Un autentico Giardino letterario per ribadire come la poesia sia linfa capace di nutrire l’anima e generare sempre bellezza. E’ quello che ha preso vita ad Ospedaletto nel segno di versi, arte e musica. A ritrovarsi in piazza Umberto I poeti, scrittori, musicisti, studenti e appassionati, in un percorso capace di mettere insieme linguaggi e generazioni diverse. A fare da filo conduttore è stata la poesia, proposta attraverso letture, interpretazioni e momenti musicali che hanno trasformato l’appuntamento in un vero viaggio nell’universo delle emozioni, in un racconto autentico in cui ciascuno ha aperto agli altri il proprio universo interiore. Ad aprire la serata sono stati i saluti di Nunzia Guerriero e Paola Romano, Fiorella Maccario e Tina Santoro che hanno illustrato il senso di cui si carica l’incontro, riscoprire il valore della poesia come spazio di condivisione, come emozione intima e insieme collettiva che ci riconcilia con il mondo.
A portare il suo contributo allo spazio di confronto il sindaco Gino Marciano con l’omaggio ad Eduardo De Filippo e alla sua “I’ vulesse truvà pace”. A leggere i loro versi sono state, poi, alcune delle protagoniste del panorama culturale irpino, le poetesse Monia Gaita, reduce dal successo della pubblicazione della sua ultima raccolta “Di cielo, di nuvole e vento”, Antonietta Gnerre, presidente del premio Prata, tra i finalisti del Premio Camaiore con il suo “Umano fiorire”, Maria Strianese, scrittrice e terapeuta, autrice di numerosi libri per bambini, Lucia Gaeta, fondatrice Acipea, autrice di molteplici pubblicazioni, Sofia Iacobucci e Lucia Perri, instancabili animatrici culturali e poetesse di grande sensibilità. Ad emozionare il pubblico i componimenti scritti dai poeti in erba, a conferma di quanto la poesia possa rappresentare uno strumento di espressione e di confronto anche per le nuove generazioni. Applauditissime Ludovica Pasquale con “I sogni chiusi in una valigia” e “Prendi la mia mano” di Myriam Ercolino, testo vincitore del primo premio al concorso “F. Pio Iannaccone” promosso dall’IC Aurigemma di Monteforte, Maria Sparano con “Un ricordo” e Chiara Cocozza con “Vengo da”. Sul palco si sono alternati, poi, Nunziante Di Meo e Maria Stella Bosco. Non sono mancati i momenti musicali, con Giusy che ha interpretato “Se piovesse il tuo nome” di Elisa fino all’omaggio di Paola Romano al manifesto del Dolce Stil Novo di Guido Guinizzelli con “Al cuore gentile” di Niccolò Fabi, accompagnata da Vittorio Dainese e Wilma Ventre e il bravissimo Mattia Pagano. Ad impreziosire l’incontro le note del pianista Maurizio Severino, organista della cattedrale, sulle note di Bach ed Haendel. A curare il service Ciro Dello Russo. Un pomeriggio speciale divenuto un appuntamento ormai consolidato dell’estate irpina.











