“Abbiamo vissuto, negli anni passati, una città falsamente spettacolare. È evidente che chi ci ha amministrato non mirava allo sviluppo autentico della comunità”. Così Generoso Picone, presidente dell’associazione Controvento, all’inaugurazione del comitato elettorale della lista Avellino Città Pubblica, composta da Avs, Avellino Prende Parte, Per, Si Può e la stessa Controvento. All’appuntamento, questa mattina in Corso Europa, è presente anche il candidato sindaco del campo largo, Nello Pizza.
L’impegno politico di Avellino Città Pubblica è su un programma, per un’idea di città che garantisca servizi a tutti “non in modo caritatevole”, il diritto all’abitare a chiunque, una città dove ci sia verde urbano e non consumo indiscriminato di suolo, “perché il cemento sta diventando sempre più invadente e Avellino rischia di assumere una dimensione urbanisticamente insostenibile”. “Una città che consenta a chi ha una famiglia di continuare a vivere dignitosamente qui”; “una città in cui si possa produrre cultura”.
“Il nostro programma – aggiunge Picone – nasce dalla consapevolezza che, elevando il livello qualitativo della proposta politica ed elettorale, si possa raggiungere un obiettivo comune: rendere Avellino diversa da come oggi appare nel racconto pubblico di molti. Abbiamo costruito un programma ampio, con impegno, energie, idee e speranze. Un contributo collettivo che mettiamo a disposizione della città. Avellino Città Pubblica è il risultato di un’alleanza tra diverse esperienze politiche, civiche e associative: da Controvento a Per le persone e la comunità, fino a numerosi gruppi e realtà che hanno lavorato insieme in modo strutturato. Non si tratta di un’iniziativa estemporanea, ma di un percorso solido e condiviso”.
Sulla stessa linea Roberto Montefusco, coordinatore provinciale di Sinistra Italiana: “Vogliamo offrire un contributo importante a una città segnata da anni difficili, che abbiamo definito anche come una crisi morale.
Avellino ha bisogno di uscire dalle macerie di una cattiva amministrazione e dalla teorizzazione dell’uomo solo al comando, una forma di sovranismo locale che ha indebolito la funzione del capoluogo e la sua capacità di relazione con il territorio.
Occorre ricostruire un tessuto sociale, una visione. I temi della casa, del trasporto pubblico, dei servizi alle fasce più deboli non sono slogan: rappresentano scelte precise e una chiara idea di città.
È sconcertante assistere, in questi giorni, al tentativo di separare responsabilità politiche da un ciclo amministrativo che ha portato la città a due commissariamenti. Non dobbiamo dimenticarlo. Noi siamo altro.
Vogliamo costruire una prospettiva nuova insieme a Pizza, che, per la sua biografia e per le sue caratteristiche, rappresenta un modello diverso di sindaco: una figura capace di dialogo, relazione, partecipazione e inclusione”. E ancora: “Siamo parte di un’alleanza di sinistra che contribuisce con slancio alla costruzione del campo progressista di Avellino, riunito attorno alla candidatura di Pizza.”
Pizza conferma e assicura che ci sarà attenzione ai problemi concreti più che alle grandi opere o interventi astratti. “Vogliamo offrire ai giovani la possibilità di costruire un futuro, di mettere su casa, di restare ad Avellino. Il nostro è un programma vicino alle persone, perché è da lì che vogliamo partire per rilanciare la città”.
E poi Antonio Bellizzi, candidato consigliere, che sottolinea la necessità di una svolta: “La città ha bisogno di un nuovo inizio, bisogna cambiare tutto”.
Ricorda l’esperienza consiliare conclusasi anticipatamente con la fine dell’amministrazione guidata dalla sindaca Laura Nargi: “Abbiamo assistito a dinamiche che poco avevano a che fare con la politica e con l’interesse della città e dei cittadini. L’auspicio è che si possa davvero cambiare tutto, a partire dal clima della campagna elettorale, che deve tornare a essere uno spazio di confronto sulle proposte e sulle idee. Serve un nuovo inizio per Avellino, un’occasione di rinascita per l’intera comunità”.
Secondo Bellizzi “è possibile costruire un’Avellino diversa, guidata da un sindaco che non sia un ‘padre padrone’, ma una figura capace di interpretare realmente i bisogni della città”. Lancia un appello alla partecipazione: “Il cambiamento passa dal coinvolgimento di tutti: candidati, cittadini e anche di coloro che negli anni hanno perso fiducia nella politica”.
Francesco Iandolo, candidato consigliere, a margine dell’iniziativa commenta: “Presentiamo una coalizione nella coalizione che intende offrire alla città un’opportunità unica che da anni si vedeva. Ovvero la capacità di mettere insieme idee, progetti e cose fatte quotidianamente in città. Chiediamo ai cittadini avellinesi di valutare non soltanto delle promesse di campagna elettorale, quanto invece il progetto concreto e la città che proviamo a portare avanti ciascuno nelle attività quotidiane che svolge”.
Aggiunge: “Offriamo alla coalizione un contributo di temi e di idee, per noi la questione della mobilità con gli abbonamenti a 10 euro, il piano casa, le case popolari, gli alloggi di edilizia agevolata, togliere gli alloggi sfitti per ridarli nella disponibilità delle persone e delle politiche sociali, che sono completamente da rivedere, sono i nostri punti qualificanti che offriamo alla coalizione, ma che soprattutto offriamo alla città”.
Conclude: “Sorrido quando sento dall’ex sindaco un futuro di gestione degli immobili comunali per ACS dopo che nei fatti l’ha messa in liquidazione, l’ha cancellata. Mentre oggi dice che debba risorgere dandogli delle specificità che ovviamente non le competono. In questa lista c’è chi si è già impegnato per una proposta qualificata, ovvero far valutare a un ente terzo – Fondazione con il Sud -, credo che la prossima amministrazione debba assumere l’onere di prendere delle decisioni, di portarle avanti, ma che sappiano coinvolgere la città e coloro che vogliono partecipare”.


