Non ci spaventano le dichiarazioni del neoministro Lorenzo Fontana. Può ripetere all’infinito che le famiglie Arcobaleno non esistono ma sono convinta che non si possa tornare indietro sul piano dei diritti. E’ evidente che attraverso uscite come questa vuole solo tenersi stretto il suo elettorato, attraverso la definizione di un nemico comune rappresentato dai gay o dai migranti». Non risparmia strali al nuovo governo Giuseppina La Delfa, docente di lingua francese all’Università di Salerno e fondatrice de “Le famiglie Arcobaleno”, sposata con Raphaelle, con la quale vive nella casa di Santo Stefano del Sole insieme ai due figli. Lo chiarisce con forza ai margini del confronto sul volume “Peccato che non avremo mai figli”, Aut Aut edizioni, negli spazi della Scuola di Musica di Angela Ruggiero “Irpinia Music Academy” con Rebecca Piu di Apple Pie. «Certo, da questo governo diventa difficile aspettarsi nuove conquiste sul piano dei diritti – prosegue – e dobbiamo mantenere alta l’attenzione, né è possibile sperare in una legge sull’omofobia. Tuttavia, sono convinta che non si possa fermare il cambiamento in atto. Mi conforta la reazione con cui ha risposto il paese, l’indignazione che è risuonata ovunque, all’indomani delle sue parole, dai social ai media. Nei giorni scorsi la sentenza della Corte di Cassazione ha riconosciuto appieno la nostra famiglia, autorizzando la registrazione dei nostri figli allo Stato Civile Italiano. E ogni giorno ci sono nuove sentenze in questa direzione. Sono migliaia le coppie omosessuali, regolarmente unite, tutelate dalle norme del codice di famiglia, con figli nati grazie alla procreazione medicalmente assistita, legalmente riconosciuti con tanto di trascrizioni di atti di nascita stranieri o italiani. E’ ridicolo che il ministro non se ne sia accorto». Ribadisce come siano ormai «migliaia i figli di due donne e di due uomini, partoriti o adottati dal coniuge dello stesso sesso, grazie a sentenze dei tribunali italiani che aspettano da anni una legge che li protegga. Sono convinta che la maternità non sia legata all’atto di mettere al mondo un figlio ma al principio di responsabilità, alla volontà di prendersene cura». Tuttavia, le dichiarazioni del ministro non possono essere prese alla leggera «La nostra battaglia va avanti sul piano dei diritti ma certo il timore è che le sue parole autorizzino gesti di omofobia. Se un ministro della Repubblica dice che non esistiamo, che non abbiamo diritti, gli omofobi si sentiranno liberi di tornare alla carica, cercheranno di calpestarci, di umiliarci. Ecco perché è importante che si continui a parlare di diritti, che si scenda in piazza, ecco perchè ho voluto raccontare la mia storia in un libro. È stato attraverso il confronto con le associazioni che io e Raphaelle abbiamo preso coscienza della possibilità di raggiungere obiettivi che sembravano impensabili, della necessità di combattere per i diritti». Di qui l’idea di Giuseppina di pubblicare su Facebook una serie di lezioni in pillole, rivolte al ministro Fontana e a Salvini, per ribadire che le famiglie si giudicano dall’amore, «sono una costruzione sociale e la natura non c’entra, come testimonia il fatto che non basta il legame di sangue per essere buoni padri». «Questo bimbo – scrive, commentando un video della propria famiglia – ha due mamme e una sorella maggiore. Ha tanti amici e zii di tutti i tipi. E’ felice. Non ha bisogno di nient’altro. La cosa che lo renderebbe infelice è che ci separassimo odiandoci. Tutti i bimbi del mondo vorrebbero genitori che si rispettino e che non fuggono”. Indignata anche Rebecca Piu di Apple Pie, impegnata nella tutela dei diritti lgbt «Credo che il ministro della famiglia abbia la responsabilità di garantire la tutela e i diritti di ogni famiglia. È assurdo negare l’evidenza delle famiglie omogenitoriali, sono una realtà e fingere che non esistano rischia di causare danni gravissimi alla tutela dei bambini, sono parole che appaiono in contraddizione con le responsabilità di un ministro. Assumere posizioni così omofobe favorisce la diffusione di pregiudizi e atti di violenza».
Condividi
redazione web
Cronaca
La Polizia di Stato di Avellino ha denunciato, in stato di libertà, quattro persone per truffa aggravata e tentata truffa….
Nell’ambito dei rafforzati servizi di controllo del territorio nell’area dell’Alta Irpinia, anche in base a quanto emerso in sede di…
Processo di Appello da rifare per uno dei componenti della banda dedita ai furti sgominata nel 2018 dai Carabinieri della…
Di tendenza
Attualità
Scendono in piazza gli studenti irpini, decisi a far sentire la loro voce. Non nascondono la loro amarezza “In seguito…
Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…
Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…
Leggi anche
Un progetto fotografico nato dal 2016 che descrive un mondo surrealista ed onirico il sentimento amoroso. E’ il progetto “Divisioni. Narrazioni di amori troncati” di Antonia Di Nardo, presentato oggi all’Archivio di Stato di Salerno. Un universo che si fa riflessione sulle molteplici forme della violenza. E’ Emilia Alfinito, presidente...
Rosa Bianco Ci sono momenti nella storia di un territorio che segnano una svolta profonda, destinata a imprimersi nella memoria collettiva per generazioni. Il 1806 rappresenta uno di questi passaggi fondamentali per l’Irpinia: l’anno in cui il capoluogo amministrativo del Principato Ultra fu trasferito da Montefusco ad Avellino, inaugurando una...
Promuovere una riflessione maschile consapevole e responsabile su una tragedia che purtroppo continua ancora a sconvolgere e a interrogare la nostra società. E’ l’idea da cui nasce l’antologia di racconti sul tema “Anatomia della colpa”, curata da Josè Russotti, che fa seguito a una precedente antologia dedicata allo stesso tema,...
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, la FISAC CGIL dei comprensori di Avellino e Benevento promuove un confronto dedicato alla storia dei diritti femminili e alla conquista del voto in Italia. Lunedì 16 marzo, alle ore 17.30, presso la sede SPI CGIL di Avellino in Viale Italia 40, sarà...
Quotidiano dell’Irpinia, a diffusione regionale. Reg. Trib. di Avellino n.7/12 del 10/9/2012. Iscritto nel Registro Operatori di Comunicazione al n.7671
Direttore responsabile Gianni Festa – Corriere srl – Via Annarumma 39/A 83100 Avellino – Cap.Soc. 20.000 € – REA 187346 – PI/CF. Reg. naz. stampa 10218/99


