Corse notturne in moto, comportamenti di guida pericolosi e proteste dei residenti. La situazione nel Rione Valle è arrivata questa mattina sul tavolo del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Avellino Franca Fico, alla presenza dei vertici delle Forze dell’Ordine e dei rappresentanti del Comune di Avellino.
Al centro della riunione le segnalazioni giunte nei giorni scorsi per le corse di moto nelle ore serali e notturne e per condotte di guida che stanno alimentando preoccupazione tra gli abitanti. Il Comitato ha esaminato anche gli esiti dei controlli già effettuati nella zona dalla Polizia e dai Carabinieri, disposti dal Questore e dal Comandante provinciale dell’Arma d’intesa con il Prefetto.
Al termine dell’incontro sono state condivise nuove misure per rafforzare la prevenzione e il controllo, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza alla circolazione e contrastare comportamenti che possono mettere a rischio l’incolumità degli utenti della strada e incidere sulla quiete pubblica.
Tra gli interventi previsti c’è la realizzazione, entro la fine dell’anno, di attraversamenti pedonali rialzati nelle aree considerate più sensibili. Il Comune procederà già nei prossimi giorni con specifici sopralluoghi tecnici per individuare gli interventi, finanziati con le risorse previste dall’articolo 208 del Codice della Strada. Tra le strade indicate figurano via Manfra e via Circumvallazione. L’obiettivo è favorire la moderazione della velocità e aumentare la sicurezza dei residenti.
Parallelamente saranno ulteriormente intensificati i servizi di controllo nelle fasce orarie e nelle zone maggiormente interessate dal fenomeno. In campo ci saranno le Forze dell’Ordine e la Polizia Locale di Avellino, con verifiche sul rispetto delle norme del Codice della Strada e attività di prevenzione rispetto alle condotte di guida più pericolose.
La situazione sarà inoltre costantemente monitorata per verificare l’efficacia delle misure adottate e valutare la necessità di ulteriori interventi.
Prima della riunione in Prefettura era intervenuto l’assessore comunale Geppino Giacobbe, sollecitato sulle proteste degli abitanti di Valle, esasperati dai motorini in strada fino a tarda notte e da alcuni episodi di vandalismo. “La situazione la discuteremo sicuramente in Prefettura e prenderemo dei provvedimenti. Certamente faremo il possibile per cercare di garantire la sicurezza ai cittadini di queste zone, perché non c’è solo Valle, ma anche altre aree della città”.
Sull’ipotesi di utilizzare dossi e dissuasori, Giacobbe aveva sottolineato anche il ruolo dei controlli: “Oltre ai dossi e ai dissuasori, non dimentichiamo che abbiamo i vigili urbani in strada fino a mezzanotte, quindi bene o male potrebbero sorvegliare di più. Tra l’altro, penso che sia la Polizia sia i Carabinieri metteranno a disposizione altre pattuglie”.
Tensostruttura di Valle, il Comune prepara i bandi
Nel suo intervento l’assessore si è soffermato anche sulla situazione della tensostruttura di Valle, da tempo in stato di abbandono. “Al momento dovete anche capire una cosa: noi ci siamo insediati il 2 luglio. Ci sarà sicuramente una manifestazione di interesse per quanto riguarda la struttura di Valle e cercheremo di risolvere la situazione”.
Il Comune guarda anche all’impianto sportivo di San Pio, alle spalle del quartiere San Tommaso, per il quale è previsto un bando per l’affidamento in gestione ai privati. “Non è possibile tenere ancora queste strutture a carico nostro. Ci sono troppi vandali in giro”, ha spiegato Giacobbe.
Periferie, l’appello dell’assessore: “Dateci tempo”
Sul tema più generale del degrado nelle periferie, tra fogne a cielo aperto, erbacce e rifiuti abbandonati, l’assessore ha riconosciuto le difficoltà di un’amministrazione insediata da appena due mesi.
“Noi stiamo cercando di fare il possibile, con gli operai e con quello che abbiamo a disposizione. Certamente, per noi, la periferia è ancora più importante del centro, molte volte”.
Giacobbe ha quindi chiesto tempo per consentire alla nuova amministrazione di intervenire sulle situazioni più problematiche: “Purtroppo, nelle zone abbandonate bastano due o tre giorni senza interventi perché si crei un problema per tutti. Stiamo cercando di intervenire. Dateci il tempo di riuscirci, perché sono trascorsi luglio e agosto”.



