“Non possiamo che confermare un giudizio critico sul metodo con cui il campo progressista ha costruito il percorso per le amministrative: il Pd ha, nella sostanza, cancellato il tavolo di coalizione. Questo è un dato con cui bisogna fare i conti, si tratta di voltare pagina”, dice Roberto Montefusco, coordinatore provinciale di Sinistra Italiana, a margine dell’incontro al Circolo della Stampa, convocato per annunciare il sostegno al centrosinistra che candida Nello Pizza, ex segretario pd, a sindaco di Avellino.
“Di fronte all’ultimo appello del segretario del Pd, Marco Alaia – afferma Montefusco – Sinistra Italiana ha ritenuto di dover assumere, responsabilmente, un impegno a concorrere nel dare a questa città un progetto di governo, una speranza per consentirle di uscire dalla deriva morale di questi anni, che ha visto Gianluca Festa e Laura Nargi protagonisti di una stagione tossica e scellerata”, dice Montefusco. Al suo fianco, Giancarlo Giordano, presidente regionale di Sinistra Italiana. Sinistra Italiana sceglie come alleati Pd, Casa Riformista, Noi di Centro, M5S, Socialisti, Europa Verde (che insieme a Si si ritrova in Alleanza Verdi Sinistra) e Avellino Prende Parte. La decisione dopo che Sinistra Italiana nelle scorse settimane ha bocciato il metodo dell’interpartitico di centrosinistra. Giordano ha abbandonato il tavolo: uno strappo, quasi una rottura.
Del resto, Sinistra Italiana fino ad oggi ha sposato la posizione di Si Può di Amalio Santoro e Controvento di Generoso Picone, Rifondazione Comunista e Per. Ma il Pd non aveva ancora proposto Pizza: tra i papabili c’erano Walter Giordano, civico, e Francesco Todisco, esponente pd.
Comunque, qualcosa è cambiato. Perché Pizza non era comunque per Sinistra Italiana il migliore candidato. Magari Sinistra Italiana si è convinta che il Campo largo sia irrinunciabile.
“Pensiamo che – continua Montefusco – Avellino abbia bisogno di voltare pagina, ma pensiamo anche che il campo progressista, a partire dal partito che dovrebbe esserne guida (il Pd, ndr), abbia commesso errori profondi in questo percorso. È necessario – sottolinea – allargare la coalizione e rivolgiamo un appello, in questo senso, anche alle associazioni e alle forze riconducibili al campo progressista (Si Può e Controvento, etc., ndr) che, insieme a noi, hanno condiviso un giudizio critico rispetto al Pd. Siamo convinti che il loro contributo sia essenziale per qualificare un progetto di governo e di cambiamento per la città”.
Tra le richieste avanzate da Montefusco al candidato sindaco del Pd e del centrosinistra, Pizza: “Si faccia garante della coalizione e presti un’attenzione seria e rigorosa alla composizione delle liste”.
Infatti, nelle liste del Pd ci sono ex consiglieri comunali dell’ex maggioranza Nargi-Festa: “Il campo progressista è tale se, nella propria natura e nel proprio perimetro, non presenta ombre. Continueremo a chiedere scelte di chiarezza, a partire da chi dovrebbe essere garante di questo perimetro, cioè il candidato sindaco”.
Il coordinatore provinciale di Si considera “un errore la cancellazione del tavolo tra i partiti, anche perché quello sarebbe stato il luogo per affrontare queste questioni: è inutile negarlo”.
“È evidente – ammette Montefusco – che siamo dentro una fase di contraddizioni; altrimenti la nostra scelta non sarebbe giunta in questi termini, anche con un oggettivo travaglio interno. Pensiamo però che, nonostante queste contraddizioni, sia nostro dovere provare a dare un contributo al progetto di governo per la città e anche alla natura della coalizione”.


