Giovedì, 15 Ottobre 2026
10.29 (Roma)

Ultimi articoli

Antonio Di Capua confermato segretario generale Fillea Cgil

AVELLINO. Antonio Di Capua è stato riconfermato segretario generale della Fillea Cgil di Avellino durante l’undicesimo congresso provinciale di categoria che si è tenuto oggi presso il «Viva Hotel» in via Circumvallazione ad Avellino. Presenti il segretario generale della Cgil irpina, Franco Fiordellisi, e il segretario generale Fillea Campania, Giovanni Sannino.

«Per i prossimi 4 anni avrò l’onore e l’onere di rappresentare ancora le lavoratrici e i lavoratori del comparto delle costruzioni e del legno: ringrazio tutti i delegati e gli iscritti per la fiducia che proverò a ricambiare durante il mio mandato», dice Di Capua. «In Irpinia – prosegue – l’edilizia è il comparto che più degli altri soffre per le ripercussioni della crisi: una condizione che implementa il sommerso a scapito della sicurezza e dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici impegnati nei cantieri».

«Attraversiamo un momento di profonda crisi», ribadisce Di Capua. «È indispensabile – prosegue – il supporto delle istituzioni per risollevare le sorti, contrastando il crescente fenomeno del lavoro irregolare. Sul punto, i dati della Cassa edile restituiscono un quadro a tinte molto fosche». Infatti, stando ai rilievi dell’ente, nel 2017 c’è stato un calo dei livelli produttivi con una perdita complessiva del 36,5 per cento. Su queste dinamiche incide il dato negativo delle opere pubbliche, comparto che invece avrebbe dovuto trainare la ripresa degli investimenti così come previsto dalla Legge di Bilancio 2017. «Tuttavia – osserva il segretario Fillea Cgil – queste misure non hanno prodotto gli effetti sperati, a causa dell’incapacità di tradurre in cantiere le risorse disponibili e per l’efficienza nelle procedure di spesa da parte della pubblica amministrazione».

«In questo quadro – ricorda Di Capua – stiamo gestendo diverse e complesse vertenze sindacali. Nel settore legno alla Novolegno di Pianodardine a febbraio di questo anno è stato prorogato il contratto di solidarietà per un altro anno, con un prezzo, purtroppo, alto sia per il sindacato sia per i lavoratori pagano. Nello stesso stabilimento è stato confermato il taglio del 50 per cento dell’integrativo e ancora una volta è stata applicata la penalizzazione di un aumento percentuale di solidarietà su alcune figure lavorative in produzione. È utile ricordare, inoltre, che, a fine 2016 l’azienda aveva prospettato un esubero di 55 unità lavorative su 122 con la chiusura di una linea di produzione. I problemi non sono pochi rispetto all’organizzazione dell’utilizzo del Cds: non c’è, infatti, nessun criterio di equilibrio generale nell’utilizzo dell’ammortizzatore sociale e i nodi irrisolti, legati all’ambiente e sicurezza, sono molti. L’incontro con la direzione aziendale, al quale hanno partecipato il consigliere delegato Giorgio Barzazi e il direttore di stabilimento Giuseppe Pitton, illustrando il programma di lavoro e l’andamento produttivo con l’utilizzo del Cds e esprimendo una valutazione soddisfacente, ci lascia comunque ancora sulla strategia aziendale. La Rsu e le Oo. Ss. più volte hanno illustrato i punti di criticità della fabbrica, sollecitando soprattutto provvedimenti sulla questione delle polveri e sulla sicurezza precaria nei reparti: di fronte a tali richieste, i vertici di Novolegno, fino ad oggi, non ha dato nessuna risposta concreta: un comportamento che non esitiamo a definire poco corretto nei confronti delle maestranze. Unitariamente Fillea, Filca, Feneal e Ugl con i nostri livelli regionali e nazionali, con le istituzioni territoriali e con la Regione – dobbiamo mettere in campo una serie di iniziative programmate per imporre   all’azienda un cambio di passo. Non possiamo accettare che il gruppo Fantoni nello stabilimento di Osoppo, in provincia di Udine, investa circa 50 milioni di euro, mentre abbandona la Novolegno a una lenta agonia, dimostrando così poco interesse nel realizzare una nuova e credibile strategia industriale, fondata sugli investimenti per il rilancio dello stabilimento. Nel settore laterizi, alla Cellublock di Montoro – che produce contrappesi per lavatrici – si è raggiunto un accordo per una proroga di 12 mesi di solidarietà: qui 28 unità lavorative da circa 2 anni soffrono a causa di una crisi dovuta alla condizione che attraversa la Whirpool di Napoli: questo conferma tutte le criticità rispetto alla ripresa produttiva».

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Questa sera, dopo la segnalazione di Telenostra sulla “stanza del buco”, un anfratto tra teatro Gesualdo e casa della cultura…

Il ministero della Giustizia escludo dal processo per la morte di Paolo Piccolo, il detenuto di 26 anni pestato nel…

Cinque ore di interrogatorio per Saverio Mutone, uno degli autori del raid dell’ottobre del 2025 davanti all’abitazione del giornalista Sigfrido…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Questa sera, dopo la segnalazione di Telenostra sulla “stanza del buco”, un anfratto tra teatro Gesualdo e casa della cultura stracolmo di siringhe e kit per il consumo di droga, è intervenuta la polizia. Sul posto gli agenti delle volanti e della scientifica. Della questura di Avellinio. Scoperto un laboratorio...

Il ministero della Giustizia escludo dal processo per la morte di Paolo Piccolo, il detenuto di 26 anni pestato nel carcere di Bellizzi Irpino e morto dopo circa un anno di agonia. Lo ha deciso questa mattina il gup del tribunale di Avellino Antonio Sicuranza, al termine dell’udienza preliminare: nel...

NAPOLI – «Qui nessuno è straniero». È il messaggio lanciato questa mattina davanti alla sede dell’Ufficio scolastico regionale per la Campania, a Napoli, nel corso del presidio promosso dalla FLC CGIL Campania e dalla CGIL Napoli e Campania contro il tetto agli studenti stranieri nelle scuole. La mobilitazione si inserisce...

Cinque ore di interrogatorio per Saverio Mutone, uno degli autori del raid dell’ottobre del 2025 davanti all’abitazione del giornalista Sigfrido Ranucci. Il quarantenne di Sperone, difeso dall’avvocato Carolina Schettino e’comparso questa mattina davanti al pm antimafia Edoardo De Santis, il magistrato che coordina le indagini dei Carabinieri Mutone finora era...

Ultimi articoli

Attualità

di Gianni Festa e Paolo Saggese, primi firmatari Credo sia a tutti evidente che le prossime elezioni politiche, ancora di…

Si chiama Ginevra, pesa 3 chili e 330 grammi ed è la prima bambina nata con parto in acqua nella…

Tre raid vandalici negli ultimi 10 giorni. Camerini e uffici del teatro Carlo Gesualdo devastati dall’umidità e calcinacci caduti sul…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy