare l’efficienza del servizio a costi contenuti”. La deliberazione assunta dal Consiglio comunale di Salza Irpina rappresenta non solo il primo passo concreto del percorso verso la svolta della gestione del ciclo integrato dei rifiuti con il trasferimento definitivo delle competenze in capo all’Ente di collina Liguorini. Può rappresentare, infatti, l’occasione per sgombrare definitivamente il campo da polemiche e dubbi.
L’auspicio dei vertici dell’Ato è quello che tutti i comuni possano ottemperare, nei tempi previsti, alla votazione di una delibera in tal senso e che si possa finalmente dare il via alla nuova fase di gestione del ciclo integrato dei rifiuti in provincia di Avellino con la consapevolezza – peraltro espressa nello schema di delibera inviato agli enti locale – che “il servizio pubblico della gestione integrata dei rifiuti urbani è caratterizzato dal superiore interesse pubblico ad esso sotteso, ossia la tutela della salute e la protezione dell’ambiente”.
Un interesse che è stato qualificato pure dalla recente direttiva dell’Unione Europea, che “stabilisce misure volte a proteggere l’ambiente e la salute umana, evitando o riducendo la produzione di rifiuti, gli effetti negativi della produzione e della gestione dei rifiuti, riducendo gli effetti generali dell’uso delle risorse e migliorandone l’efficienza”. La gestione deve garantire una serie di principi, secondo i quali “il servizio deve essere erogato a tutti gli utenti e su tutto il territorio servito, deve essere prestato in condizioni di qualità simili ed a prezzi uniformi, indipendentemente dalle circostanze particolari e dal grado di reddittività economica di ciascuna, deve essere prestato in modo ininterrotto”.
Il servizio non può essere interrotto, indipendentemente dal pagamento da parte dei singoli utenti, al fine di evitare il verificarsi di problemi igienico sanitari. Inoltre, deve essere effettuato anche in zone disagiate, in aree a forte dispersione abitativa o con scarso insediamento produttivo, nel rispetto di standard minimi di qualità ed indipendentemente dal vantaggio economico che ne deriva, al fine di consentire l’accesso da parte di tutti i cittadini in maniera equa.



