– di Egidio Leonardo Caruso–
Estate voglia di sole, mare e perché no Terme, peccato che l’unico stabilimento termale presente in provincia di Avellino è chiuso dal 2023, in seguito ad una serie di difficoltà finanziarie e vicende giudiziarie, con i beni messi all’asta per un valore superiore a circa 13,5 milioni di euro. Abbiamo cercato di capire di più su tutta la vicenda insieme al sindaco di Villamaina Nicola Trunfio.
Rispetto alla situazione delle Antiche Terme di San Teodoro a Villamaina, occorre anzitutto precisare che si tratta di una struttura la cui proprietà è interamente privata, lo stabilimento termale è passato di mano negli anni novanta, dalla famiglia Sanfelice, i Conti di Villamaina, alla famiglia Romano che ha fatto in seguito, una serie di investimenti sfruttando sia i fondi della Legge Nazionale n. 219/1981 che quelli della Legge Regionale n.32/1994, oltre a delle riqualificazioni in ordine alla filiera termale attraverso un programma regionale. Parliamo quindi di un bene interamente privato, la cui licenza estrattiva è stata concessa alla società Antiche Terme di San Teodoro S. R.L. il Comune ha svolto un ruolo di contorno all’epoca, con degli interventi di riqualificazione urbana in chiave turistica finanziati dalla Regione, non possedendo neppure una minima quota di proprietà dello stabilimento, non ha potuto e non può entrare nelle dinamiche di gestione societaria, limitandosi per quanto possibile a favorire lo sviluppo turistico.
La crisi societaria verificatasi a seguito della pandemia da Covid-19 è stata in qualche modo superata, subito dopo però nel 2023, c’è stata la mancata riapertura dello stabilimento termale per ragioni interne, quello che so allo stato attuale, è che ci sono state una serie di interlocuzioni con cordate di imprenditori tuttora in corso, la struttura attualmente si trova sotto procedimento fallimentare, tuttavia ciò non pregiudica le trattative per la vendita in un procedimento stragiudiziale. Per parte sua il Comune ha la massima disponibilità ad incontrare, dialogare con potenziali acquirenti, sulle prospettive di sviluppo, i progetti da realizzare attorno alla struttura termale, rispetto a questo posso tranquillamente dire, che stiamo dialogando insieme ai comuni della Valle d’Ansanto, (Villamaina, Rocca San Felice, Sant’Angelo dei Lombardi, Torella dei Lombardi), per cercare di supportare un rilancio complessivo dell’area in chiave turistica, l’eventuale nuovo acquirente potrà senza dubbio contare, su una rete di comuni che stanno dialogando tra loro per dar vita ad una serie di iniziative, con al centro il termalismo, ma anche il Parco Archeologico e l’itinerario culturale e naturalistico.
Ovviamente come Amministrazione pubblica rispetto ai debiti che la struttura termale ha con il Comune non possiamo abbonarli o azzerarli, altrimenti dovremo fare i conti con la Corte dei Conti, quindi comunque chi verrà ad acquisire la struttura dovrà accollarsi anche i debiti e altre situazioni pendenti, non è possibile abdicare su questo.
Secondo me occorre fare un passo ulteriore, abbandonare l’idea che le Terme appartengono unicamente a Villamaina, se si vuole in prospettiva puntare ad un rilancio, queste rappresentano una grande occasione di sviluppo per l’intero territorio altirpino, inoltre presto avremo anche lo sbocco sulla Lioni-Contursi-Grottaminarda, anticipo già che con i comuni sopracitati siamo prossimi a stipulare un Protocollo d’Intesa per il rilancio della Valle d’Ansanto, con il termalismo e l’archeologia al centro del discorso. Ovviamente questo significa anche estendere il discorso alla Regione Campania, attraverso l’attivazione di finanziamenti, bandi volti a favorire lo sviluppo turistico nelle aree interne, sia per la riqualificazione e il rifacimento dell’area e soprattutto della viabilità, che per la creazione di eventi.
Lo sblocco e il completamento di questa infrastruttura strategica, quando manca ormai una manciata di chilometri, rappresenta uno snodo fondamentale per favorire il concreto rilancio dello stabilimento termale, basti pensare che una volta ultimata << bisogna accelerare>> la Strada dei Due Mari, l’uscita Villamaina Terme, disterà rispettivamente cinque minuti da Grottaminarda e solo sette minuti da Lioni. Inoltre c’è un progetto di riammagliamento verso le Terme di San Teodoro, della viabilità secondaria, immaginiamo di collegare la bretella dell’Ofantina (Fondo Valle Fredane), con la Contursi-Grottaminarda, e il versate che interessa Gesualdo, con altra viabilità, un percorso di potenziamento della rete stradale che interessi anche le arterie principali, senza viabilità il turismo non si può fare.
Per uno sviluppo in chiave turistica c’è bisogno della riqualificazione dei luoghi, con un progetto condiviso di rilancio che preveda anche la partecipazione ad eventi di settore come Area Termale, sperando di poter al più presto come Amministrazione accogliere qualche imprenditore o gruppo, interessato a rilevare le Terme ed investire. Voglio rassicurare pubblicamente: ”questo imprenditore non sarà lasciato solo, ma sarà accompagnato non da uno ma da tutti e cinque i comuni e dalla Città dell’Alta Irpinia, dove sono Assessore con Delega alla Cultura e all’Istruzione, con al centro il termalismo e la formazione degli operatori termali, che rappresenta un altro punto fondamentale, unitamente alla creazione della Rete del Patrimonio, (castelli, borghi, musei siti archeologici e naturalistici), anche mediante l’acquisto di navette, e il coinvolgimento di privati interessati a sostenere questi percorsi, con visite a eventi, cantine.
I bilanci del Comune di Villamaina, così come tutti quelli dei comuni limitrofi, non consentono di intervenire per rilevare le Terme, << sarebbe un’operazione folle>> oltretutto, le pubbliche amministrazioni non hanno alcuna esperienza di gestione di beni così complessi, quello che manca oggi è l’imprenditore che viene a scommettere sul territorio.
Da parte nostra come Amministrazione assicuriamo fin d’ora, massima disponibilità e sostegno con tutte le azioni possibili ad una iniziativa imprenditoriale non solo da parte del nostro comune, ma anche coinvolgendo la Regione Campania, attraverso la riedizione del programma Filiera Temale attivo fino al 1998.
Bisogna mettere da parte i campanilismi, le Teme non sono un bene solo di Villamaina ma dell’Irpinia intera, sarebbe ora che questa iniziativa che sta partendo dai comuni della Valle d’Ansanto, venisse accompagnata dignitosamente sia dalla Provincia che dalla Regione, per il concreto e pieno rilancio dell’intera area a ridosso di due infrastrutture strategiche come la Lioni-Contursi-Grottaminarda e l’AC/AV Napoli-Bari.



