Il coordinamento dei Piccoli Comuni Italiani invita i ministri della Protezione Civile, Nello Musumeci, e del Mezzogiorno, Tommaso Foti, a visitare le zone dell’Appennino italiano “devastate dall’evento atmosferico, senza precedenti, dell’ultima settimana”.
Piogge torrenziali, smottamenti del terreno, strade sprofondate e fiumi in piena, anche nella nostra provincia. “Comuni come Roseto Val Fortore e Faeto completamente isolati – scrive Virgilio Caivano, il coordinatore nazionale dell’associazione”.
Mentre chiede al Commissario Europeo, Hadya Lahbid, che ha la delega alla Protezione Civile Europea, di aprire un dossier “Appennino dissestato ed isolato”. “In decine di questi piccoli Comuni devastati insistono dighe ed invasi di grandi dimensioni – dichiara ancora Caivano -. Come Occhito, nel Comune di Carlantino, in Puglia, e la diga del Liscione nei Comuni di Casacalenda, Macchia Valfortore, in Molise. La diga del Camastro in Basilicata con il Vulture Melfese in ginocchio a partire dal disastro di Raspolla”. In Alta Irpinia, nei Comuni di Scampitella e nel tratto autostradale Candela – Grottamaminarda. “I presidenti di Puglia, Molise, Basilicata, Campania e Calabria attivino – conclude il presidente dei Piccoli Comuni Italiani- un tavolo interregionale per avviare rapide soluzioni su arterie stradali che sono connesse ai territori appenninici delle cinque regioni. Abbandonare l’Appennino al proprio destino regala solo feste pasquali di grande dolore per migliaia e migliaia di cittadini, imprese e sogni di futuro”.


