Promuovere uno spazio di confronto tra linguaggi e arti differenti, superare l’idea del sapere come un universo fatto di rigidi compartimenti stagni. E’ il senso dell’ottava edizione della Summer School “Dalla modernità a Gesualdo – Percorsi internazionali di studi letterari, storici e artistici”, promossa dalla rivista Sinestesie in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno, la Provincia di Avellino, l’Associazione Carlo Gesualdo, il Liceo Scientifico “P.S. Mancini” di Avellino e Fontanarosa Comunità.
Questa mattina, al Circolo della stampa, la presentazione della rassegna al via oggi per proseguire fino al 6 settembre, abbracciando Avellino e diversi comuni dell’Irpinia, da Lapio a Fontanarosa e Gesualdo. Un itinerario che parte da Carlo Gesualdo per allargare lo sguardo alla storia culturale, letteraria e artistica del Sud.
E’ il professore Carlo Santoli , docente all’Università di Salerno, coordinatore della Summer, a spiegare il significato di cui si carica la nuova edizione della rassegna “Il punto di partenza è rappresentato dal concetto di modernità artistica e letteraria che collega Carlo Gesualdo a protagonisti del Novecento come Alfonso Gatto nel cinquantesimo anniversario della morte e a Carlo Muscetta, nel segno di sperimentalismo, frazionamento della parola, disarmonia, espressione dell’inquietudine dell’artista”. Santoli sottolinea come cuore della Summer sia “l’incontro tra le arti con l’obiettivo di promuovere una riflessione sulla nostra realtà, riscoprire la nostra identità e dunque la condizione problematica della nostra modernità alla luce della catastrofe antropologica e sociale che viviamo. Resta forte, dunque, la sfida del Polo Umanistico che portiamo avanti come Sinestesie in collaborazione con Unisa e le altre realtà del territorio. Solo attraverso un dialogo costante tra le risorse di questa provincia, unendo le forze, senza megalomanie e campanilismi, possiamo rilanciarla. La Summer School proseguirà, alternando sessioni in presenza e on line, nei giorni successivi con la consegna del premio alla carriera al professore Alberto Granese”. Dalla Carta Poetica del Sud con un percorso nella poesia meridionale del Novecento attraverso l’analisi di autori come Michele Pierri, Vittorio Bodini, Rocco Scotellaro, Stefano D’Arrigo, Michele Sovente e Carmelo Bene alla presentazione del volume di Pasquale Guaragnella, “Illuministi meridionali. Indagini su lessico e stili di pensiero”, pubblicato da Pàtron nel 2026, dal volume di Jody Gambino “Secondo Moravia. Letteratura, politica, impegno” alla New Gesualdo Edition.
Ad inaugurare la giornata la proiezione del documentario “I luoghi del Principe” di Alessandro Di Blasi, a che racconta il rapporto tra un grande protagonista della cultura italiana e i luoghi nei quali la sua vicenda umana e artistica ha lasciato tracce profonde.
Ad intervenire al confronto il delegato alla Cultura della Provincia Franco Di Cecilia, che ha posto l’accento sul ruolo centrale che può svolgere la cultura per dare un futuro ai territori e creare una nuova forma di turismo, Vito Di Leo, sindaco del Comune di Sturno, la dirigente del Liceo Scientifico Mancini Paola Gianfelice, che ha voluto fortemente che il suo istituto aderisse al progetto, così da rafforzare la rete tra istituzioni, agenzie formative e territorio. Quindi protagonista Alberto Granese che ha tracciato un percorso dedicato ai protagonisti della storia italiana dal Rinascimento al Novecento, da Gesualdo ad Alfonso Gatto, lungo un itinerario che esplora il concetto di dissonanza, parte dell’universo gesualdiano, per poi entrare con forza anche nella poesia meridionale. Per ribadire come “Gesualdo rappresenti un autentico esempio di modernità”. Quindi spazio alla riflessione nel corso di una tavola rotonda sul confronto tra scuola e territorio.
Nel pomeriggio, a partire dalle 16, l’attenzione si sposterà sull’Irpinia con la tavola rotonda “L’Irpinia attraverso i secoli: itinerari tra storia, letteratura e identità. Università, scuola e territorio in dialogo”.
Un appuntamento particolarmente significativo perché vedrà anche la restituzione del progetto di Formazione Scuola Lavoro realizzato dall’Università degli Studi di Salerno e dal Liceo Scientifico “P.S. Mancini” di Avellino.
Al centro, un patrimonio vastissimo: l’Irpinia orientale, i manoscritti e lo scriptorium di Montevergine, le radici osche, i dialetti irpini contemporanei e la valle di Ansanto nella letteratura latina. E naturalmente Carlo Gesualdo, con un approfondimento dedicato alla sua straordinaria originalità nel rapporto tra musica e poesia.
Saranno gli stessi studenti del “Mancini” a raccontare il lavoro sviluppato sul territorio, confermando una delle caratteristiche più interessanti della Summer School: il coinvolgimento diretto delle nuove generazioni nella conoscenza e nella valorizzazione del patrimonio culturale.
Il programma delle giornate
Il programma proseguirà il 1° settembre, in modalità webinar, con una giornata dedicata ad Alfonso Gatto, nel cinquantesimo anniversario della morte, e a Carlo Muscetta.
Il confronto tra i due intellettuali sarà l’occasione per attraversare una parte importante della cultura letteraria italiana del Novecento, grazie ai contributi di studiosi delle Università di Salerno e Catania.
Il 2 settembre sarà invece dedicato alla “Carta poetica del Sud”, con un percorso nella poesia meridionale del Novecento attraverso autori come Michele Pierri, Vittorio Bodini, Rocco Scotellaro, Stefano D’Arrigo, Michele Sovente e Carmelo Bene.
Il 3 settembre la Summer School farà tappa a Lapio, presso il Centro Studi “Gaetano Filangieri”. Qui sarà presentato il volume di Pasquale Guaragnella, “Illuministi meridionali. Indagini su lessico e stili di pensiero”, pubblicato da Pàtron nel 2026.
L’incontro coinciderà inoltre con l’inaugurazione del sito internet del Centro Studi, rafforzando il legame tra ricerca, divulgazione e valorizzazione delle realtà culturali locali.
Il 4 settembre, a Fontanarosa, presso l’Associazione Fontanarosa Comunità “Prof. Giuseppe Zollo”, Alberto Granese presenterà il volume di Jody Gambino “Secondo Moravia. Letteratura, politica, impegno”.
Il momento centrale dedicato alla musica sarà quello del 5 settembre a Venosa, nel Castello, con la sessione “Gesualdo e la musica”.
Qui il protagonista sarà il patrimonio musicale del Principe di Venosa e, in particolare, la New Gesualdo Edition, progetto scientifico dedicato alla nuova edizione delle opere di Carlo Gesualdo.
Studiosi, musicologi, istituzioni musicali ed ensemble si confronteranno sulle fonti, sull’esecuzione e sulla ricerca, facendo il punto sullo stato dell’edizione e sui prossimi volumi.
Nel pomeriggio, ancora in webinar, un ulteriore approfondimento affronterà il rapporto tra Gesualdo, la parola, la pittura e le donne, concentrandosi sulle figure di Maria d’Avalos, Eleonora d’Este e Marta Polissena di Fürstenberg.
Il viaggio si concluderà il 6 settembre alle ore 18 nella chiesa del Rosario di Gesualdo, con la cerimonia di chiusura e la consegna del Premio internazionale Carlo Gesualdo al professor Alberto Granese.


