– di Egidio Leonardo Caruso–
Il 16 settembre presso Palazzo Caracciolo nel corso di una conferenza stampa il Presidente Fausto Picone e il Consigliere Provinciale con delega alla cultura, Franco Di Cecilia, hanno illustrato MUBI per le scuole 2026/2027, un progetto rivolto a tutti gli istituti di ogni ordine e grado, con l’obiettivo di far conoscere a tutti gli studenti irpini e diffondere il patrimonio artistico-culturale provinciale, attraverso visite guidate, percorsi tematici, laboratori didattici, lettura di testi e proiezioni.
A chiarire meglio premesse, modalità organizzative e obiettivi, il Consigliere Franco Di Cecilia: ”Il progetto MUBI per le scuole 2026/2027, nasce dalla consapevolezza di detenere nella nostra Irpinia dei tesori artistici e culturali di immenso valore, tra cui la Biblioteca Provinciale Capone e il Museo Irpino, nella suggestiva location dell’ex Carcere Borbonico. Grazie agli ottimi operatori di queste strutture, abbiamo organizzato dei laboratori didattici rivolti alle scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio provinciale, che inoltre possono essere seguiti anche a distanza, parliamo complessivamente di circa trenta attività didattiche, che mettono i nostri ragazzi a contatto diretto con quel meraviglioso e immenso patrimonio librario-museale di cui disponiamo.
Le attività proposte si basano su metodologie didattiche innovative a carattere laboratoriale, secondo la teoria elaborata dal celebre pedagogista statunitense John Dewey, fondata sull’attivismo pedagogico e sul principio del learning by doing (imparare facendo), che pone al centro il ruolo attivo, esperienziale dell’allievo, nel processo di insegnamento-apprendimento. Esperienze che permettono di sviluppare il pensiero critico, la capacità di problem solving, rafforzando la creatività dei ragazzi, non si tratta di attività basate su metodologie didattiche superate meramente trasmissive, ma ben congegnate grazie ad un importante lavoro di équipe, tra operatori ed esperti di didattica.
Siamo fuori tempo massimo considerando che il nuovo anno scolastico ha già preso il via, per questo abbiamo ritenuto necessario accelerare con due Open Day MUBI, nei giorni 17-18 settembre, per presentare l’offerta didattica e far conoscere le proposte educative per le scuole, dando la possibilità di partecipare anche in modalità e-learning registrandosi tramite link google. Le scuole possono aderire liberamente presentando apposita richiesta alla Provincia, alla Biblioteca Provinciale o al Museo, abbiamo pensato anche agli studenti che frequentano plessi scolastici situati in comuni distanti dal Capoluogo, ai quali è oggettivamente se non fortemente impedita, o quanto meno ostacolata, la partecipazione in presenza. Ricordiamo inoltre, che queste trenta attività si svolgono durante l’orario di lezione, come ampliamento dell’Offerta Formativa, è possibile anche svolgere visite guidate interattive-multimediali da remoto”.
“Nel solco dell’impegno politico e morale che ho assunto, di lavorare affinché la Provincia divenga sempre più la casa in cui ogni irpino possa sentirsi accolto, l’Amministrazione guidata da Fausto Picone punta forte sulla cultura, mi fregio di ricoprire il ruolo di Consigliere con delega alla cultura, non c’è cultura senza una particolare attenzione al mondo della scuola, per eccellenza deputata alla promozione e diffusione della cultura, lo facciamo anche considerando le risorse e le potenzialità del territorio, veicolandole alle nuove generazioni anche attraverso queste attività”.
“Il progetto MUBI finanziato con fondi dell’Ente Provincia durerà per l’intero anno scolastico, non richiede un particolare esborso economico << ben venga quando si investe in cultura>> alcune attività già avviate sono state migliorate e potenziate, cercando quanto più possibile di individuare metodi didattici innovativi, per rendere questa esperienza scolastica il più divertente e coinvolgente possibile, generando quello che David Ausubel, psicologo cognitivo e teorico dell’educazione statunitense, definisce apprendimento significativo.
Il senso profondo di questo progetto che vede la Provincia impegnata in prima linea, è far conoscere e amare l’Irpinia agli irpini, per far sì che chi è già qui possa restare, mentre chi è fuori possa ritornare”.


