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Si conclude “A juta a Montevergine” nel segno di fede e tradizione

Si conclude questa sera “A Juta a Montevergine”, giunta alla XXVIII edizione, simbolo del legame tra il borgo del Partenio, il Santuario di Montevergine e la devozione a Mamma Schiavona.

Una tradizione nella quale fede e cultura popolare si incontrano e che ha nella salita verso il Santuario uno dei suoi momenti più significativi. Il pellegrinaggio a piedi del 12 settembre rappresenta infatti il cuore di un rito antico, capace di richiamare ogni anno pellegrini e visitatori.

La giornata di sabato 12 settembre si aprirà alle 17, nell’Atrio comunale, con il corso di ballo di musica popolare curato dall’associazione “Echi del Mediterraneo”.

Alle 17.30 spazio ai sapori del territorio con l’apertura degli stand enogastronomici, curati dalla Pro Loco “La Fenice” e dagli altri punti di ristorazione, con prodotti tipici locali e proposte delle botteghe artigianali.

Alle 18, nella chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, sarà celebrata la Santissima Messa, alla quale seguirà la processione rievocativa del Festone alla Madonna, momento centrale della dimensione religiosa della manifestazione.

Dalle 19.30 la festa entrerà nel vivo anche attraverso la musica e la tradizione delle paranze itineranti. Per le strade del paese si alterneranno Paranza O’ Leone, Associazione culturale A Sunagliera, Donne della Tammorra, Masaniello, Paranze di Marcello e Paranza Tonnino o’ Stucco, accompagnando la serata con i ritmi della musica popolare campana.

Alle 21, nell’Atrio comunale, spazio agli spettacoli degli artisti di strada, prima del momento musicale conclusivo della giornata.

Alle 22, in Piazza Umberto, riflettori puntati sull’Antonio Amato Ensemble, protagonista del concerto che chiuderà la giornata di festa.

Un programma che conferma la natura composita della Juta: da una parte la devozione mariana e il pellegrinaggio, dall’altra la musica, la danza, la gastronomia e le espressioni della cultura popolare. Un intreccio che da generazioni caratterizza Ospedaletto e il suo rapporto con Montevergine. La Juta, infatti, è storicamente una festa nella quale il sacro si accompagna a tammurriate, tarantelle e altre forme della tradizione popolare. Una festa penalizzata non poco dalla strada che consente di raggiungere in auto Montevergine. Una chiusura che non ha fermato però i tantissimi pellegrini che hanno raggiunto a piedi il santuario.

La manifestazione è promossa dal Comune di Ospedaletto d’Alpinolo, con il coinvolgimento delle realtà associative e culturali del territorio.

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