Nuovi percorsi si aprono nell’undicesima giornata del Campania Teatro Festival, diretta da Ruggero Cappuccio, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziata dalla Regione Campania.
Alla replica di “Labio de Liebre” di Fabio Rubiano Orjuela, in scena al Teatro Mercadante alle ore 19:00, si affianca un duplice debutto: “Dilemmi”, con Emiliana Bassolino, e “Alfons(in)a” di Marta Bulgherini. È invece il Palazzo Reale di Napoli a fare da cornice all’apertura della sezione Progetti Speciali, con “Il sogno reale. I Borbone di Napoli”, ideato da Ruggero Cappuccio, e con il contest “Emozioni in viaggio”, con la direzione artistica di Nadia Baldi.
“Dilemmi”, il “duetto tragicomico” con l’interpretazione di Emiliana Bassolino, va in scena alle 21:00 al Teatro Nuovo. La regia è di Ciro Pellegrino, che così ripercorre le principali direttive dello spettacolo: “Il desiderio intimo, vitale, creativo che accende e sconquassa un’esistenza nella ricerca di una disperata via d’uscita; l’universo femminile che, in questa ricerca, lotta con il meccanismo dell’autocensura rifugiandosi in legami ancestrali con un materno matrigno che, al tempo stesso, protegge e punisce, dà riparo e immobilizza”. “Dilemmi” intreccia e pone in dialogo due racconti di autrici molto diverse tra loro, come lo sono le storie, i luoghi, il tempo e lo sfondo culturale delle loro opere: “La vita è breve, eccetera” di Veronica Raimo e “Il mare non bagna Napoli” di Anna Maria Ortese. L’adattamento drammaturgico è a cura della stessa Bassolino con Francesca Romana Nascè. Tuttavia, le protagoniste dei racconti che qui diventano narrazione teatrale hanno qualcosa in comune: sono impegnate entrambe in una lotta intestina per affermarsi, per riconoscere una propria individualità nel giogo delle relazioni e dei ruoli assegnati. Accade a un’aspirante scrittrice del terzo millennio nel cuore pasoliniano di Roma, accadeva a un’altra donna negli anni ‘50, in una Napoli sopravvissuta alle macerie della guerra. La scena si svolge nell’intimità di una camera da letto, in cui la tensione tra dilemmi, desideri inconfessabili e l’irruzione di suoni, voci e ombre di figure familiari e del microcosmo circostante rappresenta, come ogni processo creativo, un arduo tentativo di liberazione. Christina Psoni firma scene e costumi. Una produzione Mudra Arti dello Spettacolo.
Sempre alle 21:00, al Teatro Tedér, è in programma “Alfons(in)a” di Marta Bulgherini, che ne è anche interprete con Diego Frisina. Una storia epica di sudore, tenacia e riscatto, che ripercorre la vita di Alfonsina Strada, è stata la prima e unica donna a partecipare al Giro d’Italia. Accadde nel 1924, negli anni del Fascismo, e fu un momento storico per l’emancipazione femminile del nostro Paese. Tra i 90 iscritti a quella edizione, solo in trenta completarono la gara. Tra questi proprio Alfonsina, che affrontò poi i tanti drammi della sua vita con la stessa determinazione con la quale aggredì i 3613 chilometri di quella competizione a tappe e i pregiudizi dell’epoca. Una biografia che riesce ad essere tale solo in parte, divenendo in realtà un flusso di coscienza su cosa nasconda la necessità contemporanea di approcciarsi a esistenze mitiche (o presunte tali). Un turbinio di pensieri che ha l’intento di tradire il mainstream per lasciarsi andare a un’analisi più autoironica e dissacrante. Le musiche originali sono di Enrico Morsillo. Una produzione Tieffe Teatro / Generazione P, con il sostegno della residenza artistica “Il filo immaginario” di Gommalacca Teatro.
Prende il via nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale il Progetto Speciale “Il sogno reale. I Borbone di Napoli”, ideato da Ruggero Cappuccio per il Campania Teatro Festival e dedicato alle meraviglie dell’epoca borbonica: un focus su un periodo storico senza precedenti, i cui fasti e i cui primati, a Napoli come nel resto del Sud Italia, attraggono, incantano e accendono riflessioni ancora oggi. A inaugurare la sesta edizione della rassegna, alle ore 21:00, è “Danza con me”, racconto inedito scritto da Enza Silvestrini e interpretato da Cloris Brosca con le musiche dal vivo di Giovanni Imparato (percussioni e voce). Protagonista del racconto è una delle statue delle Danzatrici di Ercolano, ritrovata nel maggio del 1754 durante la campagna di scavi, avviata dal re Carlo di Borbone, che portò alla scoperta della Villa dei Papiri. Durante un monologo serrato con un anonimo tu che con il suo sguardo vuole carpirne il segreto, la statua, internamente viva e senziente, parla dal suo silenzio intrecciando diversi piani temporali: quello attuale del discorso e quello di un passato perduto. Nelle sue parole mute scorrono la vita dei primi scavi e dei personaggi che ne sono parte, le tecniche utilizzate, i restauri, lo srotolamento dei papiri, la sapienza antica. Nel testo, la Danzatrice è, nel contempo, il movimento ritmico e l’immobilità del gesto nel quale è cristallizzata: un’ambivalenza che riassume il senso della storia.
Torna, per la sua seconda edizione, “Emozioni in viaggio”, il contest promosso da ANM e Fondazione Campania dei Festival con la direzione artistica di Nadia Baldi. Alle ore 19:00, nel Giardino Romantico di Palazzo Reale, cominceranno le letture sceniche dei racconti selezionati nell’ambito dell’iniziativa, affidati alle voci di Marco Napolitano e Gaia Parlato. Elaborati ambientati nei mezzi e/o nelle stazioni ANM che hanno come focus il tema dell’inclusività, valore cardine e tratto distintivo della mission dell’Azienda Napoletana Mobilità, che ogni giorno si impegna a rendere il trasporto pubblico uno spazio accogliente, aperto e accessibile a tutti. Marco Napolitano interpreta i testi di Francesco Amato (Propagazione), Gennaro Catone (L’autoscuolabus (un’astronave pubblica)), Gennaro De Rosa (Telegramma complicato), Francesco Di Domenico (Le cinque del mattino), Francesco Gerli (Lo strappo), Gabriella Marfè (La Metropolitana della Sera), Francesco Petrillo (Linea 1) e Gabriella Rubino (Lo sguardo sull’altro). Gaia Parlato, invece, darà voce ai racconti di Cristian Capriello (Anime in penna), Claudia Mazzei (La passione in un binario), Chiara Migliucci (Leggi di Murphy e ciorta privata), Clara Rispoli (Sotto lo stesso livello), Cosimo Rossi (Sliding doors), Concetta Rubinacci (Una turista a metà), Cinzia Valentini (O fallax natura deum) e Ciro Vecchiarini (L’insostenibile sofferenza del non essere).
Raffaele Nolli è il volto protagonista della serata nella Giardino Romantico di Palazzo Reale: il Dopo Festival, a cura di Drop Eventi, apre con il listening bar dalle 20:30 e alle 21:30 consegna il palco al comico e stand-up comedian della nuova scena campana, tra i finalisti di talent e festival nazionali, con il suo humor diretto e contemporaneo nato dall’osservazione della vita e delle relazioni umane.


