Ridare voce alle aree interne, partendo dalla valorizzazione delle eccellenze vitivinicole. E’ l’idea da cui nasce il progetto “Irpiania Wine and Castles” presentato questa mattina a Palazzo Caracciolo. L’iniziativa nasce per riprendere un progetto promosso dall’associazione “Residenze d’epoca della Campania” proposto nel 2003 dalla consulente Nuovi Turismi Fernanda Ruggiero, per costruire un itinerario capace di mettere a sistema storia, paesaggio e vino in un visione di continuità tra formazione e sviluppo del territorio che resta il segno distintivo dell’intero percorso. Al centro del progetto ci sono gli edifici storici e i castelli che punteggiano l’intera provincia di Avellino — dal Castello Caracciolo di Montefredane al Castello Ducale di Bisaccia, dal Catello Lancellotti di Lauro al borgo Castello di Calitri, pensati non più come attrazioni isolate, ma come tappe di un unico racconto per l’enoturismo.
E’ Fernanda Ruggiero, consulente Nuovi Turismi, docente TIES, promotrice di “Irpinia Wine and Castles” a spiegare come il progetto è il frutto del “corso di formazione T.I.E.S. promosso da Forma Temp, finanziato da E-Work, Forma Service e Start Code srl in collaborazione con il Comune di Montefredane. “Irpinia Wine and Castles” vuole essere un itinerario per collegare per la prima volta, in un’unica visione organica, il patrimonio storico e castellano della provincia di Avellino alle eccellenze vitivinicole del territorio, in primis le DOCG Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi. “Abbiamo formato 15 tecnici esperti nella progettazione di itinerari enoturistici sostenibili, le competenze acquisite rappresentano il punto di partenza di un percorso di promozione del territorio, che vuole valorizzare le tante cantine che oggi caratterizzano l’Irpinia e i suoi castelli. L’obiettivo a cui lavoriamo è quello di creare un hub di promozione del turismo vitivinicolo, un ufficio che promuova e coordini le manifestazioni legate alla cultura enogastronomica. Quella che manca è una rete tra le cantine e tra le iniziative legate alla valorizzazione del vino. Mi occupo di consulenza turistica dal 1997, e i progetti turistici hanno bisogno di almeno tre anni di promozione per entrare nei grandi cataloghi internazionali. L’enoturismo è uno dei turismi possibili per l’Irpinia e oggi più che mai l’Irpinia ha bisogno di turismo integrato”.




