Lunedì, 8 Giugno 2026
15.17 (Roma)

Ultimi articoli

La conferenza-stampa di Conte ha confermato che la vicenda che ha destabilizzato il M5S non è riducibile a una questione di rapporti personali tra due persone. Due frasi, infatti, hanno dato la misura delle dimensioni del suo dissenso e del contrasto della sua visione con quella del fondatore Grillo.  “Una forza politica che ambisce a guidare il Paese  non può affidarsi a una leadership dimezzata”. E ancora: “Una diarchia non può essere funzionale, non ci può essere un leader ombra affiancata da un prestanome. E in ogni caso non potrei essere io”.  Insomma, sono cominciati a volare gli stracci. Quelli veri. Tali cioè da condizionare fortemente le speranze del Movimento di essere competitivo nell’agone politico, se non da comprometterne addirittura la stessa esistenza politica. Anche ora si sono mescolate le conseguenze di antiche omissioni con ambizioni e rivalità personali. Insomma, si è venuto confermando che le  regole  di (non) divisione del potere interno non si sono mostrate minimamente capaci di regolare la vita e la coesistenza di un movimento fatto da persone delle più diverse estrazioni politiche e culturali. Già da tempo, del resto, era apparso chiaro che la previsione di un Garante – la cui figura sfuggiva ad ogni controllo e ad ogni responsabilità (non a caso veniva concordemente definito l’Elevato), in un organismo collettivo che non conosceva strumenti e modalità vera e di confronto interno – sarebbe servita solo a tutelare il ruolo di chi la rivestiva e forse a salvaguardare alcune caratteristiche della creatura originaria, non certo la democraticità delle scelte, che finora il M5S non ha mai conosciuto. Le sue dichiarazioni spesso estemporanee, rimprevedibli e ondivaghe hanno creato vasto sconcerto perchè quasi sempre contraddittorie rispetto alle stesse posizioni del Governo sostenuto dal Movimento, come nel caso della visita dell’Elevato all’ambasciata cinese,  proprio mentre il premier al G7 ribadiva invece il congelamento delle intese sulla nuova via della seta. Oppure in direzione contraria alle aspettative della stessa ampia base parlamentare del Movimento, come quando Grillo stoppò un dibattito caldissimo ribadendo la sua convinzione a favore dei  due mandati. La vera bomba H lasciata colpevolmente irrisolta. E poi, dove si è mai visto che un vero leader sia investito per delega di un garante, addirittura “inventato” come Conte. Ora contestato. Tutti i presunti capi politici, da Di Maio a Crimi,  hanno dovuto fare i conti con le ingerenze dell’insolita figura dell’Elevato. Ormai non più solo una anomalia ma, come si è visto, anche un rischio per il futuro del Movimento.

Conte ha colto il momento più adatto per lanciare la sua offensiva. D’altra parte, se non ora, quando?, considerato che il nuovo Statuto si vara ora. E che, da quello che si deciderà, deriverà una nuova forza politica. Essa -nella visione di Conte – del Movimento dovrebbe avere forse poco più che il nome. Dovrebbe essere guidata da un capo effettivo. Strutturata con organismi collettivi di vertice. E ben articolata territorialmente. E’ indubbio che egli abbia bene individuato quali sono le lacune da colmare. Gli equilibri da ristabilire. Alcune delle regole da introdurre per allargare i reali spazi di confronto e di dibattito, visto che la politica delle scomuniche e delle espulsioni si è mostrata assolutamente miope. Infatti ha fortemente indebolito i gruppi parlamentari, soprattutto al Senato. Oggi, in una base parlamentare sbigottita e divisa, molti appaiono disponibili a seguire Conte in una nuova formazione per evitare la falce dei due mandati. Tuttavia, per ragioni organizzative e finanziarie non sarebbe facile neppure per l’ex premier,   che ha escluso l’ipotesi.  Non è chiaro però quello che potrà succedere. Il sarcasmo anche con toni un po’ sfacciati di Grillo (impensierito  per il venir meno della tutela per le sue spese giudiziarie che gli assicurava Rousseau) farebbe pensare che sia disposto a giocarsi tutto pur di non mollare la sua creatura. D’altro canto, la fredda determinazione di Conte lo ha fatto apparire deciso a non rinunciare alle sue proposte, su cui ha invocato un voto definitivo della base pentastellata. Quel che è certo è che, comunque vadano le cose, il M5S non sarà più come prima !

di Erio Matteo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Ha cercato di eludere il controllo dei finanzieri, ma il suo comportamento ha finito per insospettire ancora di più i…

Dalla Direzione Distrettuale Antimafia arriva l’ istanza di applicazione di altre due misure cautelari nell’ambito dell’inchiesta dei militari del Goa…

Processo con rito abbreviato per tredici dei quindici indagati (tutti finiti in arresto e attualmente detenuti in carcere e ai…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“Vedo una possibile giunta all’insegna di un’operazione nostalgia. Mi sembra di assistere a una sorta di ‘Galasso ter’ o ‘Festa bis’. Noto nomi come Matarazzo, Ambrosone, Trezza, potenzialmente Nicola Giordano, Giancarlo Giordano e lo stesso Geppino Giacobbe, che hanno fatto parte sia delle giunte Galasso sia della giunta che ho...

Rosa Bianco Prosegue a Baiano il percorso formativo della Scuola di Educazione Politica, promossa dal Centro di Ricerca IRES – Istituto di Studi Politici e Sociali, con il patrocinio del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.   Lunedì 15 giugno, alle ore 18.00, il Teatro...

Ha cercato di eludere il controllo dei finanzieri, ma il suo comportamento ha finito per insospettire ancora di più i militari. Così, all’interno dell’auto che stava guidando, è stato scoperto circa un chilogrammo di cocaina. Per un uomo è scattato l’arresto ad Ariano Irpino nel corso di un’operazione della Guardia...

Il consigliere di Parità della Provincia di Avellino Mario Cerbone augura buon lavoro al neo eletto presidente della Provincia di Avellino Fausto Picone: “Desidero rivolgere le mie più sincere congratulazioni a Fausto Picone, per la sua elezione alla Presidenza della Provincia di Avellino. La sua esperienza politico-amministrativa e la profonda...

Ultimi articoli

Attualità

Il consigliere di Parità della Provincia di Avellino Mario Cerbone augura buon lavoro al neo eletto presidente della Provincia di…

L’Asl di Avellino organizza un doppio appuntamento con la prevenzione oncologica: mercoledì 10 giugno screening gratuiti al Campo Coni di…

“Da oggi anche in Asia si parla del Consorzio dei Servizi Sociali A5”: lo annuncia con giustificato orgoglio il direttore…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy