Sono in tante a rispondere a muso duro alle parole del Vicepremier Antonio Tajani che sul palco di “Itaca” aveva usato espressioni chiaramente infelici, affermando di aver sempre consigliato ai figli di sposare “una donna meno appariscente ma affidabile e che non ti tradisce”: “Sono parole – scrive Sara Spiniello del M5S- che lasciano davvero senza parole e feriscono profondamente. Sposare l’idea che esistano “categorie” di donne – divise tra quella “affascinante ma inaffidabile” e quella “meno appariscente ma seria e buona madre di famiglia” – significa riproporre vecchi stereotipi patriarcali che riducono la donna a una serie di etichette superficiali. Come donna e come cittadina italiana, mi sento profondamente offesa da questo modo di argomentare. È inaccettabile che chi ricopre cariche istituzionali così alte utilizzi palcoscenici pubblici per diffondere una visione così retrograda e moraleggiante della libertà e del valore delle donne, giudicandole in base a pregiudizi antiquati sulla loro vita sentimentale o sul loro aspetto esteriore.
Le donne non sono premi da scegliere in base alla “comodità” o alla presunta affidabilità domestica, né debbono subire il giudizio pubblico sulla propria moralità. Per questo motivo, secondo me, dovrebbe chiedere scusa a tutte le donne e a tutte le cittadine e i cittadini che credono nell’uguaglianza, nel rispetto e nella libertà di scelta, valori che dovrebbero essere alla base di qualsiasi istituzione democratica. Ah, io le gonne corte continuerò a portarle. E se non mi sposerò…pazienza!”
Giuseppe del Giudice spiega come “Le parole di Tajani non mi sorprendono più di tanto : sono coerenti con l’epoca buia in cui viviamo. L’epoca dell’ignoranza al potere. Provo solo grande imbarazzo e sconcerto. Ma non per il ministro, francamente mi interessa poco di lui. Ma per la naturalezza e la disinvoltura con cui cancella, col suo dire strampalato, anni di conquiste e di lotte femminili. E che la sua anacronistica idea della donna quasi accarezzi un sentire comune strisciante, inconfessabile, silente: questo mi terrorizza. La libertà e le conquiste sociali non sono scontate”
“Se qualcuno volesse capire – scrive Roberto Montefusco, segretario provinciale di Sinistra Italiana – cos’ è il patriarcato e si chiedesse se ancora esiste, ecco il patriarcato è (anche) questo”


