Domenica, 4 Ottobre 2026
14.54 (Roma)

Ultimi articoli

Quando, agli inizi del 1945, la Seconda guerra mondiale volgeva al termine a favore degli Alleati anglo-americani e dell’Urss (l’Italia fascista si era già arresa l’8 settembre 1943, ma decisiva fu la resa della Germania nazista l’8 maggio 1945; il successivo 2 settembre fu la volta del  Giappone dopo il bombardamento atomico di Hiroschima e Nagasaki da parte degli americani) si tenne, tra il 4 e 11 febbraio, a Jalta in Crimea una conferenza di pace al massimo livello. Vi presero parte Franklin Delano Roosevelt, presidente degli Stati Uniti,   Winston Churchill, capo del governo del Regno Unito, e Giuseppe Stalin, capo dello Stato Sovietico e segretario del PCUS. La conferenza si concluse con la divisione dell’Europa in due zone d’influenza: l’Europa dell’Est, compresa la Germania orientale e parte della città di Berlino, furono poste sotto l’egida sovietica; l’Europa occidentale sotto quella statunitense. Gli storici conservatori hanno rimproverato a Roosevelt di aver consegnato l’Est a Stalin, ma la verità è ben diversa: l’Europa orientale era stata liberata dall’Armata Rossa che sconfisse le truppe hitleriane. Sicché all’Unione Sovietica fu riconosciuta quella che era la situazione sul campo di battaglia:  dice l’adagio latino: “Cuius acies, eius res publica” Basta ricordare che, mentre la Conferenza era in corso, l’Armata Rossa si trovava ad appena 80 chilometri da Berlino mentre  gli anglo-americani erano bloccati nella  battaglia delle Ardenne,  da cui i confini tedeschi distano 700  chilometri.

Era nelle cose  la contrapposizione frontale tra i regimi capitalistico-borghesi di stampo democratico e i regimi comunisti, che si chiamò  “guerra fredda”, dando  diede luogo a due blocchi militari  ( la Nato per l’Occidente, il Patto di Varsavia per l’Oriente), e che ha avuto fine con la Caduta del Muro (novembre 1989), l’immediato successivo crollo dei regimi comunisti  e, nel Natale del 1991, della stessa Unione Sovietica. Dell’Urss è rimasta solo la Russia, al cui vertice da un ventennio si trova una sorta di nuovo zar, Wladimir Putin, che creato un regime autoritario e un sistema capitalistico in mano a pochi oligarchi suoi amici. Con Putin i governi occidentali hanno stabilito ottimi rapporti specie economici, diversamente da quel che fecero, negli anni Ottanta, con il democratico Gorbaciov, a cui negarono qualsiasi  sostegno per democratizzare l’Urss. Grande, quindi, è stata la loro sorpresa  quando  hanno dovuto prendere atto del fatto che Putin, sentendosi militarmente e ed economicamente forte,  immune com’è da ogni  scrupolo morale e senso umanitario, ha progettato una riscossa militare russa anti-Nato, tentando di impadronirsi  dell’Ucraina. Giacché la guerra in corso questo è. La colpa gravissima della carneficina in corso in Ucraina ricade tutt’intera su questo disegno nazionalistico ai limiti della follia, senza dimenticare però le responsabilità  dell’Occidente.

Allo stato attuale, le sanzioni europee e americane contro la Russia sono necessarie,  come il soccorso a milioni di profughi ucraini.  Ma non basta: occorre – seguendo  l’invocazione accorata di Papa Francesco –  ricercare la via della pace. Che non passa per l’umiliazione della Russia, né per la capitolazione dell’Ucraina. E’ tempo ormai che l’Europa assuma l’iniziativa di operare una mediazione tra le parti che garantisca (vedi, ad esempio, Trentino Alto Adige) la più ampia autonomia ai russi che vivono nel Donbass e assicuri la Russia del fatto che l’Ucraina non farà parte della Nato, così da schierare armi e soldati  a 300 chilometri da Mosca.

di Luigi Anzalone

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Prosegue l’impegno dell’Arma dei Carabinieri nella prevenzione delle truffe ai danni delle persone anziane, attraverso iniziative di sensibilizzazione e vicinanza…

Il Gip del Tribunale di Avellino Giulio Argenio non ha convalidato il decreto di fermo di indiziato di delitto della…

Una serata di controlli serrati tra Avellino e i comuni dell’hinterland. I Carabinieri della Compagnia di Avellino, insieme ai militari…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Prosegue l’impegno dell’Arma dei Carabinieri nella prevenzione delle truffe ai danni delle persone anziane, attraverso iniziative di sensibilizzazione e vicinanza alla cittadinanza. Ieri, a Torella dei Lombardi, in occasione della 2^ Festa dei Nonni e degli Anziani, organizzata dalle associazioni del territorio, dalla Parrocchia e dall’Amministrazione comunale, il Comandante della...

AVELLINO – Ci sono incontri che arrivano quando abbiamo smesso di aspettarli. Persone che entrano quasi per caso nelle nostre vite e finiscono per cambiarne la direzione. Non necessariamente eroi o figure straordinarie, ma uomini e donne fragili, imperfetti, feriti, a volte smarriti quanto noi. È da questa riflessione che...

Sulla scia della straordinaria edizione della 12ª Camminata Rosa e nel ricordo di Debora Vitagliano, ieri la prevenzione di Amos Partenio ha fatto tappa nel comune di San Martino Valle Caudina. Lanciato ancora una volta, insieme ad Anna, madre di Debora, il messaggio dell’importanza della prevenzione del tumore al seno...

Un dialogo artistico che celebra l’energia del fuoco. E’ quello tra Matteo Lucca e Felice Nittolo a cura di Luca Maggio, critico d’arte che prende forma nella mostra “Nel segno del fuoco” alla niArt Gallery di Ravenna. Le opere dei due artisti realizzate in vetro, terracotta, pane e metallo sono...

Ultimi articoli

Attualità

Il Movimento Italiano Disabili esprime il più sentito plauso All’Amministrazione Comunale di Avellino, in particolar modo all’assessore Iacovacci per il…

Avellino può tornare a svolgere un ruolo strategico nell’economia del Mediterraneo a patto di ripartire dalle infrastrutture, da quella che…

L’Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino, a seguito delle numerose segnalazioni pervenute dagli utenti in merito alle condizioni del…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy