La sfida resta quella di ascoltare i territori, mettere in comune le esperienze e provare a costruire nuove prospettive per le comunità delle Aree interne. E’ il senso dell’incontro dei Vescovi provenienti dalle aree più fragili del paese, al via questa mattina a Benevento, al Centro La Pace. Un confronto sullo spopolamento, l’invecchiamento della popolazione, la carenza di servizi e infrastrutture, senza dimenticare la ricchezza in termini di qualità della vita che custodiscono questi territori. A partecipare al convegno anche i vescovi delle diocesi irpine, il vescovo di Avellino Arturo Aiello, il vescovo di Ariano Sergio Melillo, il vescovo di Sant’Angelo dei Lombardi Pasquale Cascio.
E’ il nuovo Arcivescovo di Benevento, Michele Autuoro a sottolineare come: «L’incontro vuole innanzitutto l’occasione per fare il punto sul cammino portato avanti a partire dal 2021, conoscere e comprendere meglio questo territorio ma anche sul percorso ancora da compiere. Una sfida che vede in prima linea la Chiesa Italiana, che lavora a un osservatorio permanente sulle tematiche e sulle problematiche delle Aree interne, perché ci sia un’attenzione non solo sul piano pastorale, ma anche sulle progettualità e sullo sviluppo».
Lo scorso anno la lettera aperta al Governo e al Parlamento, sottoscritta da 141 tra Cardinali, Arcivescovi, Vescovi e Abati con l’obiettivo di cambiare la narrazione delle Aree interne, sostenere le buone pratiche già presenti e creare le condizioni per un “ripopolamento delle idee”, prima ancora di quello demografico.
E’ Autuoro a ribadire come “Bisogna fare i conti con l’isolamento e le carenze sul piano dei trasporti che ancora caratterizzano tanti paesi fino all’emergenza scuole, con le pluriclassi, e i ragazzi costretti a spostarsi nei comuni vicini per andare a scuola. Fino alla sanità e ai bisogni degli anziani con fondi che non sono mai sufficienti. Senza dimenticare i troppi giovani che sono costretti ad andare via. Al tempo stesso c’è una preziosa rete di socialità, ritmi di vita più sostenibili e una bellezza paesaggistica che è un patrimonio da valorizzare».
Un confronto tra memoria e futuro, coordinato da Felice Accrocca, oggi Arcivescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno, torna a Benevento per confrontarsi con gli altri Presuli sulle sfide ancora aperte: «Certamente c’è un’emergenza infrastrutturale, è chiaro che la popolazione è in costante diminuzione, le risorse non possono tenere conto del numero degli abitanti. Centrale resta anche il nodo della partecipazione, altrimenti viene meno la democrazia”. Durante la mattinata è stato, poi, Mons. Mariano Crociata, Vescovo di Latina, a tenere la relazione dal titolo: “Allargare gli spazi della riflessione e dell’iniziativa pastorale
Nel pomeriggio la tavola rotonda dedicata all’ascolto dei territori e allo scambio delle buone prassi. Domani, dopo il confronto nei gruppi e in plenaria, sarà il cardinale Matteo Zuppi, presidente della CEI, a concludere i lavori con una riflessione sulle nuove prospettive per continuare questo cammino.


