Ariano Irpino – Dal 10 al 13 settembre 2026 torna, ad Ariano Irpino, l’Ariano BioFestival d’Irpinia, quattro giorni nei quali cucina, agricoltura, biodiversità, cultura e comunità si incontrano per raccontare il territorio attraverso le sue produzioni e le persone che ogni giorno lo vivono e lo custodiscono.
Il BioFestival nasce infatti all’interno di un progetto più ampio: quello del Biodistretto d’Irpinia, una rete che mette in relazione agricoltori, produttori, istituzioni, ristoratori e comunità locali con l’obiettivo di promuovere un modello di sviluppo legato alla tutela della biodiversità, alla sostenibilità agricola e alla valorizzazione delle produzioni del territorio.
Non soltanto, dunque, una vetrina per le eccellenze irpine, ma un luogo in cui costruire relazioni e creare nuove opportunità per le imprese e per le aree interne.
«Il Biodistretto d’Irpinia nasce per mettere in rete agricoltori, produttori, istituzioni e comunità locali, con l’obiettivo di tutelare la biodiversità, promuovere un’agricoltura sostenibile e valorizzare le eccellenze del nostro territorio», spiega Nico Mattia, Vicepresidente del Biodistretto d’Irpinia. «Vogliamo creare nuove opportunità di sviluppo per le imprese e far conoscere un’Irpinia autentica, capace di costruire il proprio futuro partendo dalla terra, dalle tradizioni e dalla qualità delle sue produzioni».
È proprio questo il filo conduttore della quarta edizione del BioFestival: portare la terra al centro del racconto, mettendo in dialogo chi produce, chi trasforma e chi porta il territorio nel piatto.
«Dopo il successo delle prime tre edizioni, l’Ariano BioFestival d’Irpinia torna nel 2026 con un progetto ancora più ricco e ambizioso», sottolinea Antonio Grasso, Coordinatore dell’Ariano BioFestival d’Irpinia. «In questi anni il Festival è cresciuto grazie alla partecipazione del pubblico, alla qualità degli chef e dei produttori coinvolti e alla capacità di raccontare l’Irpinia attraverso la sua biodiversità, la sua cultura e le sue eccellenze agroalimentari».
L’ambizione, aggiunge Grasso, è quella di «consolidare questo percorso, trasformando il BioFestival in un appuntamento di riferimento per il territorio e in un luogo di incontro tra agricoltura, gastronomia, sostenibilità e sviluppo delle aree interne».
Un percorso che nei quattro giorni della manifestazione prenderà forma attraverso cene, pranzi, degustazioni, talk e momenti di confronto, con la partecipazione di chef e ristoratori irpini e di protagonisti provenienti anche da altri territori italiani.
Il programma: quattro giorni dalla terra alla tavola
Il BioFestival prenderà il via giovedì 10 settembre alle ore 20.00 con una grande festa del gusto.
Ad aprire la manifestazione saranno Guglielmo Ventre de La Pignata 2.0, lo stellato Salvatore Ciccarelli del Maeba Restaurant, William Gaetani de La Pignata e Flavio Rubino della Trattoria Braceria I Due Nani.
Piatti street food quali: calzone fritto, panini, freselle, fritti, dolci e salumi accompagneranno la prima serata che sarà organizzata in collaborazione con l’Exclusive Group.
Venerdì 11 settembre – L’inaugurazione e la cucina del territorio
Alle 18.00 è prevista l’inaugurazione ufficiale del Festival. A seguire un talk di approfondimento che vedrà dialogare la giornalista Rosa Iandiorio insieme a Giovanni Antonio Puopolo, Presidente del Bio Distretto, e Mario Ferrante, Sindaco di Ariano Irpino.
Dalle 20.00 il programma entra nel vivo con una cena dedicata alle diverse espressioni della cucina di territorio. Ai fornelli e nelle proposte gastronomiche ci saranno Mario e Maurizio Lo Russo dell’Osteria dei Briganti di Scampitella, Antonietta Di Gruttola dell’Agriturismo Regio Tratturo e Antonio Petrillo de La Corte dei Filangieri, insieme alle proposte di Gelsomina Manna di Avellino Scalo in rappresentanza degli chef di IrpiniaMood, evento partner del Biodistretto.
