Imperversa ad Atripalda il caso della gestione del canile municipale e delle accuse di voler trasferire i cani in un nuovo canile-lager: il sindaco Paolo Spagnuolo respinge al mittente le accuse e, in un lungo post sui social, minaccia di passare alle vie legali. “Sta passando il falso messaggio – dice il sindaco Paolo Spagnuolo – che il Comune abbia voluto cacciare l’associazione Aipa. Non è assolutamente così. Anzi, colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente e di cuore i volontari per il grande lavoro svolto e per i sacrifici fatti in tutti questi anni per mantenere la struttura. Insieme al delegato Andrea Montuori, vi diamo pieno merito. Il problema è che per anni è mancata una vera e propria convenzione che stabilisse in modo chiaro oneri e doveri di entrambe le parti. Il nostro unico scopo era regolarizzare questa situazione per tutelare tutti, proponendo anche un doveroso aumento delle quote giornaliere riconosciute per ogni cane”.
IL NUOVO BANDO

Da qui la decisione del Comune di Atripalda di emettere un bando per una nuova assegnazione della gestione e una nuova tariffazione: “Ci sono stati tre bandi andati deserti – spiega il sindaco -. Abbiamo fatto di tutto per affidare la gestione al Terzo Settore (le associazioni), sperando proprio nella partecipazione di Aipa, vista la storicità del rapporto. Abbiamo emanato ben tre avvisi pubblici riservati alle associazioni di volontariato, ma sono andati tutti deserti. Aipa, facendo le sue legittime valutazioni – probabilmente legate anche alle nuove e più stringenti normative subentrate nel 2025 e alle grosse responsabilità previste – ha deciso di non partecipare”.
“Senza una convenzione chiara – aggiunge il sindaco -, nessun veterinario era più disposto ad assumersi la responsabilità di fare da direttore sanitario. Senza questa figura fondamentale, il canile ha continuato a funzionare grazie ad Aipa, ma non ha potuto più accogliere nuovi cani in entrata. Dopo i tre bandi deserti del Terzo Settore, siamo stati obbligati ad aprire le procedure al Codice dei Contratti (ai privati), ed è arrivata una richiesta di partecipazione allo scadere del termine”.
IL TRASFERIMENTO DEI CANI IN ALTRE DUE STRUTTURE IN ATTESA DEI LAVORI
Cosa accade nel frattempo: “Il canile di Atripalda non chiude, anzi, lo stiamo migliorando! Avevamo già in programma dei lavori di adeguamento alla struttura. Abbiamo deciso di anticiparli adesso, in concomitanza del nuovo affidamento, e venerdì ci sarà un sopralluogo per stabilire gli interventi. Per consentire che i lavori procedano nel modo più celere possibile e, soprattutto, per non intaccare la serenità degli animali tenendoli in mezzo a un cantiere, abbiamo predisposto un trasferimento temporaneo. E non in un canile-lager come qualcuno dice. I cani verranno temporaneamente ospitati in due strutture scrupolosamente verificate e autorizzate dall’Asl. Chi parla di ‘deportazione nei lager’ dice un’assoluta falsità. Le strutture, compresa la nostra, subiscono controlli rigidissimi, annuali e periodici, da parte di Asl, Criuv e Nas. Tutto avviene sempre ed esclusivamente per la tutela degli animali. Appena i lavori saranno finiti i nostri cani torneranno ad Atripalda in una struttura ancora più bella e sicura”.
L’USO DEI SOLDI PUBBLICI
Ma le opposizioni attaccano anche sul fronte del presunto sperpero di denaro pubblico: “I numeri parlano chiaro – replica il sindaco -. Questa amministrazione spende in media circa 40mila euro all’anno di fondi comunali per il canile. Se non avessimo a cuore la salute degli animali, non investiremmo queste cifre. E vi dirò di più: nel nuovo Puc abbiamo addirittura previsto la realizzazione di un canile tutto nuovo”.
LE VIE LEGALI
E infine una stoccata agli accusatori: “Invito a informarsi sempre presso le fonti ufficiali e a non farsi strumentalizzare da chi urla sui social senza conoscere i fatti. Sono profondamente amareggiato e deluso per l’incredibile raffica di odio e di attacchi personali che sto ricevendo in queste ore sui social in merito alla questione del canile comunale. Leggere commenti di persone che mi accusano di ‘condannare a morte i cani’ o di volerli trasferire in fantomatici ‘canili lager’ fa davvero male. Fa male soprattutto perché queste sentenze pesantissime vengono sputate con faciloneria da chi non ha la minima conoscenza dei fatti reali e delle procedure in corso. Accetto le critiche, anche le più aspre, fanno parte del mio ruolo e sono necessarie, ma a tutto c’è un limite. Non posso tollerare che venga infangata la mia dignità umana e politica, né posso permettere che venga lesa la rispettabilità del Comune di Atripalda. Per questo motivo, vi comunico che tutelerò la mia immagine e quella dell’Ente in tutte le sedi legali opportune contro chiunque stia diffondendo diffamazioni, calunnie e falsità”. Firmato “Il vostro Sindaco”.

PREZIOSO (FRATELLI D’ITALIA): COSI’ I COSTI PER IL COMUNE SESTUPLICANO
Altra questione ancora, ma sempre legata alla questione del canile municipale, è quella legata al mancato uso della Municipalizzata del Comune. A proporla è Antonio Prezioso, segretario cittadino di Fratelli d’Italia: “Con la determina del 10 marzo scorso il settore Ambiente del Comune di Atripalda ha stabilito l’impegno di spesa per spostare i cani presenti nel canile municipale di Atripalda presso strutture della Dog Kennel Service di Taurano… Come si legge nella stessa determina, i 45 cani saranno trasferiti presso 3 strutture site in Morcone (Benevento), Montoro e Nola (Napoli), con una spesa che ammonta ad 3,20 euro oltre iva per ogni cane, per la durata di soli 120 giorni, per un totale di pari a 21.081 euro…. Fino ad oggi l’Amministrazione Comunale ha rimborsato all’Aipa il costo di 0,50 euro al giorno per ogni cane, tra l’altro consentendo all’Aipa di far diventare il canile di Atripalda un vero e proprio fiore all’occhiello, ci chiediamo come mai l’Amministrazione Comunale ha deciso di affidare ad una ditta privata la gestione dei cani, più che sestuplicando la spesa? Come mai il sindaco – in considerazione del fatto che ogni forma di attività svolta dall’Amministrazione comunale passa attraverso la Acm (la locale Municipalizzata) – non abbia pensato di affidare la gestione della struttura proprio alla società municipalizzata Acm? Chiediamo all’Amministrazione Comunale revocare la determina e di attuare quanto è in suo potere al fine di scongiurare la chiusura del canile di Atripalda, al fine di salvaguardare sia gli amici pelosi che le Casse Comunali”.


