Lunedì, 23 Marzo 2026
22.53 (Roma)

Ultimi articoli

Un passaggio epocale, un momento chiave per la storia del nostro Paese. Si può ricordare così la data del 2 giugno 1946. Gli italiani tornano a votare e per la prima volta partecipano alle elezioni anche le donne. Si vota per il referendum che dovrà stabilire la nuova forma dello Stato: monarchia o repubblica e per l’Assemblea costituente, chiamata a scrivere la nuova Carta.  Vince la Repubblica e il re Umberto II, dopo dieci giorni, lascia l’Italia e va in esilio in Portogallo. Nonostante le tensioni e le divisioni la campagna elettorale è sostanzialmente tranquilla e l’afflusso alle urne numeroso: vota l’89 per cento dei cittadini. Più tormentato è lo scrutinio. Nella notte tra il 3 e il 4 giugno i primi risultati danno in vantaggio la monarchia, la situazione si capovolge quando arrivano i voti del Nord, vince la Repubblica con uno scarto di un milione e mezzo di voti.  Nel voto per la Costituente la DC, con il 35%, è il primo partito, secondo il partito socialista al 20% e terzo, il partito comunista, con il 18,9%. In modo inaspettato raccoglie oltre il 5% “L’Uomo Qualunque”, un movimento nato intorno ad un giornale satirico fondato dallo scrittore e commediografo Guglielmo Giannini. Se analizziamo questo risultato, avvenuto solo anno dopo la fine della guerra, è sorprendente rilevare il consenso raccolto tra i delusi e i non interessati alla politica, un’analogia con quello che anni dopo avverrà con la Lega di Bossi e con il Movimento Cinque Stelle. La storia in Italia tende a ripetersi e le venature qualunquiste appartengono al percorso del nostro paese. L’Assemblea costituente è allora il teatro politico della nuova Italia e si riunisce per la prima volta il 25 giugno del ’46. Viene eletto presidente Giuseppe Saragat, ma è De Gasperi da Presidente del Consiglio ad avviare una doppia operazione politica decisiva per il futuro del nostro Paese. La prima svolta è l’approvazione della Costituzione che entra in vigore il primo gennaio del ’48: un passaggio chiave perché pone le basi di un sentire comune e di un’identità repubblicana e antifascista del paese. De Gasperi ottiene questo risultato coinvolgendo nel processo democratico, l’avversario, il nemico, l’altra “Chiesa”, cioè il Partito Comunista, che ha aderito al blocco filosovietico creatosi dopo il conflitto mondiale. Costituita questa piattaforma comune, compie la seconda tappa fondamentale del suo progetto sul piano internazionale: la collocazione europeista e atlantista, che significa rapporti privilegiati con gli Stati Uniti e inserimento dell’Italia nel blocco dell’Europa Occidentale. Compito di De Gasperi è anche quello di ricucire un Paese diviso economicamente e politicamente. Il Sud, agricolo e conservatore, era tendenzialmente monarchico. Il Nord industriale, lacerato da quasi due anni di dura occupazione e di guerra civile, era per lo più repubblicano. Allora come oggi c’era un governo di larghe intese, Presidente del Consiglio democristiano, il ministro della Giustizia Togliatti era comunista, e quello degli interni Romita, socialista. Difficile se non impossibile fare un paragone tra quella fase e questa di oggi, allora De Gasperi doveva garantire il passaggio dal regime fascista alla democrazia repubblicana mentre adesso, come ha scritto Giovanni Orsina, Draghi “ha svolto una funzione di neutralizzazione e pacificazione del conflitto politico, agendo come una sorta di podestà. Per quasi un anno, grazie alla propria auctoritas ha governato indisturbato e con scarsi problemi di convivenza tra le forze politiche. Sgravati dal compito di gestire l’emergenza, i partiti a loro volta avrebbero dovuto approfittarne per rimettersi in sesto e ricostruire un sistema istituzionale minimamente funzionante. In realtà, tutti i movimenti degli ultimi dodici mesi sono andati nella direzione non di rimettere ordine, ma, al contrario, di accrescere l’entropia”.

di Andrea Covotta

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Epatite A, il numero di contagio in Irpinia sale a nove e sono tutti gestiti in ambito ospedaliero. Ma l‘Asl…

Nell’ambito di mirati controlli finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati ambientali, i Carabinieri del Nucleo Forestale di Ariano Irpino,…

Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio nell’area dell’Alta Irpinia, i poliziotti del commissariato di Sant’Angelo dei Lombardi hanno tratto…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Epatite A, il numero di contagio in Irpinia sale a nove e sono tutti gestiti in ambito ospedaliero. Ma l‘Asl di Avellino rassicura che il quadro complessivo non presenta criticità.Da giorni l’Asl di Avellino ha dato avvio ad una serie di verifiche. Il personale del Dipartimento continua ad effettuare controlli...

“Sono particolarmente legato al Teatro di Parma, poiché è qui che ho debuttato con il Rigoletto. Lo considero uno dei teatri del cuore per il fervore e l’attenzione che dimostra sempre il pubblico, qui l’allestimento dell’opera conserva intatta la sua sacralità”. Spiega così il Maestro Francesco Ivan Ciampa il legame...

E’ stato approvato dalla fondazione Prosolidar – Ente Filantropico Ets con sede a Roma il progetto “MuoviAMOci”, presentato dalla Cooperativa Sociale Onlus Effatà Apriti in partenariato e in collaborazione con il Mid (Movimento Italiano Disabili) coordinato da Giovanni Esposito, l’associazione Minieroi Aps di Aiello del Sabato e il Comune di...

Con il no in netto vantaggio al referendum sulla giustizia e avviato verso la vittoria – certificata poco dopo – a Napoli i magistrati brindano cantando Bella ciao e intonando cori contro Giorgia Meloni. ‘Chi non salta Meloni è’ intonano alcuni magistrati napoletani, tra abbracci e sorrisi all’associazione nazionale magistrati.Tra...

Ultimi articoli

Attualità

La Pro Loco Venticanese scalda i motori in vista dell’inizio “della 47esima edizione della più longeva Fiera Campionaria delle Aree…

“La donazione come gesto di solidarietà e responsabilità civile che consente di dare speranza a chi è in attesa di…

Sostenere progetti di vita personalizzati e migliorare l’inclusione sociale e l’autonomia delle persone con bisogni complessi. Ai nuovi modelli di…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy