Lunedì, 3 Agosto 2026
02.15 (Roma)

Ultimi articoli

Addio a Mauro Del Mauro, il suo Diario Spettinato nel ricordo del fratello Giacomo

Avrebbe ricevuto sabato 25 aprile a Morra de Sanctis un riconoscimento per il suo “Diario Spettinato” nell’ambito del premio L’Inedito. Si è spento nei giorni scorsi Mauro Del Mauro, una vita, la sua, dedicata a quella del fratello Giacomo, atleta straordinario, tanto da diventare vicecampione di ginnastica ai Giochi della Gioventù, la cui vita sarà segnata da un tragico tuffo a mare che lo costringerà per il resto della vita sulla sedia a rotelle. Il suo “Diario spettinato” consegna un patrimonio di ricordi e riflessioni da trasmettere alle nuove generazioni,  a partire dal coraggio del fratello Giacomo Del Mauro. Scritto nel 2000, stampato nel 2007,  il volume nasceva dalla volontà di raccontare le qualità umane di un eroe “suo malgrado”. Appunti scritti in momenti diversi che restituiscono la straordinaria voglia di vivere di Giacomo, fin dai giorni immediatamente successivi all’incidente. E’ lo stesso Mauro a sottolineare come la sua voglia di vivere abbia sconfitto anche le previsioni poco rosee dei medici, che parlavano di un tempo massimo di sopravvivenza pari a 5 anni. Non ha dubbi Mauro “Il negare la fragilità dell’esistenza in uno stato di tetraplegia, ha permesso di vivere una esistenza normale sotto molti punti di vista, ma ha colto tutti emotivamente impreparati nel momento del commiato”.

Ad accompagnare la sua esistenza un forte senso dell’ironia che non lo ha mai abbandonato anche sul letto di ospedale “Nel riprendere conoscenza pronunciava frasi sconnesse: “Papà, guarda quante bolle di sapone mi escono dalla bocca, sono bellissime…”. Il padre cercava di farlo ragionare: “Smettila, Mauro! Non dire sciocchezze! Piantala!” La situazione andava avanti da un po’ di minuti fin quando quel padre maldestro fu riportato alla realtà. “Signor Giuseppe, vuole sapere come fargli smettere di dire queste sciocchezze?” fu la domanda di Giacomo. “Certo!”, la risposta troppo avventata. “Prenda uno spillo e gli scoppi le bolle di sapone appena escono da bocca!”. O ancora, di fronte al medico, che continuava a ripetere che non era tetraplegico, “perché muove le braccia…”, era stato costretto ad andare a prendere casa la cartella medica del Policlinico Gemelli. “Quando uscimmo dall’ambulatorio, un’altra battuta esilarante: “Se avesse continuato a dire che non sono tetraplegico, mi sarei alzato, gli avrei stretto la mano, lo avrei ringraziato per avermi guarito, e gli avrei lasciato lì la carrozzina per chi ne avesse avuto bisogno!”. Un libro che è anche una denuncia delle forme di sciacallaggio nei confronti dei più deboli, che caratterizzano la società. talvolta con la complicità degli stessi medici. Ad emergere la capacità di Giacomo di andare al di là delle apparenze, ricordando come la disabilità può essere anche invisibile e “il nostro vero handicap è la presenza di preconcetti e pregiudizi che non ci fanno godere della vita e del prossimo”. E’ lo stesso Mauro ad ammettere che “In fondo ho sempre avuto un misto di ammirazione e di invidia nei confronti di mio fratello, sia per le sue performance sportive che per l’acume e la capacità di sintesi”. Un libro che restituisce emozioni ma che è anche un omaggio a uomini e donne che hanno condiviso con Giacomo un tratto di strada, lo hanno sostenuto nella sua battaglia, Suor Aldina, il Professor Castellano e la maggior parte degli operatori dell’ospedale CTO di Ostia o ancora giovani e meno giovani che erano ricoverati con liui.

