Mercoledì, 30 Settembre 2026
20.35 (Roma)

Ultimi articoli

Di Vincenzo Fiore

Arriva in Italia, grazie alla neonata casa editrice Criterion, il nuovo saggio Sulle malattie dei filosofi: Cioran di Marta Petreu, docente di Storia della filosofia romena presso l’Università Babeş-Bolyai di Cluj-Napoca, nonché una delle massime esperte di Emil Cioran a livello mondiale. Ai lettori del nostro paese, Petreu è già nota per essersi occupata di schiarire le ombre che offuscavano il passato scabroso di Cioran, scongiurando i pregiudizi che ostacolavano una corretta interpretazione della biografia e del pensiero del Privatdenker. In questa nuova pubblicazione, la studiosa si è concentrata sul rapporto scrittura-dolore, passando al setaccio tutti i malesseri del filosofo: «In queste pagine ho appunto individuato come la malattia abbia innescato la creatività di Cioran e in particolare ho ricostruito come il suo primo libro sia nato dalla malattia: proprio come, in un volo celeste, la coda della cometa si forma dal suo nucleo incandescente». Già Eminescu, non a caso, insegnava che un libro non è nient’altro che un male sconfitto, allo stesso modo di come Cioran parlava di un suo scritto come di un suicidio differito, aprendo così la questione della scrittura come terapia: «Ma non dimentichiamo che la filosofia è l’arte di mascherare i propri sentimenti e i propri supplizi interiori al fine di ingannare il mondo sulle vere radici del filosofare». Un effetto corroborante e vivificante prodotto dallo scrivere che non ha soltanto coinvolto il pensatore romeno in quanto autore, ma anche non pochi dei suoi lettori. Non solo perché, come sottolinea scherzosamente la studiosa nelle pagine finali, Cioran era solito dispensare consigli su cure e farmaci, ma soprattutto perché si registrano testimonianze di persone che hanno subito una vera e propria catarsi filosofica grazie alla lettura delle opere del pensatore romeno. Lo scrivere in generale – ma anche più specificamente lo scrivere sul suicidio – è stato dunque, sin dalla sua prima opera, un’alternativa alle farmacie, un metodo per placare le ossessioni e per allontanare il cafard (parola di difficile traduzione la cui etimologia rinvia a un tipo di scarafaggio nero, spesso resa in italiano con “umor nero”). Secondo Petreu, Cioran aveva intuito che i prodotti dello spirito, dall’arte fino alla religione, nascono tutti infatti da una terribile realtà organica. «Nei manicomi si dovrebbe fornire ciascun ospite di tonnellate di carta da riempire», egli suggerisce in un’intervista. Ad arricchire il testo, un’introduzione di Mattia Luigi Pozzi e una postfazione di Giovanni Rotiroti.

Marta Petreu, Sulle malattie dei filosofi: Cioran, Criterion, 174 p., 15 euro.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Aveva 32 anni ed era all’ultimo mese di gravidanza. Si è sentita male all’improvviso, nella sua abitazione, è svenuta e…

Bomba carta nel cuore della notte ad Avellino in una galleria di via Del Balzo a Piazza Kennedy spunta il…

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Baiano hanno deferito alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di “falsità materiale”…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

di Rosa Bianco Quasi sempre accade che ci sono aperture che hanno il significato di un’inaugurazione e altre che, invece, sembrano annunciare una possibilità. La nuova Ubik di Avellino, in Corso Vittorio Emanuele II 10/12, a pochi passi da Piazza Libertà e dal Circolo della Stampa, appartiene a questa seconda...

Grottaminarda – Hanno appena benedetto, soltanto qualche giorno fa, la talpa che servirà a scavare la galleria “Melito” dell’Alta Velocità Napoli-Bari. I bambini delle scuole elementari della cittadina ufitana e della vicina Melito Irpino, a seguito di un concorso, le avevano dato il nome di “Aurora”. Ma la questione delle...

“L’Alta Irpinia è diventata il simbolo e l’epicentro di un fenomeno che sta trasformando in modo irreversibile il paesaggio montano e collinare italiano: la saturazione causata da impianti eolici industriali, distese fotovoltaiche e centrali di accumulo elettrochimico. Con una densità di installazioni priva di eguali sul territorio nazionale, la provincia...

E’ Franco Iovino, presidente dell’Ente Parco del Partenio ad esprimere viva soddisfazione per il riconoscimento ottenuto dalla castagna del Partenio “Esprimiamo la nostra più grande soddisfazione per il nuovo, importante traguardo raggiunto dalla Castagna del Partenio, ovvero la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea della domanda di registrazione dell’Indicazione Geografica...

Ultimi articoli

Attualità

Grottaminarda – Hanno appena benedetto, soltanto qualche giorno fa, la talpa che servirà a scavare la galleria “Melito” dell’Alta Velocità…

Nuove competenze e nuove prospettive per la ricerca di Biogem. L’istituto di ricerca in biologia e genetica molecolare di Ariano…

AVELLINO – Una giornata dedicata alla socialità, alla cultura e alla partecipazione, con particolare attenzione ai bambini e alla vita…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy