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Al via il progetto “Brò”: presto i primi bandi per inclusione sociale, formazione e lavoro

Mille beneficiari per un progetto che, grazie a un finanziamento di oltre un milione di euro, prevede azioni di inclusione sociale, di formazione professionale e per favorire nuove esperienze lavorative. “Brò” è il nome scelto per la nuova iniziativa del Consorzio dei Servizi Sociali A5, soggetto capofila di un rete di partner che coinvolge anche le Cooperative Sociali Saturno e Intra, l’ente di formazione Archè e il soggetto di promozione dei tirocini Projenia. “Partiremo dalla definizione della platea”, precisa il direttore generale del Consorzio De Blasio, “che abbraccerà tutte le fasce d’età, a partire dai 12 anni. Per chi è interessato a partecipare faremo degli avvisi già dalle prossime settimane. Abbiamo immaginato percorsi di formazione remunerati, anche per qualifiche professionali molto richieste come quella di operatore socio-sanitario. Così come sono previsti tirocini di inclusione in aziende e società, che possono rappresentare il presupposto più concreto per una prospettiva di inserimento lavorativo”.

Nel dettaglio l’azione A (Inclusione sociale per i più giovani) è rivolta ai giovani tra i 6 e i 18 anni e prevede attività itineranti distribuite nei 28 Comuni dell’Ambito A5. Coinvolgerà circa 800 ragazzi in laboratori creativi e di cittadinanza attiva: dal percorso “Suoni e Connessioni” a “Digital Explorers”, fino a esperienze di volontariato legate all’ambiente e al benessere della comunità. L’azione B (Formazione per l’autonomia) riguarda percorsi di empowerment e formazione professionale, attraverso due corsi: “Operatore Segretariale per Studi Medici”, 200 ore di formazione, per 16 corsisti e 3 uditori, rivolto a chi ha assolto l’obbligo scolastico; “Operatore Socio Sanitario (OSS)”, un corso intensivo da 1000 ore per 13 corsisti e 2 uditori I partecipanti riceveranno un’indennità per la frequenza. L’azione C, infine, prevede tirocini per l’inclusione lavorativa rivolti a 62 persone in condizione di fragilità, tra cui 43 persone svantaggiate maggiormente vulnerabili e 19 persone con disabilità.

“Abbiamo scelto questo nome – continua de Blasio – per restare al passo con la fantasia e la creatività dei più giovani. Brò rappresenta la naturale continuazione di un’esperienza già avviata e ci consentirà di sviluppare un intervento territoriale articolo e omogeneo, in linea con le aspettative e i bisogni reali delle nostre comunità”. “Questo progetto – osserva il Presidente del Consorzio A5 Vito Pelosi- prevede azioni concrete che vanno a incidere su problematiche reali, quelle che noi sindaci ci troviamo ad affrontare ogni giorno. Con questo progetto, quindi, diamo una risposta concreta a un’opportunità che ci era stata offerta. Le tre misure vanno considerate tra loro collegate in un percorso che non può che partire dall’inclusione sociale, forse l’obiettivo più importante da centrare».

 

 

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