Ariano Irpino – E se si prevedesse, alla stazione ferroviaria della città del Tricolle, una fermata del treno Frecciarossa dell’ Alta velocità Napoli-Bari-Lecce, che ha cominciato da ieri il suo percorso? O, almeno, come dice Pietro Mitrione, storico esponente dell’associazione “InLocomotivi” “per servizio viaggiatori, perché sarebbe una scelta lungimirante”. Le uniche sono previste a Benevento, Foggia e ovviamente Bari. La questione è stata posta precedentemente, già nel consiglio comunale di insediamento dell’amninistrazione targata Ferrante, attraverso una interrogazione del capogruppo di uno dei due centrosinistra all’opposizione, Carmine Grasso. Il quale sostiene che “la mobilità è un diritto. Il servizio partito ieri migliora i collegamenti tra Campania e Puglia e significa rafforzare una delle aree più dinamiche che, oggi, rappresentano il Paese”. Una fondamentale “riduzione delle distanze – continua il consigliere comunale dem – di una infrastruttura moderna per collegamenti più veloci”.
Lo stesso presidente della Confcommercio Ariano-Valle Ufita, Nicola Grasso, ha chiesto al primo cittadino di farsi promotore di una iniziativa: presso il Mit, Rfi e tutti gli enti competenti “affinché venga valutata questa possibilità”. Lo stesso presidente si era detto “rammaricato” per la mancata previsione di una fermata del Frecciarossa ad Ariano Irpino. “Il territorio è penalizzato nonostante la posizione strategica che occupa lungo l’asse che collega Campania e Puglia e il ruolo, centrale, che svolge l’intera valle dell’Ufita”. Anche perché, e conclude, “diritto alla mobilità vuole dire diritto alla crescita, al lavoro e alle opportunità per le nostre comunità”. Il sindaco Ferrante, insieme alla sua giunta e ai tecnici, probabilmente è chiamato a fare delle verifiche.



