“Per prima cosa, bisogna intendersi sul tipo di sviluppo che vogliamo per un territorio. Se vogliamo andare nella direzione che ci indica l’Europa, una direzione obbligata considerati i tempi che corrono, allora dobbiamo essere innovativi, avere il coraggio di coniugare lo sviluppo, la crescita, l’industrializzazione con l’innovazione”.
A intervenire sulla questione della realizzazione a Solofra di un hub per il riciclo delle plastiche è il presidente di Confindustria Avellino, Angelo Petitto.
Favorevole all’hub?
“Non si tratta di essere favorevole o meno. Non è un’opinione. È conclamato, lo sappiamo: il rispetto dell’ambiente, l’ecosostenibilità degli impianti industriali e, più in generale, la transizione ecologica vanno perseguiti con convinzione. Riciclare i rifiuti industriali in modo funzionale alle esigenze di un territorio, in questo caso Solofra, con un impatto ambientale il più basso possibile, è non solo un’opportunità ma è sempre più una necessità per ogni tipo di produzione”.
L’hub di Solofra va in questa direzione?
“L’hub per il riciclo delle plastiche è un progetto finanziato dal Ministero dell’Ambiente con fondi PNRR, ovvero risorse destinate alla Rivoluzione verde, un progetto ‘faro’ di economia circolare. E già questo mi pare che lo qualifichi come impianto che, per definizione, è utile al territorio, perché dovrebbe salvaguardare l’ambiente e dare un contributo a migliorarne la condizione. Mi pare importante, considerato che Solofra è una realtà fortemente industrializzata. Ma il discorso vale per Solofra come per qualunque altra zona.
Comprendo che qualcuno sia preoccupato. Ed è comprensibile. Ma ci sono comunque tutta una serie di norme da rispettare per realizzare un impianto. Al momento tocca agli enti preposti esprimersi sulla sicurezza dell’impianto. Si tratta di una questione tecnica rispetto alla quale né io né altri abbiamo competenza. È così che funziona per ogni tipo di produzione: ci sono delle regole da rispettare. Non si decide in un processo di piazza. Mi pare che sia abbastanza scontato. Tra l’altro, per il momento registro una posizione favorevole all’Hub da parte della presidente regionale di Legambiente (Mariateresa Imparato, n.d.r.)”.
Ma c’è chi comunque non è d’accordo.
“Io dico che dobbiamo pensare al futuro, ragionando su come sarà possibile la produzione industriale tra qualche anno, su come attrezzare un territorio, non solo Solofra, che vuole guardare avanti e non al passato per cogliere la sfida di un reale progresso. Per farlo bisogna ragionare di sviluppo sostenibile ed economia circolare, coniugare innovazione e sicurezza. Non ci sono altre strade”.



