Di Antonio Emilio Prudente
NUSCO – C’è un luogo, nel cuore del suggestivo borgo irpino di Nusco, dove il tempo non si misura sul calendario, ma attraverso il valore della condivisione. È la sede del Circolo dei Pensionati, un’istituzione locale che, giorno dopo giorno, si conferma un presidio sociale insostituibile per l’intera comunità dell’Alta Irpinia. In un’epoca in cui l’invecchiamento della popolazione accende i riflettori sulle fragilità della terza età, questa realtà dimostra come l’anziano non debba essere considerato un soggetto passivo di assistenza, ma una risorsa attiva, da valorizzare e tutelare costantemente.
La transizione verso la terza età porta con sé sfide complesse. Il pensionamento, il progressivo mutamento dei ritmi familiari e, troppo spesso, la perdita degli affetti rischiano di spingere l’individuo verso l’isolamento. La solitudine, definita ormai dagli esperti come una vera e propria emergenza sanitaria e sociale, a Nusco trova però un argine solidissimo.
Il Circolo dei Pensionati risponde esattamente a questa missione: combattere la marginalità restituendo dignità, ascolto e centralità alla persona. All’interno delle sue mura si sperimenta quotidianamente la cultura dell’inclusione, dove l’anziano viene stimolato a sentirsi parte integrante del tessuto sociale, mai ai margini, mai isolato.
L’efficacia del Circolo si misura nella straordinaria varietà delle sue iniziative, pianificate con attenzione e costanza per stimolare sia il benessere fisico sia l’arricchimento culturale degli iscritti.
Tra le attività più attese figurano i cicli di cure termali, un appuntamento fondamentale che unisce i benefici terapeutici alla dimensione comunitaria della trasferta.
Il Circolo non è solo svago, ma anche un centro di dibattito. L’organizzazione di convegni e incontri informativi permette ai soci di rimanere aggiornati su tematiche cruciali, dalla salute ai diritti dei cittadini, stimolando la mente e il confronto costruttivo.
Le gite fuori porta, le visite guidate e la partecipazione attiva a sagre e manifestazioni locali rappresentano linfa vitale. Momenti in cui la memoria storica degli anziani si sposa con la riscoperta delle tradizioni campane, regalando momenti di spensieratezza e rinsaldando i legami interpersonali.
Il valore della memoria, la forza del presente
L’impegno del Circolo dei Pensionati di Nusco lancia un messaggio chiaro e potente alle istituzioni e alle nuove generazioni: una società che dimentica i propri anziani dimentica le proprie radici. I punti cardine del programma del direttivo rimangono fermi: vicinanza alle fragilità, valorizzazione dell’esperienza e una costante attenzione pedagogica e sociale verso i bisogni della terza età.
Nusco si conferma così un modello di resilienza interna, dove il Circolo dei Pensionati non è un semplice luogo di ritrovo, ma un motore instancabile di cittadinanza attiva, capace di trasformare gli anni d’argento in una delle stagioni più ricche, protette e vive dell’esistenza.



