Venerdì, 11 Settembre 2026
08.36 (Roma)

Ultimi articoli

Avellino, presentato al Carcere Borbonico il libro di Caio Mussolini “Italiani d’Argentina”

L’associazione culturale Fratelli d’Italia  ha ospitato, oggi pomeriggio ad avellino,  la presentazione del libro dì Caio Giulio Cesare Mussolini “Italiani d’Argentina”, Storia dell’immigrazione italiana in Argentina nei secoli XIX e XX.

L’evento che, si è svolto presso la Sala Blu del Carcere Borbonico ad Avellino, è  stato moderato  da Edoardo Sirignano, giornalista de “L’identità”. Dopo i saluti della responsabile Associazione FDI Sonia Lombardo, sono intervenuti: Vincenzo Sofo, Europarlamentare Fratelli d’Italia; Vincenzo Quintarelli, Presidente Circolo Fratelli d’Italia Avellino “Pippo De Jorio”; Ida Santanelli, Consigliere Comunale di Sassinoro e Presidente Circolo Fratelli d’Italia Benevento “La città che sale”.

“Siamo stati un popolo di emigranti dal Nord al Sud del nostro Paese, sappiamo cosa significa fuggire dalla fame e andare in cerca di fortuna per il mondo ma sempre nel rispetto delle norme d’ingresso degli Stati ospitanti e secondo le loro convenzioni e permessi”, ha dichiarato Vincenzo Quintarelli, Presidente Circolo Fratelli d’Italia Avellino “Pippo De Jorio”. “Questo è quello che dovrebbe accadere anche oggi per i tanti che vedono nell’Italia la speranza di una vita migliore, se noi volessimo accoglierli dignitosamente ed offrirli, davvero, questo futuro migliore”.

“Questo libro parla di come gli italiani, in circa duecento anni, hanno influenzato l’Argentina; un caso unico nel mondo. Ci sono le politiche che venivano portate avanti dai governi – che si succedevano in Argentina – per poter accettarli e impiegarli”, afferma l’autore Caio Giulio Cesare Mussolini Italiani. “Attraverso le mie ricerche, ho potuto verificare che esistevano delle precise politiche per gestire questa emigrazione. L’Argentina, grande dieci volte l’Italia, nel 1820 vedeva la presenza di soltanto 600mila abitanti. Da qui la necessità di accogliere persone per lavorare. Il desiderio di scrivere quest’opera nasce dal mio legame con l’Argentina. La mia famiglia è emigrata in Argentina nel 1804 e io sono nato lì, ho vissuto lì e ho ancora tanti amici argentini”.

Caio Giulio Cesare Mussolini, 50 anni, figlio di Guido e nipote di Vittorio (secondogenito di Benito) è stato candidato alle Europee con Fratelli d’Italia nella circoscrizione Sud. L’occasione è stata propizia anche per parlare dell’attuale governo Meloni: “Sicuramente mi fa piacere, perché finalmente abbiamo un governo legittimo. Un governo che gode di una chiara maggioranza. Un ottimo inizio per i cambiamenti necessari che dovranno essere fatti in Italia”.


“Questo libro parla di come gli italiani, in circa duecento anni, hanno influenzato l’Argentina; un caso unico nel mondo. Ci sono le politiche che venivano portate avanti dai governi – che si succedevano in Argentina – per poter accettarli e impiegarli”, afferma l’autore Caio Giulio Cesare Mussolini Italiani. “Attraverso le mie ricerche, ho potuto verificare che esistevano delle precise politiche per gestire questa emigrazione. L’Argentina, grande dieci volte l’Italia, nel 1820 vedeva la presenza di soltanto 600mila abitanti. Da qui la necessità di accogliere persone per lavorare. Il desiderio di scrivere quest’opera nasce dal mio legame con l’Argentina. La mia famiglia è emigrata in Argentina nel 1804 e io sono nato lì, ho vissuto lì e ho ancora tanti amici argentini”.

Caio Giulio Cesare Mussolini, 50 anni, figlio di Guido e nipote di Vittorio (secondogenito di Benito) è stato candidato alle Europee con Fratelli d’Italia nella circoscrizione Sud. L’occasione è stata propizia anche per parlare dell’attuale governo Meloni: “Sicuramente mi fa piacere, perché finalmente abbiamo un governo legittimo. Un governo che gode di una chiara maggioranza. Un ottimo inizio per i cambiamenti necessari che dovranno essere fatti in Italia”.

Condividi

Cronaca

La Procura della Repubblica di Avellino ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a un 38enne del posto, titolare…

E’ tornato in libertà P. C. accusato insieme al figlio della sparatoria avvenuta a Pasqua in contrada Alvanite ad Atripalda….

Valter Lavitola deve rimanere in carcere. Lo ha deciso il tribunale del Riesame di Roma respingendo l’istanza dei difensori di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“Il governo più stabile, l’Italia più forte: 4 anni di impegno per la Nazione”. È questa la scritta, caratterizzata dai toni dell’arancione e del blu su sfondo azzurro, che campeggia in primo piano sul palco allestito al porto di Bari per la grande kermesse di Fratelli d’Italia. L’evento è stato...

Può nascere un gruppo di Fratelli d’Italia nel consiglio comunale di Avellino? L’ex sindaco Gianluca Festa non lo esclude. E tra l’altro sarebbe un gruppo nutrito, con l’adesione immediata di ben 6 consiglieri di opposizione, e cioè quelli eletti con le liste festiane di Davvero e W la Libertà. La...

Dalle regionali in poi il centrodestra non si è più visto. Né alle amministrative né alle provinciali. Almeno un centrodestra riconoscibile, coalizione di partiti con tanto di simbolo, un’alleanza di valori, proposte e con un programma per la città e per l’Irpinia. Non si è vista una coalizione con una...

Merito e valori non sono slogan. Sono una scelta. Sono la scelta di assumersi la responsabilità di mettere al centro competenza, serietà e coraggio. Perché il merito distingue chi costruisce da chi improvvisa. E i valori sono la bussola che orienta ogni decisione, anche quando è più difficile. Tra questi...

Ultimi articoli

Attualità

La prevenzione torna tra i banchi delle scuole irpine. Con l’avvio del nuovo anno scolastico riparte il progetto “Scuole promotrici…

“17 milioni di euro. È questa la cifra che l’amministrazione comunale di Avellino si appresta a spendere, senza avere, ancora…

“Le aree interne non rappresentano territori marginali ma parte integrante della identità del paese. Eppure manca in Parlamento chi si…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy