L’incendio del sito della Eco energy di Airola, scrivono in un comunicato Filt Cisl, Fiom Cgil e Uilm, segreterie territoriali di Benevento, rappresenta “un fatto gravissimo per le possibili conseguenze su ambiente, salute e sicurezza delle persone e dei lavoratori”. Infatti, i sindacati sottolineano come, nel caso del deposito di rifiuti nel Beneventano ma come è accaduto in altre, tante, occasioni “basta con il far pagare sempre i lavoratori”.
Perché episodi come quello di Airola “non si ripetano più” i sindacati chiedono che “siano individuate rapidamente le responsabilità e adottate tutte le misure necessarie”. Un altro aspetto della vicenda è legato, continuano i sindacati, “alle reali condizioni nei luoghi di lavoro”. Infatti, “le ordinanze a tutela della salute pubblica devono tenerne conto”. Perché “non è accettabile spostare il rischio dall’esterno all’interno delle aziende e, sopratutto, con le temperature elevate”. Quindi, insieme alle Rsa e alle Rls, chiedono alle aziende “di verificare immediatamente le condizioni degli ambienti, aggiornare il Dvr, quando si rende necessario, e adottare un piano specifico di prevenzione”. Inoltre, per la Filt Cisl, la Fiom Cgil e la Uilm, “servono misure concrete: pulizia e bonifica delle aree e degli ambienti interessati dalle polveri, la verifica e pulizia degli impianti di aerazione e climatizzazione, il controllo e la sostituzione dei filtri e, in base alla valutazione dei rischi, adeguati dispositivi di protezione delle vie respiratorie”.
In quanto “la fine dell’emergenza non può significare la fine delle verifiche nei luoghi di lavoro”. Chi ne ha già “pagato le conseguenze di queste inefficienze sono i lavoratori, anche attraverso il ricorso alla Cigo”. Ambiente, salute e sicurezza camminano di pari passo e “vengono prima di tutto”. Il comunicato congiunto di Filt Cisl, Fiom Cgil e Uilm si conclude ripetendo: “Non siano ancora una volta in lavoratori a pagare”.


