Lunedì, 24 Agosto 2026
22.10 (Roma)

Ultimi articoli

L’Irpinia muore, ma ora basta

Dove va L’Irpinia? E quando ha termine l’agonia del suo capoluogo, Avellino? Esiste ancora una classe dirigente libera, autonoma, in grado di fermare il degrado che avanza? I recenti dati sullo spopolamento denunciano la fragilità delle zone interne. Qui si succhia il consenso della povera gente, per responsabilità dei  mestieranti della politica, dei galoppini servi del potere. De Luca, governatore della Campania, taglia qualche nastro di opere ventennali, e solo ora concluse, beandosi  per la sua inefficienza che produce parole senza sviluppo. I giovani scappano, le famiglie si spezzano, i valori si disperdono e lui, De Luca, pensa al terzo mandato per governare una regione in cui la sanità è stata ridotta a brandelli e la camorra domina lo scenario. Il governatore lo può fare: intorno a lui i consiglieri regionali e i nominati irpini sono solo dei portaborse. Non hanno la dignità dell’appartenenza al territorio, sono piccoli uomini affetti da narcisismo, pronti a consegnargli il feudo per un futuro familistico. Tacciono  anche i Mastella e i De Mita: qualche briciola di potere e il gioco è fatto. L’uno, cento, i tanti Pd d’Irpinia hanno solo il linguaggio del potere. Si è visto subito dopo la elezione del segretario unitario (?) Pizza  alle prese con i posizionamenti dei capipopolo per le prossime elezioni politiche del 2023. Intanto il miracolo della leva dei morti, di dorsiana memoria, è in atto. E Avellino, un tempo faro della politica e della società irpina? Agonizza. Nessuna  opera è stata conclusa: dal tunnel, al centro per l’autismo, a piazza Castello e così via. Il sindaco di Avellino, uomo solo al comando, con una maggioranza virtuale ed una opposizione inconsistente, fatta qualche eccezione, nei suoi monologhi parla di futuro per nascondere il presente. La piscina comunale resta chiusa mentre i privati fanno affari d’oro; il Palasport vive un momento di grande confusione, mentre flussi di acqua attraversano il tetto; il piazzale dello stadio, senza adeguati servizi, è il lager per studenti e pendolari in attesa che sull’intera area si allunghi la mano della speculazione. Nell’aria c’è puzza di comitati d’affari, mentre nuove città nascono tra contrada Archi, alle spalle dello stadio Partenio e nel vallone della  Variante per Mercogliano.
Tutto regolare? Chi deve indagare non si fermi prima che il sacco della città non sia completato. Siamo di fronte ad una situazione paradossale. Nella quale manca un sussulto di orgoglio da parte di quella nobile Irpinia che è maggioranza e il cui silenzio diventa complice. Ma non bisogna rassegnarsi. No, mai lasciare campo libero. Si riparta da questo sfascio per avviare una nuova stagione cacciando dal tempio coloro che sono responsabili del degrado dell’Irpinia.

di GIANNI FESTA

 

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Una città scossa e in lacrime per la morte di Ciro, 66 anni, residente a rione Parco, molto conosciuto e…

Notizia terribile questa domenica per la città di Avellino, che si è risvegliata con un intervento della polizia in centro…

Una giornata di sole a Sorrento si è trasformata in un vero e proprio episodio da film poliziesco, con tanto…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Un libro per raccontare perchè la scelta di vivere al Sud non è un ripiego. E’ quello che Alessandro Brunello mercoledì 26 agosto, alle 18.30, presenterà alla Cassa Armonica di Piazza Garibaldi a Taranto— cuore culturale del Fan Village dei XX Giochi del Mediterraneo —a partire dalla sua storia, quella...

“Caro Assessore Cipriano, o per meglio dire, caro Assessore alla Cultura delle Fake News, ebbene sì, perché ancora una volta hai provato a mistificare la realtà nei confronti degli avellinesi, quest’anno, come negli anni scorsi, c’erano i soldi per organizzare la stagione teatrale al Carlo Gesualdo. C’erano ben 250.000 euro,...

“Per prima cosa, bisogna intendersi sul tipo di sviluppo che vogliamo per un territorio. Se vogliamo andare nella direzione che ci indica l’Europa, una direzione obbligata considerati i tempi che corrono, allora dobbiamo essere innovativi, avere il coraggio di coniugare lo sviluppo, la crescita, l’industrializzazione con l’innovazione”. A intervenire sulla...

Negli anni è diventata una tradizione, testimonianza dell’impegno civile promosso dal Centro Dorso. Ritorna venerdì 28 agosto, alle ore 17:30, la XII Maratona di lettura, un momento di condivisione collettiva che quest’anno mette al centro del dibattito un’opera dalla forte carica sociale e di profonda attualità: Un delitto d’onore di...

Ultimi articoli

Attualità

di Ranieri Popoli La crisi vitivinicola in Campania e in Irpinia. Ne parliamo con Rino Ricciardelli, Sindaco di Santa Paolina,…

Riaprire il Teatro Gesualdo entro fine anno. E’ la sfida lanciata dall’assessore alla cultura e agli eventi Luca Cipriano “Abbiamo…

“È chiaro che noi abbiamo detto, e lo dico per l’ultima volta, così anche chi non capisce o chi finge…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy