Sabato, 1 Agosto 2026
22.36 (Roma)

Ultimi articoli

La situazione politica non è buona

La situazione politica non è buona/ la situazione economica non è buona/ la situazione del mio lavandino non è buona/ la situazione del mio amore non è buona.

Ripensando allo stupefacente svolgimento della crisi politica ed ai ripetuti colpi di scena a partire da domenica scorsa, quando il Presidente della Repubblica ha pronunziato il suo “niet” alla nomina di Paolo Savona come Ministro dell’economia ed ha impedito la nascita del governo giallo-verde, mi tornano in mente i versi della nota canzone di Celentano.  Che aggiunge anche: “la situazione internazionale non è buona/ la situazione, la mia situazione non è buona.  Come dargli torto!

La situazione di tutti gli italiani non è buona: senza governo, bombardati dallo spread, con una crisi istituzionale senza precedenti, perché, se è vero che in passato altri Presidenti della Repubblica hanno espresso veti sul nome di questo o quel Ministro, è anche vero che non hanno mai impedito la nascita di un Governo sostenuto da una maggioranza parlamentare per imporre un diverso indirizzo politico.

Alla luce degli ultimi avvenimenti e dei ripensamenti di Quirinale e dei partiti aspiranti a formare un nuovo Governo, potremmo dire: la situazione è grave, ma non è seria.

Però il commento più adeguato ci sembra quello di Raniero La Valle, che ha richiamato la tragedia greca: “”Come nella tragedia greca, dove pur accadono i fatti più terribili, tutti avevano ragione, e una ragione più forte di loro che li spingeva. Aveva ragione in via di principio Mattarella, a rivendicare i poteri di nomina dei ministri datigli dall’art. 92 della Costituzione, e a temere Savona nel governo, spaventato com’era, anche se più del dovuto, per la minaccia della macchina da guerra turbo-capitalista, già giunta all’insulto a un’Italia pezzente, rea di uno sgarro verso la moneta sovrana. Aveva ragione il presidente incaricato Conte a insistere per quella nomina, proprio perché egli non era un tecnico messo al governo per fare i compiti imparati alla Bocconi, ma era un politico investito da compiti nuovi da un mandato popolare attraverso le forze politiche che avevano vinto le elezioni.  Aveva ragione Salvini a non cedere sul nodo centrale della sua proposta politica volta a rimettere in discussione i rapporti di forza creati dalla moneta unica europea, perché la rinuncia a farlo, senza nemmeno provarci, significava rinuncia alla politica pur di avere il potere, il che sarebbe stato la definitiva catastrofe della politica e il suicidio del suo partito. Aveva ragione Di Maio a tener fede al patto stipulato con Salvini, perché era lo stesso patto o “contratto” appena promesso agli italiani.””

Tutti avevano ragione, ma spinti da un destino cieco hanno provocato un disastro. Ed è curioso che il Presidente della Repubblica, avendo impedito la nascita di un Governo fondato sulla maggioranza parlamentare per timore del giudizio degli operatori economici e finanziari, non si sia reso conto di aver egli stesso lanciato l’allarme ai mercati finanziari, ipotizzando che nel progetto politico del nuovo esecutivo ci fosse l’uscita dall’Euro, sebbene non contemplato dal programma comune. Infatti, il giorno dopo l’affondo del nuovo governo, si è scatenata la speculazione finanziaria internazionale perché i mercati si sono allarmati, dal momento che lo spettro dell’uscita dell’Italia dall’Euro (evento per altro impossibile) è stato evocato al massimo livello istituzionale. E l’azione punitiva del “mercato” è stata prontamente rivendicata dal commissario europeo al Bilancio, il tedesco Gunther Oettinger, il quale ha dichiarato: “I mercati insegneranno agli italiani a votare nel modo giusto”.

Anche noi non siamo soddisfatti del risultato uscito dalle urne del 4 marzo, ma non crediamo al valore educativo dei mercati finanziari; al contrario riteniamo che è il mercato che deve essere governato,  come ci suggerisce un documento pubblicato in questi giorni dalla Congregazione per la dottrina della fede “Oeconomicae et pecunariae questiones”. È un testo difficile per i non addetti ai lavori, ma sarebbe bene che gli addetti ai lavori lo leggessero, perché dice che se ne può parlare, che il controllo della finanza si può fare, che le ricette ci sono, magari si possono discutere e preferirne altre, ma le “cose pecuniarie” non sono un tabù, non sono l’arca dell’alleanza, non sono il dogma trinitario; del denaro, dell’euro, della finanza, del rapporto fra economia e politica si può discutere: è questo il rovello della politica.

di Domenico Gallo edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

I comuni dell’area flegheria si preparano ad un’altra notte di tormento. Per la prima volta dopo quaranta anni i danni…

Era stato rubato insieme ad altre opere di valore storico e artistico davvero inestimabile. Ora il recupero grazie a un’indagine…

I carabinieri della stazione di Montoro hanno denunciato un 44enne della provincia di Taranto per truffa: nella circostanza, una donna…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

La coerenza con alcuni valori, o meglio con ciò che si dice. Quello che si dice si fa. È semplice, ma non scontato, soprattutto in politica. È questo che distingue Futuro Nazionale dagli altri partiti, di centrosinistra come di centrodestra. “Credo che Roberto Vannacci abbia già dimostrato, anche da parlamentare...

I comuni dell’area flegheria si preparano ad un’altra notte di tormento. Per la prima volta dopo quaranta anni i danni sono rilevanti dopo la scossa del’altra sera.. La Regione si mobilita. Dice il governatore Roberto Fico : “In queste ore, insieme all’assessora alla Protezione civile Fiorella Zabatta e al vicepresidente...

Il 7 agosto musica protagonista a Cesinali. Il Soprano Antonella Firinu e il Baritono Luciano Matarazzo, soci storici dell’ Associazione Culturale Sonic Muse ETS, presieduta dal M° Andrea Pinto, si esibiranno in collaborazione con la Compagnia “Teatro degli Eventi – Monteforte Comicità” sotto la direzione del M° Maurizio Merolla nello...

Festeggia oggi un compleanno importante il professore Pasquale Renzulli, autentico riferimento per i colleghi e per gli allievi, grazie alla sua grande umanità e alla fede profonda nel ruolo della cultura e della scuola. A Pasquale auguriamo di trascorrere una giornata speciale circondato dall’affetto della moglie e dei figli. Buon...

Ultimi articoli

Attualità

AVELLINO – “Apprendo le notizie che giungono dai Campi Flegrei in seguito alla scossa di terremoto che ha colpito il…

Da questa mattina il dott. Giuseppe Santabarbara è alla guida dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia dell’Ospedale di Ariano irpino. A…

In Campania il MIT ha finanziato € 3.260.000. La misura riguarda lo scorrimento della graduatoria 2025 del “Fondo investimenti…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy