“La pedalata ha il colore rosso del sangue delle vittime dei femminicidi, non conosce bandiere o differenze di schieramenti, chiama tutti ad essere uniti per dire no a ogni forma di violenza. E lancia un messaggio forte alle donne vittime di abusi, si è sempre in tempo per pedalare via e liberarsi dal proprio carnefice, da qualsiasi schema manipolatorio o discriminatorio, che non si è sole se si trova il coraggio di chiedere aiuto”. A sottolinearlo Emilia Falciano, presidente dell’ASD AV Bike, nel corso della presentazione a Palazzo Caracciolo dell’iniziativa “Pedaliamo contro la violenza, alla sua quarta edizione, in programma domenica 13 settembre, con partenza alle ore 9 da Piazza d’Armi, nei pressi del Tribunale, e arrivo a Borgo Ferrovia, nel piazzale dell’ex scuola media.
Una manifestazione che carica di un valore ancora più forte alla luce degli ultimi episodi di femminicidi e violenza contro le donne restituiti dalla cronaca locale e nazionale, a conferma di un fenomeno che appare sempre più difficile da arginare. E’ Falciano a spiegare come “Siamo vicini a Mriem, la donna tunisina colpita a martellate a Calitri dall’ex compagno, speriamo che possa ricostruire pezzo dopo pezzo la propria vita”.
A prendere parte all’incontro Katia Renzulli, consigliera provinciale Pari Opportunità, che ha voluto concedere il patrocinio all’iniziativa, il professore Giuseppe Saviano, delegato provinciale CONI Avellino, Rita Nicastro di “Ni una menos, Mariangela Perito delle Acli, Elvira Matarazzo in rappresentanza del Comune di Avellino. E’ Katia Renzulli a spiegare come diventa fondamentale “di fronte alla crescita del fenomeno costruire una rete tra istituzioni, scuole e territori e continuare a lavorare nel segno della prevenzione, promuovendo la cultura del rispetto. Ho voluto che la Provincia ci fosse perché credo che, quando sono in gioco libertà fondamentali, le istituzioni debbano assumere una posizione. Il patrocinio non è una formalità: è il modo con cui un’istituzione dichiara quali temi considera parte della propria responsabilità. La violenza è anche una questione di potere. E prima dell’atto violento esistono spesso condizioni di dipendenza e disuguaglianza sulle quali la politica deve avere il coraggio di intervenire”. Mentre Rita Nicastro ha voluto dedicare dei versi alle donne vittime di violenza “So che sarete con noi amiche violate, ogni volta che pedaleremo tutte insieme su strade violate”
La pedalata si articolerà lungo il percorso urbano di 6,2 chilometri, che collegherà Piazza d’Armi all’ex scuola media di Borgo Ferrovia, e il programma della giornata del 13 settembre, con la partenza prevista alle 9, le attività in programma e le testimonianze.



