di Rodolfo Picariello
Mirabella Eclano – Il consiglio comunale certifica il dissesto finanziario del Comune eclanese. E lo fa in maniera dirompente. L’opposizione abbandona l’aula consiliare dopo un durissimo e, a tratti, violento scontro tra minoranza e componenti dell’esecutivo. Il capo dell’opposizione, Antonio Sirignano, non ha lesinato gli attacchi al sindaco e agli assessori ritenendoli responsabili di una gestione inadeguata. Ha sfidato gli avversari a mostrarsi responsabili e quindi a decidere di dimettersi per incapacità di amministrare. Anzi ha annunciato che lo avrebbe fatto lui per primo. Al sindaco ha imputato il fatto di addossare responsabilità ad altri, mentre avrebbe dovuto iniziare a guardare dalla propria parte. E non è mancato neppure un accenno alla questione relativa la Tirata del Carro. Sulla questione del dissesto i toni di sono alzati notevolmente e lo scontro è stato alto. Sirignano ha accusato di inadeguatezza nella gestione amministrativa, incapacità di recupero delle somme dovute e scarica attenzione verso gli evasori. Insomma tutte condizioni che hanno condotto a quello che ritiene sia un veto commissariamento. Con conseguente condizione di fallimento del Comune. “Voi condannate Mirabella al fallimento”. Questa l’ultima accusa prima dell’uscita dall’aula consiliare.
Uscita dall’aula la minoranza il sindaco ha illustrato i motivi che secondo lui hanno portato al dissesto. Una situazione che arriverebbe da lontano. E che secondo il sindaco e la maggioranza, non significa fallimento politico o amministrativo, nessun commissariamento, anzi potrebbe essere l’avvio della ripresa. Il dissesto, per il sindaco, potrebbe rappresentare una presa di coscienza dei cittadini e quindi ci sarebbe minore evasione e maggiore attenzione nel recupero dei crediti. E si resta al timone del Comune, no dimissioni, troppo facile, come ricorda pure l’assessora Raffaella D’Ambrosio, lasciare, si rimane per continuare ad amministrare. “Si avvia – dice Ruggiero -un percorso di risanamento finanziario con una procedura straordinaria e si punta al pareggio di Bilancio”. E sul commissariamento spiega che non avverrà, in pratica l’organo di controllo previsto dalla legge, gestisce solo la situazione finanziaria ma non sostituisce il sindaco, la giunta o il consiglio. In conclusione non si scappa dalle responsabilità. La maggioranza quindi approva il dissesto e si chiude la seduta approvando anche la variante urbanistica per il completamento della variante di Passo Eclano.


