Sette anni di reclusione con il riconoscimento delle attenuanti generiche e l’esclusione delle aggravanti a fronte degli otto anni e quattro mesi invocati al termine della sua requisitoria del pm antimafia Francesca Fittipaldi. Questa la condanna emessa dal Gup del Tribunale di Salerno, Annamaria Ferraioli nei confronti dell’ ex poliziotto F. B., difeso dall’avvocato Walter Mancuso, uno degli undici imputati del processo con rito abbreviato nato dall’inchiesta della Procura Antimafia di Salerno e sfociato nel blitz eseguito dai militari delle Fiamme Gialle nel marzo 2025, su un giro di usura, riciclaggio e fittizi rapporti di lavoro finalizzati a favorire l’immigrazione clandestina nell’ambito delle procedure per il click day.
Condannati a due anni e otto mesi i due imprenditori, difesi dagli avvocati Sabato Graziano, Umberto Nappi e Francesco Maffettone, che avrebbe concorso con F. B. nel reato collegato al click day. Alla guida del gruppo con base operativa nel comune di Sarno, è stato individuato M. S. Per lui era stata invocata una condanna a sedici anni, ma il gip ha inflitto una condanna a nove anni e due mesi.
L’organizzazione si sarebbe resa responsabile di numerosi reati di usura ed estorsione ai danni di imprenditori e soggetti economici in difficoltà. Parallelamente, attraverso società intestate fittiziamente a terzi, il sodalizio sarebbe riuscito a ottenere finanziamenti agevolati garantiti dallo Stato, ricavando profitti che venivano impiegati sia per finanziare ulteriori prestiti usurari, sia per acquistare beni e altre utilità. Il meccanismo illecito coinvolgeva alcune società di capitali che gli indagati acquisivano, direttamente o indirettamente, controllandone la gestione e simulando solidità patrimoniale e finanziaria, prerequisiti per ottenere prestiti dalle banche garantiti dal Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese. Dopo aver ottenuto la liquidità, le rate dei finanziamenti non venivano saldate, causando così un danno economico allo Stato, mentre gli indagati traevano profitto distrarre le somme percepite.