Una serata che mette in dialogo esperienze riconosciute da realtà come Slow Food, Gambero Rosso e Guida Michelin, in un percorso gastronomico nel quale la materia prima e l’identità locale rimangono protagoniste.La serata sarà accompagnata dalla musica di Vinyl Giampy.
Sabato 12 settembre – L’agricoltura al centro
Il sabato si aprirà alle 11.00 con un talk dedicato all’agricoltura e alle prospettive del settore, con la partecipazione di Maria Carmela Serluca, Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Ugo Pazzi, coordinatore SIMA Marche (Società Italiana di Medicina Ambientale) e Giulio Lonzi, esperto di Enogastronomia legata alle tradizioni, agli usi e costumi dei popoli. Il confronto sarà moderato da Rosa Iandiorio.
Alle 13.30 sarà la cucina a prendere la parola con un pranzo che mette insieme territori e stili differenti. In programma Valentina Martone del Ristorante Megaron di Paternopoli, Vincenzo Vazza del Ristorante N’ata Luna di Grottaminarda, Teresa e Anita Di Pietro dell’Antica Trattoria Di Pietro di Melito Irpino, Grazia Lo Conte di Agriturismo Torreamando, oltre a William Gaetani de La Pignata e Salvatore Ciccarelli del Maeba Restaurant. Ad accompagnare il pranzo la musica di Folco Sbaglio e Le ore perdute in quad.
Alle 17.30 è previsto un momento di talk e degustazione.
Alle 20.30 si torna a tavola con Maria Perillo di Sensi Bistrò, Dylan Bernardo dell’Azienda Agricola Le Cesine, Gelsomina Manna di Avellino Scalo e Flavio Rubino de I Due Nani, insieme alle altre proposte gastronomiche del Festival.
La musica sarà a cura di Eugene Swing, sound elettroswing.
Domenica 13 settembre – La Podolica e la memoria
La giornata conclusiva sarà dedicata a uno dei temi più identitari del Festival: il rapporto tra allevamento, biodiversità e territorio.
Alle 12.00 il talk “Passione Podolica” vedrà protagonista Giovanni Fiume della Masseria Colombo di Brindisi.
Alle 13.30 il pranzo riunirà nuovamente Salvatore Ciccarelli del Maeba Restaurant, William Gaetani de La Pignata e Diego Guglielminetti de Il Mulino della Signora Country House di Sturno. La musica sarà affidata a Deep Blues Band e a SunBurst Trio.
Alle 18.00 il Festival dedicherà un momento alla memoria con la consegna di una targa in ricordo di Mario Carrabs, riconoscendo il valore delle persone e delle storie che fanno parte del patrimonio della comunità.
Il gran finale partirà alle 19.00 con una cena dedicata alla Podolica, affidata al Maeba Restaurant e alla Trattoria Braceria I Due Nani.
Tartare, frittata, salsiccia, tagliata e zampina saranno al centro del menu, completato dai taglieri di salumi e dalle altre proposte disponibili fuori menu.
Ad accompagnare la serata la band Eugene Swing.
Tutti i menù saranno in prevendita scontati sul sito www.biodistrettodirpinia.it
Un festival che parte dalla terra
È questa, in definitiva, la scommessa dell’Ariano BioFestival: utilizzare la cucina non soltanto per celebrare il gusto, ma per raccontare un sistema territoriale.
Il Biodistretto d’Irpinia lavora in questa direzione, mettendo in relazione il mondo agricolo con quello della ristorazione, le imprese con le istituzioni, i produttori con i consumatori. Una rete nella quale la biodiversità non è soltanto un patrimonio da conservare, ma una risorsa economica e culturale sulla quale costruire il futuro delle comunità locali.
Il BioFestival diventa così il momento pubblico di questo percorso: una piazza in cui le produzioni incontrano la cucina, gli chef incontrano gli agricoltori, i territori dialogano tra loro e il pubblico può conoscere, assaggiare e comprendere ciò che si trova dietro un prodotto e dietro un piatto.
Quattro giorni per raccontare l’Irpinia attraverso ciò che produce, ciò che cucina e ciò che vuole diventare.



