ROMA – La comunicazione come strumento di solidarietà, la professione giornalistica come missione al servizio della comunità e il legame con le aree interne come scelta di vita. È nel segno di questi valori che Annarita De Feo, sociologa e giornalista professionista, ha ricevuto il Premio Eccellenza 2026, nel corso della cerimonia celebrata a Roma, nella Sala dei Gruppi Parlamentari.
Un appuntamento che ha riunito personalità del mondo istituzionale, imprenditoriale, professionale e religioso, tra cui rappresentanti diplomatici, amministratori locali e protagonisti di diversi settori della società. Tra i premiati figurano William Munzone, CEO di MSC, Francesco Macrì di Leonardo S.p.A., Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia, e Sebastiano Caffo, alla guida del Gruppo Caffo 1915. Riconoscimenti anche per Ermek Omuraliev, ambasciatore della Repubblica del Kirghizistan in Italia, per l’economista meridionalista Guido Tortorella Esposito, per il campione del mondo rally produzione 2014 Massimiliano Rendina e per Claudio Gullo, campione del mondo UIM Endurance Offshore 2026. Nell’elenco degli insigniti anche Susanna Huckstep, già Miss Italia 1984, Sabino Giordano, editore di Irpinia TV, Federico Conte, presidente della Confederazione Italiani nel Mondo, e Angelo Deiana, presidente dell’Osservatorio Italiano per l’Intelligenza Artificiale. Una platea eterogenea di protagonisti che, attraverso esperienze e competenze differenti, ha contribuito a caratterizzare la cerimonia.
In questo contesto si inserisce il percorso di Annarita De Feo, che ha fatto della comunicazione un punto d’incontro tra informazione, impegno civile e attenzione alle persone più fragili. Un cammino iniziato fin dall’adolescenza con la Confraternita di Misericordia di Avellino e proseguito attraverso la collaborazione con DonatoriNati, l’associazione della Polizia di Stato e dei Vigili del Fuoco impegnata nella promozione della donazione del sangue, oltre che con altre realtà associative e congregazioni religiose attive nel sostegno al prossimo.
Le motivazioni del premio sottolineano proprio questa attenzione costante verso il volontariato e le fasce più deboli delle aree interne italiane. «Per la costante attenzione rivolta al mondo del volontariato e le fasce deboli delle aree interne d’Italia, con sguardo attento e cuore empatico, AnnaRita De Feo testimonia quotidianamente come la comunicazione possa farsi strumento di giustizia, speranza e valorizzazione della vita e delle aree interne, in ogni sua sfumatura»: questa la motivazione che accompagna il riconoscimento.
Visibilmente onorata per il premio ricevuto, la giornalista ha voluto dedicare il risultato alla propria terra e a quanti, ogni giorno, lavorano per mantenere vive le comunità dei territori meno centrali.
«È un grande onore ricevere questo riconoscimento. Ringrazio l’Intergruppo parlamentare, in particolare l’onorevole Alessandro Caramiello e il professore Giovanni Barretta, per aver pensato a me. Ritiro questo riconoscimento dedicandolo alla mia terra, l’Irpinia-Sannio, e a tutte le aree interne d’Italia che visito e vivo intensamente, sia per ragioni professionali sia attraverso il volontariato», ha dichiarato De Feo.
Nel suo ringraziamento, un posto speciale è stato riservato ai DonatoriNati, definiti una linfa vitale, e alla Confraternita di Misericordia di Avellino, realtà con cui condivide da anni un percorso di servizio e vicinanza alle persone. Un impegno che affonda le radici anche nei valori trasmessi dalla famiglia, nell’esempio degli zii che hanno scelto di investire nel Mezzogiorno attraverso la propria azienda e nell’esperienza spirituale e comunitaria della comunità benedettina di Montevergine.
«Sono fiera di appartenere alle zone più nascoste, ma più pure d’Italia, dove ancora persistono valori che vedono memoria, solidarietà, radici e volontariato costituire il futuro e costruirlo su valori ed elementi che mettono al centro il ruolo femminile come custode della storia, pilastro del supporto sociale nel presente e motore di innovazione per le generazioni a venire», ha aggiunto la giornalista.
Parole che restituiscono il senso di un impegno nel quale identità territoriale, responsabilità sociale e professione si intrecciano. Per AnnaRita De Feo, raccontare significa anche dare voce a realtà spesso lontane dai grandi centri decisionali, valorizzare le energie presenti nei piccoli comuni e contribuire a mantenere viva l’attenzione sulle necessità delle comunità più fragili.
Una carriera tra informazione e comunicazione istituzionale
Laureata in Sociologia e in Scienze Politiche, AnnaRita De Feo ha costruito nel tempo un percorso professionale che attraversa il giornalismo radiofonico, televisivo e la comunicazione istituzionale. Dopo le prime esperienze radiofoniche come speaker per Radio Tenda, tra il 1999 e il 2002, e come corrispondente per Radio Vaticana, tra il 2001 e il 2002, ha proseguito la propria attività nel settore dell’informazione, diventando giornalista pubblicista nel 2003 e professionista nel 2019.
Per anni ha condotto il telegiornale di Irpinia TV, per poi approdare nel 2015 a Canale 21, storica emittente napoletana, dove ha lavorato come inviata e conduttrice del VG21. Parallelamente all’attività giornalistica, ha ampliato il proprio impegno alla comunicazione aziendale, istituzionale e sociale, ricoprendo incarichi di responsabilità nell’ambito dell’ufficio stampa e della comunicazione, tra cui quello per l’Azienda Ospedaliera San Pio di Benevento e per l’associazione DonatoriNati.
Il suo percorso comprende inoltre attività e incarichi legati al mondo culturale e religioso. È direttore responsabile del Bollettino di Montevergine, è stata nominata presidente del comitato scientifico del progetto “I Paesi più Sostenibili d’Italia” e collabora con diverse iniziative di promozione culturale e valorizzazione delle aree interne. Tra gli altri incarichi figurano quelli di dama del Santo Sepolcro di Gerusalemme, consulente del Premio Padre Pio da Pietrelcina e del Premio Internazionale San Giovanni Paolo II, direttore artistico del Premio alla Cultura Prata con Gigi Marzullo e consulente dell’associazione Swimar per le aree interne.
Un insieme di esperienze che racconta una professionalità capace di muoversi tra informazione, istituzioni, cultura e volontariato, mantenendo al centro il rapporto con il territorio.
Il Premio Eccellenza 2026 rappresenta così un riconoscimento non soltanto alla carriera di AnnaRita De Feo, ma anche a un’idea di comunicazione intesa come servizio alla collettività.

