“La situazione economica e sociale del Paese sta realmente sfuggendo di mano. Il Governo ha lasciato crescere la disperazione delle persone e adesso l’Italia si sta fermando”. È un attacco duro e senza sconti quello sferrato dal leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, intervenuto a Roma a margine di un evento di Confprofessioni per commentare la crisi dei carburanti e l’ondata di proteste che sta paralizzando trasporti e mercati.
L’ex premier ha accusato l’esecutivo di aver ignorato a lungo gli allarmi lanciati dalle opposizioni e dalle categorie produttive, preferendo concentrarsi su altre priorità legislative anziché intervenire sull’emergenza dei prezzi:
“Mentre il Paese si bloccava, la loro unica preoccupazione era approvare la legge elettorale. Da tempo chiediamo un tetto al prezzo del carburante, il prelievo dagli extraprofitti dei colossi energetici, lo storno dei 13,5 miliardi destinati al Ponte sullo Stretto e la revisione delle spese folli per il riarmo. Non è stato fatto nulla di tutto questo.”
Di fronte al tentativo dell’esecutivo di correre ai ripari con misure d’emergenza in Consiglio dei Ministri, Conte boccia le mosse del Governo definendole tardive e insufficienti: “Sono anni che denunciamo questa deriva nell’indifferenza generale. Ora cercano di tamponare, ma è troppo tardi. Questo Governo deve andare a casa: tocca a noi riportare stabilità e risposte concrete ai cittadini”.

