Venerdì, 1 Maggio 2026
09.53 (Roma)

Ultimi articoli

Da quando i partiti hanno abbandonato l’ideologia, la comunicazione politica è divenuta solo propaganda. Prima la propaganda si differenziava dalla comunicazione perché gli intellettuali (scrittori, artisti, professori, giornalisti), anche se condizionati dalle correnti culturali di appartenenza, si mantenevano più dignitosamente autonomi dal potere politico con il quale, non tutti, avevano un legame più stretto come con il partito comunista. Ne dà uno spaccato il bel libro di Francesco Piccolo “La bella confusione” edito da Einaudi (2023) che narra le vicende della confezione dei film Il Gattopardo di Visconti e 8,1/5 di Fellini, il primo comunista e il secondo di cultura cattolica, e mette in risalto i loro rapporti con i partiti di riferimento. Allora i partiti non esageravano e l’asservimento di oggi non era neanche pensabile, La televisione non era occupata “manu militari” e i giornali, anche se di tendenza diversa, conservavano, chi più chi meno, la loro autonomia

Oggi la realtà è del tutto diversa e molto più squallida. I partiti  “comprano” gli uomini di cultura con appannaggi, prebende, carriere ed emolumenti vari e ne fanno strumenti di propaganda. Molti ci stanno per comodità, perché “tengo famiglia” e” Francia o Spagna purché se magna”. La metà delle televisioni sono in mano a Berlusconi che le ha usate largamente per la sua ascesa politica controllando, poi, quelle pubbliche, da Presidente del Consiglio, vedi l’editto bulgaro e la “cacciata” di Santoro, Biagi e Luttazzi). Oggi le usa per fare opposizione. La tv pubblica è controllata interamente dai partiti e quindi dalla maggioranza che detiene il potere. Le regole di fedeltà sono ferree e chi sgarra paga. Per questi motivi i talk show – salvo lodevoli e poche eccezioni- sono inguardabili perché non parlano mai il linguaggio della verità, (vedi, da ultimo, lo stravolgimento storico dell’eccidio delle fosse ardeatine!). Sono strumentali, pieni di bugie, di falsità, spesso di ignoranza e di malafede. Qualche presentatore tenta invano di ristabilire la verità, ma è subito sopraffatto e si limita a garantire il pluralismo (uno di una parte e l’altro dell’altra) e così la coscienza è salva. Molti politici, poi, li disertano, perché hanno il loto spazio garantito nei tg,

La stampa ricalca, seppur in maniera più tenue, le televisioni. La metà dei giornali sono posseduti da imprenditori che fanno politica e quindi sono faziosamente schierati, altri si dibattono in una crisi grave per la concorrenza della TV. Comunque costano e per farsi un’idea bisognerebbe leggerne diversi. Dei social inutile parlare: molta zavorra e analisi da bar.

Occorrerebbe che i giornalisti fossero più seri e coscienziosi, amanti della verità alla quale non dovrebbero anteporre nulla. Magari impegnati deontologicamente ad un giuramento come sosteneva Popper.

                        Nino Lanzetta        

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

La Guardia Civil di Ibiza ha arrestato e poi rilasciato un giovane inizialmente sospettato dell’omicidio del pizzaiolo originario di Pagani,…

Avrebbe maltrattato per anni il figlio minorenne, che ha meno di dieci anni, della sua convivente. L’ ultimo episodio di…

Grande commozione ha suscitato a Monteforte la scomparsa del giovane Pasquale Capriglione, morto all’età di 25 anni dopo aver combattuto…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

No, non è una festa rituale. Il primo maggio prosegue l’impegno del passato e costruisce la prospettiva che abbiamo davanti. Chi è il lavoratore oggi? E’ quello sfruttato, mortificato, minacciato da quella razza padrona che lo guarda quasi con odio; è colui che di buon mattino dopo aver baciato i...

Franca Molinaro Quando, nel 2011, cominciai a studiare la Ginestrella della Mefite nella Valle dell’Ansanto, avevo l’incoscienza degli innamorati e l’incompetenza dei principianti. Ma ho sempre avuto una propensione a fidarmi delle intuizioni. Così, con l’energia di qualche anno in meno e senza nessun appoggio economico o scientifico mi imbarcai...

Ha rappresentato l’occasione per esplorare il territorio irpino come spazio di stratificazione culturale e memoria storica. Bilancio positivo per il progetto “L’Irpinia attraverso i secoli: itinerari tra storia, letteratura e identità”, promosso dal Università degli Studi di Salerno in collaborazione con il Liceo Scientifico Statale P.S. Mancini, nell’ambito del progetto...

Ultimi articoli

Attualità

Deve scontare la sua pena in carcere ad Avellino, ma è malata di cancro. Si chiama Elena ha 56 anni,…

SANT’ANGELO DEI LOMBARDI (AV). Martedì 5 maggio 2026 si terrà il convegno “Nuovi modelli sul Sociale in Alta Irpinia”. Dall’emporio…

Non nasconde la sua amarezza il Comitato per la Salvezza della Dogana per il mancato invito all’inaugurazione “Ci consenta di…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy