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Centri per gli autismi in Irpinia, la lettera aperta

Prima Vi diciamo chi siamo:

1 – E.T.S. Impresa Sociale Coop. Pianeta Autismo e Persone Svantaggiate. Unica realtà irpina che da cinque anni ha in carico 18 ragazzi autistici adolescenti. Soci – Personale specializzato di tipo socio-sanitario a prevalenza sociale, senza scopo di lucro e facente parte del consorzio Caritas.

2 – Amaranto (la pianta che non muore). Associazione sorta alcuni anni fa e formalizzata all’A.G.E. dal 2018. Senza scopo di lucro e con bilancio zero=zero. Raccoglie, tra gli altri, 40 genitori di ragazzi autistici.

3 – Tribunale per i Diritti del Cittadino – Garante Diverse Abilità. Oltre ai tanti diversamente abili raccoglie anche 15 genitori di ragazzi autistici. Associazione No Profit con bilancio zero=zero.

Dalla nostra pluriennale esperienza abbiamo maturato alcune convinzioni. In Irpinia ci sono, alla data del 31 dicembre 2018 (censimento della neuropsichiatria ASL Avellino), ben 272 persone con disturbi dello spettro autistico così suddivisi:                                                                                                          n°73 (2-6 anni)    n°90 (7-12anni)    n°63 (13-18anni)    n°46 (over 18). Da considerare anche oltre 30 sommersi. In Irpinia nasce un bambino autistico ogni 250 parti, circa 20 bambini all’anno.

L’iniziativa del Prefetto, GESTIONE CENTRO DI VALLE, con l’impegno già dimostrato delle Autorità in indirizzo, sicuramente potrà aiutare queste persone e le loro famiglie. Un nostro studio di fattibilità prevede una spesa annua di circa 1.300.000 euro. Il Centro di Sant’Angelo dei Lombardi, attualmente in allestimento, e quello di Valle – Avellino non sono in concorrenza vista la vasta platea di potenziali utenti. Entrambi i Centri saranno utilissimi e da finanziare affinchè diventino permanenti.                                                                                                                                                  Presso l’ASL di Avellino sono stati costituiti due tavoli (scientifico e tecnico) ed entrambi dovranno dare pronte risposte alla comunità irpina. Nei Centri irpini occorre che sia formato e qualificato il personale SANITARIO e SOCIALE (neuropsichiatri, psicologi, sociologi, educatori, animatori, O.S.S., ecc.).                                                                                                                                                     Un denominatore comune dovrà essere alla base delle future attività: REALE E DOCUMENTATA ESPERIENZA IN AUTISMO.                                                                                                                     Siamo sicuri che grazie alle iniziative del Vescovo e della Prefettura riusciremo, finalmente, a dare risposta alle accorate richieste che da tanti anni pervengono da chi vive quotidianamente una realtà così difficile e problematica.

Distinti saluti

 

IL PORTAVOCE

      Michelangelo Varrecchia

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