La crescita della dotazione di mense, palestre e aule informatiche nelle scuole italiane non riesce ancora a colmare le profonde differenze territoriali. Gli ultimi dati disponibili per area geografica, relativi all’anno scolastico 2023-24, evidenziano infatti distanze significative soprattutto per quanto riguarda la presenza delle mense scolastiche.
Secondo un’indagine della rivista specializzata Tuttoscuola, realizzata sulla base dei dati disponibili sul portale Unico del ministero dell’Istruzione, nel Nord Ovest dispone di una mensa il 57,4% degli edifici scolastici interessati, mentre la quota scende al 28,9% nel Sud e al 26% nelle Isole.
Il divario riguarda anche le aule informatiche. Nel Nord Ovest sono presenti nel 66,6% degli edifici, contro il 45,1% del Sud. Ancora più marcate sono le differenze tra le singole regioni. In Valle d’Aosta, ad esempio, tutte le 87 scuole considerate dispongono di un’aula informatica. Una situazione che, nell’era digitale, dovrebbe rappresentare la normalità, ma che è ancora lontana dall’essere tale nel resto d’Italia. Nel Lazio le aule informatiche sono presenti in appena 664 dei 2.402 edifici scolastici, pari al 27,6%. In Calabria la percentuale sale al 35,8%, con 529 edifici dotati di questo spazio su 1.479.
Ancora più netto è il divario sul fronte delle mense. In Valle d’Aosta ne dispone l’80% degli edifici scolastici (96 su 120), mentre in Piemonte la percentuale raggiunge il 72,7%, con 2.022 edifici su 2.780. Al Sud, invece, i numeri precipitano: in Campania solo 656 scuole su 2.913 dispongono di una mensa, pari al 22,5%. In Sicilia la situazione è ancora più critica: appena 479 edifici su 2.802, il 17,1%, hanno locali destinati alla mensa.
Nel complesso, nel Mezzogiorno circa 7 scuole primarie su 10 sono prive di mensa, un dato che fotografa una delle principali disuguaglianze nella dotazione dei servizi scolastici.
Anche per le palestre il quadro resta fortemente disomogeneo. Liguria e Valle d’Aosta superano il 70% di edifici scolastici dotati di palestra, mentre in Calabria la percentuale non arriva al 30%: sono appena 419 gli edifici con palestra su 1.479, pari al 28,3%.
Un confronto rende ancora più evidente la distanza: in Calabria le palestre sono complessivamente meno di quelle presenti in Liguria (419 contro 458), nonostante la regione calabrese abbia 1.479 edifici scolastici, più del doppio dei 625 della Liguria.
I dati confermano dunque che, accanto ai progressi nella dotazione delle scuole, permane una forte frattura territoriale. E proprio nei servizi che incidono sulla qualità della vita scolastica quotidiana – dalla mensa agli spazi per l’attività fisica e alle infrastrutture digitali – il divario tra Nord e Mezzogiorno resta particolarmente evidente.



