Un libro per raccontare perchè la scelta di vivere al Sud non è un ripiego. E’ quello che Alessandro Brunello mercoledì 26 agosto, alle 18.30, presenterà alla Cassa Armonica di Piazza Garibaldi a Taranto— cuore culturale del Fan Village dei XX Giochi del Mediterraneo —a partire dalla sua storia, quella di un milanese che ha lasciato tutto, ha scelto la città dei due mari e ci è rimasto. È il racconto di «Cambio vita, vado al Sud. Diventare terroni e vivere felici» (Salani Editore), il libro che ha portato la parola southshifting nel dibattito pubblico italiano: quasi cento presentazioni in tutta Italia, una copertura stampa nazionale che non si è mai fermata e un adattamento cinematografico in lavorazione. Nel libro Brunello ha quarantasei anni (oggi 50), il DNA del milanese perfetto — multinazionali, startup, intelligenza artificiale, apericena — e l’Idroscalo al posto del mare. Poi un giorno molla tutto questo. Si trasferisce in Puglia, sceglie Taranto, e trova qualcosa a cui non era più abituato: la felicità. Non come cartolina, ma come metodo: i pranzi lunghi diciotto ore, il peso vero della famiglia, i contatti sociali, l’attenzione alle piccole cose. Al Sud il benessere è quasi una scienza — e come tale, sostiene l’autore, si può imparare. E poi c’è il mare, che a Taranto non si guarda: si abita. Dal primo kayak alla qualifica di tecnico federale, per Brunello lo sport è diventato il modo più concreto di appartenere a un luogo: stare in acqua con i ragazzi del posto, restituire qualcosa alla città che lo ha accolto. Un dettaglio che alla Cassa Armonica, in mezzo ai Giochi, suona tutt’altro che secondario.
«Quando dico che ho lasciato Milano per Taranto la reazione è sempre la stessa: e perché? Poi la stessa persona arriva qui, si affaccia sul mare alle sette di sera, e le domande finiscono. Non sono venuto a spiegare il Sud dall’alto: sono arrivato, ho sbagliato tutto quello che c’era da sbagliare e ho imparato. Anche a pagaiare, che non è una metafora: è il motivo per cui oggi sono un tecnico federale di kayak.» «Che questa storia venga raccontata dentro i Giochi del Mediterraneo, in una piazza piena, ha un senso preciso: per due settimane Taranto è la città in cui il Mediterraneo arriva, non quella da cui si parte. È esattamente il libro che ho scritto: il Sud come destinazione, non come rimpianto.» spiega Alessandro Brunello
L’incontro rientra nel programma culturale del Fan Village, lo spazio di Piazza Garibaldi aperto ogni sera dalle 18.00 alle 24.00 e dedicato a cittadini, visitatori e appassionati, tra merchandising ufficiale, infopoint, talk, musica e valorizzazione del territorio. La serata del 26 agosto proseguirà con «Meditazione in movimento — il respiro che danza» (ore 19.30) e con il Mediterranean DJ Set alla Cassa Armonica (22.30–24.00).



