C’è una svolta nelle indagini di Polizia e Procura sul brutale pestaggio dell’architetto Nello Malinconico, avvenuto nella prima serata del giovedì santo nel parcheggio di un supermercato di Via Tagliamento e che sarebbe avvenuta già alcuni giorni fa. In mano alla Squadra Mobile di Avellino alcuni elementi che poi sono diventati indizi e avrebbero portato il magistrato che conduce le indagini, il sostituto procuratore Giovanni Sodano ad iscrivere una persona nel registro degli indagati (a quanto pare per un concorso non diretto nella vicenda).
L’ indizio più grave e’ legato alla vettura che sarebbe stata usata dal gruppo, che a volto coperto, ha colpito con violenza, con spranghe e bastoni il professionista, fino a ridurlo quasi in fin di vita. Dall’analisi di ogni singolo frame delle telecamere consultate per identificare gli autori del raid, gli investigatori, diretti dal dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Avellino Aniello Ingenito, avrebbero ristretto ed individuato la vettura usata dal “commando” per il raid nel parcheggio. Dalla vettura poi sarebbe emerso il nome della persona indagata. Per ora oltre tre all’iscrizione nel registro degli indagati non ci sarebbe conferma se ci siano state anche attività di sequestro. Un altro dato che emerge è l’imputazione per ora contestata: tentato omicidio. Da queste basi gli investigatori avrebbero anche individuato i presunti sospetti, che materialmente hanno eseguito il raid. Ma non ci sarebbe una definitiva identificazione e si attendono ora gli sviluppi delle indagini che potrebbero essere anche vicini, benché eventuali accertamenti legati a sequestri o altri indizi potrebbero richiedere del tempo.