Una storia che si intreccia con quella della sua città e dello sport avellinese, poichè Giacomo fu un grande protagonista della stagione d’oro della pallamano, dopo essere stato un bravissimo ginnasta “La pallamano era nata come uno sport per “svernare”, ovvero il modo con cui un gruppo di atleti irpini si teneva in allenamento, durante il lungo autunno-inverno avellinese, in attesa della stagione estiva di atletica leggera. Giacomo era entrato in squadra dopo un anno o due dalla prima iscrizione al al campionato, e l’ingresso era coinciso con una serie di risultati e prestazioni molto superiori a quelle precedenti ed alle aspettative di inizio campionato. Eravamo secondi nel campionato di Serie D, dietro la fortissima squadra di Benevento, in cui militava un fuoriclasse, un ragazzo dal fisico possente e dalle prestazioni superiori alla media”. Da allora l’entusiasmo crescerà sempre di più, fino a trasformare la pallamano in uno sport seguitissimo.  Del resto, per Giacomo la sua tetraplegia non era mai stata una malattia ma uno stato fisico poichè Giacomo non si era mai sentito un malato, capace di affrontare trasferte pur di essere al fianco della squadra che allenava. “Ha vissuto con dignità quello che ha deciso di vivere con dignità. Non ha voluto capire o farci capire: in questo forse è stato il suo ultimo miracolo, ci siamo avvicinati all’ultimo giorno con la serenità, conscia o inconsapevole, della vita quotidiana”. Un libro per dire grazie alla comunità per la solidarietà ricevuta,  poichè “Dimenticare Giacomo significherebbe lasciare ancor più spazio allo sport inteso come una meccanica costruzione di fenomeni da baraccone che distolgono dai problemi anziché avvicinare a quella religiosità tutta umana che è l’armonia”. Si spiega così anche il prezioso mosaico raffigurante un bravissimo ginnasta sullo sfondo della città di Avellino, collocato nello spazio che sovrasta l’ingresso del Palazzetto. Un mosaico che continua a parlare di forza e bellezza.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Si è tenuta questa mattina la riunione del Centro coordinamento soccorsi, presieduta dal prefetto di Napoli Michele di Bari, per…

  Resta in carcere ad Ariano Irpino, l’uomo di 62 anni arrestato all’alba dello scorso giovedì 30 luglio dalla polizia…

All’esito di mirati servizi di controllo del territorio attivati in ambito provinciale e delle conseguenti attività di prevenzione, il Questore…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

di Floriana Mastandrea “Si può esplorare il mondo del cinema attraverso la fisica. Nel cinema c’è fisica perché c’è energia, forza e persino entropia. Io sono un appassionato di horror e fantascienza, – ha detto Vincenzo Schettini intervenendo alla 14ma edizione dell’Ariano International Film Festival, dove ha tenuto una lezione...

“Ho effettuato un richiesta formale di relazione tecnica in merito allo sversamento di bentonite nel Vallone Valle, nell’ambito dei lavori relativi agli “Interventi sulle vasche di laminazione, sull’inghiottitoio naturale in località Celzi, potenziamento e riqualificazione dell’impianto di sollevamento e ripristino dei canali pluviali” nel Comune di Forino”. Così il sindaco...

Si è tenuta questa mattina la riunione del Centro coordinamento soccorsi, presieduta dal prefetto di Napoli Michele di Bari, per fare il punto sugli interventi successivi alla scossa di magnitudo 4.7 registrata lo scorso 31 luglio con epicentro nella zona della Solfatara, alla presenza tra gli altri del presidente della...

di Giulia Di Cairano Al via l’estate ricreativa e culturale di Sant’Andrea di Conza. Dopo la Festa del rifugiato in piazza Umberto I l’ultimo giorno di luglio, il 1° agosto Sergio Rubini, attore, regista e sceneggiatore, ha omaggiato San Francesco d’Assisi in occasione dell’ottavo centenario dalla sua morte. Ad accompagnarlo...

Ultimi articoli

Attualità

L’Unci Campania lancia un appello al presidente della giunta regionale, Roberto Fico, e all’assessore alle Politiche sociali, Andrea Morniroli, affinché…

  «Voglio esprimere la mia più sincera solidarietà ai cittadini di Pozzuoli, di Napoli e di tutte le comunità dell’area…

Ha attraversato oltre quarant’anni di giornalismo, interpretando la professione con senso di responsabilità e rigore, formando una nuova classe dirigente…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy