TRECASE – Arte, spiritualità e impegno civile si intrecciano a Trecase in occasione dei festeggiamenti in onore di San Gennaro, patrono della città. Accanto alle celebrazioni religiose promosse dal Santuario Diocesano “S. Maria delle Grazie e San Gennaro”, il programma propone infatti due importanti collettive, capaci di affrontare temi di grande attualità attraverso linguaggi e sensibilità differenti.
Si tratta della terza edizione della mostra di arte sacra “Acqua Viva” e della collettiva di arte contemporanea “I bambini e la guerra”. Le esposizioni saranno inaugurate domenica 13 settembre alle ore 12 e resteranno aperte al pubblico fino al 21 settembre, con ingresso libero, dalle 18.30 alle 21.30.
Il vernissage vedrà la partecipazione di don Antonio Ascione, rettore del Santuario Diocesano “S. Maria delle Grazie e San Gennaro”, Francesco Manca, presidente dell’associazione culturale “Prometeo”, Raffaele De Luca, sindaco di Trecase e presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, e Crescenzio D’Ambrosio, docente del Liceo Artistico “Giorgio de Chirico” di Torre Annunziata e curatore delle mostre.
“Acqua Viva”, l’arte per la cura della casa comune
Negli spazi dell’Arciconfraternita della SS. Trinità, in piazza San Gennaro, sarà protagonista “Acqua Viva”, esposizione dedicata quest’anno al tema “Immersione in Acqua Viva”.
La mostra nasce dalla collaborazione tra il Santuario, il Movimento Laudato Si’ e il Liceo Artistico e delle Scienze Umane “Giorgio de Chirico” di Torre Annunziata e si inserisce nel Tempo del Creato 2026, l’appuntamento annuale che dal 1° settembre al 4 ottobre richiama le comunità cristiane di tutto il mondo alla riflessione e all’azione per la salvaguardia della casa comune.
L’acqua diventa così elemento naturale, simbolo spirituale e richiamo alla responsabilità collettiva. Attraverso le opere degli artisti, il tema si apre a una riflessione sul rapporto tra l’uomo, il creato e una risorsa indispensabile alla vita.
Espongono Cinzia Autieri, Fabio Aricò, Lorenzo Basile, Giovanni Boccia, Sara Cirillo, Maria Caiazzo, Giorgio Cangiano, Crescenzio D’Ambrosio, Michele Fortunato, Francesco Matrone, Antonio Mele, Gennaro Panariello, Raffaele Panariello, Giuseppe Parisi, Linda Romano, Antonio Ruggiero, Gabriele Maria Russo, Gennaro Saulle, Marilena Sorrentino, Aurelio Talpa e Loredana Trisante.
“I bambini e la guerra”, il dolore raccontato attraverso l’arte
Nel Santuario Diocesano “S. Maria delle Grazie e San Gennaro” trova invece spazio la collettiva “I bambini e la guerra”, promossa dal Santuario insieme alle associazioni culturali “Prometeo” e “Le Vie della Conoscenza” e al Coordinamento Associativo Trecase.
Un titolo che porta immediatamente al centro dell’attenzione una delle conseguenze più drammatiche dei conflitti: il coinvolgimento e la sofferenza dei bambini. L’arte diventa in questo caso strumento di denuncia, memoria e riflessione, offrendo una lettura non soltanto estetica ma anche profondamente civile del tema della guerra.
In esposizione le opere di Fabio Aricò, Maria Caiazzo, Sara Cirillo, Ciro D’Alessio, Crescenzio D’Ambrosio, Claudio Fidia, Gabriele Maria Russo, Gennaro Saulle e Vittorio Vertone.
Le due iniziative, curate da Crescenzio D’Ambrosio e Felicio Izzo, confermano così la volontà di affiancare alla tradizione religiosa legata alla festa patronale uno spazio dedicato alla cultura e alla riflessione sui grandi temi del presente: la tutela del creato, il valore dell’acqua e le ferite provocate dalla guerra, soprattutto quando a pagarne il prezzo sono i più piccoli.


