Napoli – La giornata di dopodomani, mercoledì 10 giugno, sara’ un momento importante per la conferenza dei capigruppo del Comune di Napoli, che dovranno decidere sulla proposta di trasformazione di Acqua Bene Comune da azienda speciale in società per azioni. Dopo che, in un altro incontro, soltanto pochi giorni fa, l’Eic ha fatto mancare il numero legale, sempre su questa questione. Ma, il Coordinamento Campano e il Comitato Acqua Pubblica Napoli, però, non “arretra di un millimetro ” ed è deciso a mantenere alta la guardia informando i cittadini del pericolo di una simile decisione, che rappresenterebbe “un primo passo verso la privatizzazione di un bene comune essenziale” scrivono infatti in un comunicato. Mentre sarà in corso l’incontro a palazzo San Giacomo, a partire dalle ore 10, proprio davanti alla sede del Comune di Napoli, per l’intera giornata si terrà un sit in, in piazza Plebiscito. Dove i Comitati ribadiranno “con totale fermezza la loro contrarietà a qualunque ipotesi” di quel tipo. L’azienda idrica napoletana, seppure pubblica, “una volta trasformata in s.p.a., “introduce logiche di profitto nella gestione della rete idrica”.
Quindi smentendo la volontà dei cittadini che, in 27 milioni, nel referendum popolare del lontano 2011, avevano espresso una precisa volontà: quella, appunto, dell’acqua che è di tutti ed è pubblica. Il comunicato continua: “ABC(Acqua Bene Comune) Napoli ha dimostrato in questi anni che l’Azienda Speciale è un modello vincente, democratico, partecipato e capace di garantire un servizio di qualità senza gravare sui cittadini. Difenderla significa difendere il diritto universale all’acqua e i beni comuni dall’assalto del mercato”. I comitati invitano la cittadinanza di Napoli, le associazioni, le forze sindacali e politiche a unire la propria voce a quella del coordinamento durante il presidio di mercoledì, “per vigilare sulle decisioni del Consiglio Comunale e fermare questo grave arretramento democratico. Il popolo di Napoli è chiamato a fermare questi mercanti d’acqua che stanno tradendo il referendum di quindici anni fa. L’acqua non è una merce -concludono il Coordinamento Campano e il Comitato per l’Acqua Pubblica Napoli -. ABC deve restare un’Azienda Speciale”.



mercoledì 10 ci saremo con compagni del mio gruppo e se mi mandi un volantino lo replichiamo e lo distribuiamo