“La nostra idea è costruire una città a misura di persona. Non puntiamo sulle grandi opere, ma sulla qualità della vita quotidiana. Parliamo di cose concrete: vivibilità, mobilità, commercio. Oggi ad esempio circolare in città è difficile e alcune scelte, come quella di affidare la gestione dei parcheggi ai privati, stanno penalizzando cittadini e attività commerciali. Scelte legate ai profitti, mentre le persone sono ossessionate dal tagliandino per il parcheggio”. Nello Pizza, candidato del Campo largo, parte dalle piccole cose con l’intento di costruire una grande città, non per dimensione ma per vivibilità. Una comunità.
E allora i servizi: “Asili nido accessibili per le giovani famiglie, scuole aperte anche durante l’estate per supportare i genitori che lavorano. “Il nostro è un programma che incontra le esigenze reali delle persone”, dice Pizza inaugurando il comitato elettorale di Sara Iannaccone, candidata nella lista Pd. A Bellizzi, nella sede del circolo dem Aldo Moro, c’è un parterre d’eccezione: il vicecapogruppo Pd alla Camera Toni Ricciardi, il senatore Enzo De Luca, Lello Stefano, leader dell’area Schlein di Avellino, Antonio Gengaro, ex candidato sindaco, Silvio Sarno, presidente di Ance Avellino, Pino Rosato. E ancora: il vicesindaco di Aiello del Sabato Lorenzo Preziosi, Carlo Petrozzelli, candidato nella lista Pd, Anna Maria Pascale.
Pizza spiega alcuni punti del programma, che è più o meno lo stesso, ma aggiornato, di quello di Gengaro (rivolgendosi all’ex candidato sindaco: “La mia candidatura è in continuità con la sua. Abbiamo lavorato insieme già nel 2024. Antonio ha avuto un ruolo importante nel coinvolgermi”): “Il Puc va era pensato per una città di 70-80 mila abitanti, che oggi sono molti di meno. Dobbiamo evitare un nuovo consumo indiscriminato di suolo”.
Secondo il candidato del centrosinistra, ci sono emergenze evidenti da affrontare subito: il Parco Fenestrelle “è in stato di abbandono, le strutture sportive sono state trascurate, la piscina comunale, un tempo motivo di orgoglio, è stata devastata. Vanno recuperate tutte le strutture pubbliche attraverso procedure trasparenti, perché la trasparenza deve tornare a essere un valore centrale per la comunità. La trasparenza è oggi ad Avellino sconosciuta”.
“Dobbiamo recuperare i rapporti con la Regione Campania. I recenti risultati elettorali hanno creato le condizioni per aprire una nuova fase e anche il referendum ha dato ulteriore entusiasmo. Speriamo che tutto ciò rappresenti il viatico per tornare a governare la città”, è l’auspicio.
Fondamentale sarà il dialogo con la Regione per migliorare, ad esempio, il trasporto pubblico: “Deve essere efficiente, capillare e comprensibile per i cittadini. Oggi è difficile persino conoscere percorsi e fermate. Servono chiarezza e organizzazione”.
Pizza sottolinea che ad Avellino deve tornare la politica: “Essere candidato sindaco di Avellino e guidare una coalizione politica è una responsabilità significativa. Parliamo infatti di una coalizione politica vera, che si distingue da un certo civismo che, in passato, ha finito per isolare la città.
Abbiamo davanti una grande sfida. Veniamo da anni difficili, ma abbiamo la possibilità di costruire qualcosa di positivo per la comunità. C’è spirito di collaborazione e volontà di lavorare insieme. Avellino merita di tornare ad avere un’amministrazione politica forte, con una P maiuscola, capace di recuperare il ruolo che la politica ha avuto nella sua storia”.
Anche De Stefano evidenzia l’importanza della caratterizzazione politica della candidatura di Pizza, che guida il Campo largo, il modello di alleanza che ha vinto le regionali con Roberto Fico.
Ricciardi afferma che “c’è bisogno di una nuova classe dirigente, che va sostenuta e accompagnata. I trentenni non sono più ragazzi, ma persone chiamate a misurarsi responsabilmente con le proprie idee progettuali, cercando di dare nuova vitalità alle periferie”.
È il caso di Iannaccone. Docente e traduttrice giurata, nonostante la giovane età, militante storica del Pd: “Il mio percorso – spiega – è sempre stato chiaro: non ho mai abbandonato il Pd, pur mantenendo una distanza critica durante stagioni che non sentivo mie. Oggi metto a disposizione della mia città l’esperienza maturata come membro dell’Assemblea nazionale del Pd, eletta per il collegio Irpinia-Sannio a seguito delle primarie che hanno visto Elly Schlein diventare segretaria. Una responsabilità che porto avanti con orgoglio”.
Iannaccone nel Pd ci ha sempre creduto: “Per rispondere al silenzio della politica locale, ho ideato e messo in campo Cantiere Democratico – Idee per il presente, Visioni per il futuro. Durante il 2025, abbiamo riportato al centro i temi che contano: scuola e istruzione, i referendum sul lavoro, il futuro del Mezzogiorno e le prospettive per i giovani”.
“Il mio impegno – prosegue – parte dai quartieri che vivo e conosco bene, come Bellizzi e San Tommaso, luoghi che meritano attenzione costante e non solo promesse elettorali. Questa visione si estende a tutta la periferia di Avellino, da Valle a Picarelli fino alla Ferrovia, aree dove è urgente rigenerare il patrimonio materiale e immateriale, curandone le fragilità strutturali e l’isolamento. Restituire dignità a ogni quartiere è possibile solo attraverso un lavoro sinergico con l’attivismo associativo, vera anima del territorio: solo così potremo ricucire i margini di Avellino, trasformandoli in una parte integrante, viva e orgogliosa della nostra città”.




