Venerdì, 10 Luglio 2026
17.54 (Roma)

Ultimi articoli

Nelle fasi di crisi a pagare di più sono le zone deboli. Il Mezzogiorno e le aree interne fra queste. Da che cosa nasce questa emergenza? Da un’ antica questione mai risolta fra Nord e Sud? O forse dal diverso impegno della classe dirigente? O, ancora, dallo sviluppo e dalla capacità di spesa? E perché no, anche dal diverso ruolo che assume il credito fra le diverse regioni italiane? Probabilmente da tutti questi interrogativi che in misura diversa intervengono per trovare una possibile risposta. Ovviamente a dare corpo alla crisi del Sud c’ è la questione criminale che imperversa in modo prepotente, determinando un clima di terrore e di sopraffazione come in nessuna altra parte del Paese, anche se la piovra ormai non conosce confini. Da un certo tempo ad andare in avanti, il dibattito politico e, soprattutto, sociale, si è soffermato su un termine che meglio spiega una delle maledizioni che condannano il Mezzogiorno: il merito. In sintesi, esso rappresenta la differenza tra chi è capace, competente ed è in grado di assolvere a funzioni specifiche che gli vengono richieste e chi, invece, occupa lo stesso posto grazie ad una catena corruttiva, figlia della malapolitica. Nel Mezzogiorno questo metodo è abbastanza diffuso. Si chiama raccomandazione. Ed è il terminale per l’acquisizione del consenso. Tutto si costruisce nelle segreterie dei partiti. E’ qui che la pletora dei senza lavoro si mette in fila per ottenere un beneficio. Merito e demerito non fanno parte di chi aspira a costruirsi un futuro. Ed è in virtù di questo comportamento che gli uffici pubblici del Sud (quasi tutti) abbondano di raccomandati senza competenza, molto spesso arroganti e prepotenti. E i meritevoli? Vanno via. Nelle zone produttive del Paese, all’estero, come ricercatori, realizzando i loro sogni di lavoro, anche se con l’amarezza della radice strappata. E’ sul merito che si costruisce una classe dirigente che consente ai migliori di impegnarsi per la propria comunità e per il bene comune. Al merito si accompagna la formazione professionale. Altro tasto dolente nel nostro Mezzogiorno. Mentre le tecnologie avanzano, la digitalizzazione prende sempre più piede e con un semplice tasto si può mandare una navicella nello spazio, qui infuriano corsi regionali di taglio e cucito, di estetisti, di controllori di campane in piazza: uno spreco di danaro pubblico in un pozzo senza fondo. La formazione come occasione di rapimento immorale delle coscienze e offese del merito. Arriviamo al dunque. La questione meridionale oggi è la sintesi del malgoverno, non solo di mancanza di fondi (che ci sono), ma di assenza di progetti credibili. Se si interrompe questo circolo vizioso forse il Sud rinascerà a nuova vita. E la malapolitica, forse, sarà sconfitta.

di Gianni Festa

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Convalida dell’arresto e obbligo di dimora e di presentazione alla Polizia giudiziaria. Questa la misura disposta dal Gip del Tribunale…

Nascondevano all’interno di un puff una pistola clandestina e un caricatore con 17 cartucce calibro 6.35: una coppia residente a…

Aumenta il caldo, in particolar modo da domenica in poi. Lo dicono le previsioni del sito ilmeteo.it. Nel breve termine,…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

di Virgilio Iandiorio Quante volte capita di chiamare una persona, o una cosa con un altro nome. Diciamo che è stato un lapsus, un errore non voluto. A volte capita di chiamare un familiare con un altro nome, diverso da quello che si aveva sulla punta della lingua. Secondo il...

Grottaminarda – Un deliberato, quello approvato dal consiglio comunale straordinario, sulla vertenza Menarini, che si è tenuto questa mattina nella cittadina ufitana, sarà sottoposto all’esame degli altri Comuni perché sia di nuovo accolto e, quindi, assumere una forma decisiva per risolvere, stavolta definitivamente, una questione che si trascina da anni....

Grottaminarda – “Il tempo delle promesse è finito – dice il sindaco della cittadina ufitana, Marcantonio Spera, nelle interviste a margine del consiglio comunale straordinario sulla Menarini di valle Ufita -“. Presenti operai e sindacati, quella sullo stabilimento in cui si lavorano gli autobus per il trasporto pubblico locale, è...

La sanità non rappresenta soltanto un diritto costituzionale, ma può diventare il principale investimento per il rilancio delle aree interne. È questa la prospettiva al centro dell’incontro che si terrà venerdì 17 luglio 2026, alle ore 18.00, nella Sala dell’Arco dell’Abbazia del Goleto, a Sant’Angelo dei Lombardi, dedicato alla presentazione...

Ultimi articoli

Attualità

La sanità non rappresenta soltanto un diritto costituzionale, ma può diventare il principale investimento per il rilancio delle aree interne….

Un primo passo verso la costruzione del brand Irpinia. E’ la scommessa lanciata nel corso della presentazione della guida ufficiale…

Movida violenta o rumorosa: il sindaco di Avellino Nello Pizza ha formato un ordinanza ad hoc, intitolata appunto “Misure straordinarie…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy