Mercoledì, 9 Settembre 2026
20.27 (Roma)

Ultimi articoli

Bassolino, Napoli e le scarpe di Berlinguer

In un giorno di primavera degli inizi degli anni Ottanta, Antonio Bassolino si recò di primo mattino a casa di Enrico Berlinguer, che gli voleva parlare urgentemente e riservatamente. Quando il Segretario del Partito Comunista Italiano gli aprì la porta, si accorse dello sguardo sorpreso di Bassolino, attirato dalle sue scarpe alla moda e, come a scusarsi, gli disse: “Me le hanno regalate le mie figlie. Io, per farle contente, le metto quando sto a casa”. Questo piccolo ma significativo  aneddoto dimostra, con una delicatezza tutta sua, quale fosse la serietà, il rigore già nel proprio vissuto personale e quotidiano, che ispirava il modo di essere uomo tra gli uomini di Berlinguer e rendeva splendida, unica e inconfutabile la sua figura  nella lotta contro la degenerazione della politica, il suo scollamento dai bisogni delle  persone comuni e della povera gente, l’indifferenza cinica  dei partiti di governo  ai “minima moralia” e, cosa, se possibile, ancora più grave, ai diritti, alle speranze, ai sogni dei giovani e delle donne. Quest’aneddoto mi è tornato in mente pensando a quante paia di scarpe avrà consumato Bassolino girando da un numero ormai incalcolabile di mesi per le strade, i vicoli, le piazze, i quartieri popolari di Napoli. E ho concluso che, in realtà, non le ha le mai cambiate, le scarpe: sono sempre quelle che Berlinguer, uscendo di casa, calzava e che, idealmente e politicamente,  gli ha lasciato in eredità con il gravoso e nobile fardello dell’impegno, costante, lucido e appassionato,  per le cause giuste e le belle  bandiere.

Si capisce così perché quest’uomo dalla bianca chioma, dal volto assorto e appena accennato al sorriso, camminando “passo dopo passo”, come ama dire lui,  sembra quasi il mitico cavaliere degli stivali delle sette leghe, tante quante ne faceva con un solo passo. Altrimenti, non si spiega la distanza stellare che ogni giorno di più lo divide  dal  ceto politico napoletano. Né deve sorprendere che tanti napoletani, di tutte le età, di tutte le fedi politiche e dei più vari ceti sociali, specie popolari e intellettuali,  vogliono incontrarlo, parlargli, stare a sentire che cosa ha in mente per Napoli, una volta eletto Sindaco, e lo chiamano “Sindaco”, il Sindaco per antonomasia di Napoli. Se vogliamo dirla altrimenti, Bassolino da quella storia che non c’è più e da quell’uomo che cominciò drammaticamente a morire a Padova in una fredda sera di giugno degli anni Ottanta ha ereditato lo spirito, che è il cuore che ragiona e la ragione che ha cuore.

Alla domanda: “Chi glielo fa fare?”, che pone chi non sa che cosa obiettare al valore della sua candidatura a Sindaco di Napoli, è facile rispondere: è una domanda che può essere posta solo da chi  non sa che cosa vuol dire corrispondere a un dovere.  Il dovere che Bassolino sente come suo proprio è quello di “dare una mano”, dice lui, ovvero di lavorare in modo appassionato e incisivo, per riaggiustare Napoli, che egli tanto ama, ma che si è scassata”, anzi è stata scassata da tanti anni di malgoverno cittadino e dalla pandemia, che ha ridotto troppi napoletani alla fame e alla disperazione. Ha titolo per farlo. E’ stato il migliore sindaco di Napoli, incarna un “passato gravido di futuro”, il suo è un “ritorno al futuro”, quello del Rinascimento napoletano che vuole riprendere e svolgersi.

di Luigi Anzalone

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Un’anziana originaria del capoluogo irpino ha perso la vita nel comune cilentano di Acciaroli, mentre si godeva le ultime giornate…

Nell’ambito dell’iniziativa “Ristretti in agosto”, promossa dall’Osservatorio Carcere dell’Unione Camere Penali Italiane, oggi una delegazione della Camera Penale di Benevento…

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avellino ha convalidato il fermo emesso a carico del giovane tunisino…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Bomba al giornalista Sigfrido Ranucci: i due presunti esecutori materiali, dopo il rigetto della richiesta di attenuazione della misura cautelare sull’appello al Riesame. A presentare l’istanza i legali di, Antonio Passariello e Pellegrino D’Avino, difesi dagli avvocati Generoso Pagliarulo e Antonio Falconieri. I due sono accusati di aver collocato l’ordigno...

di Riccardo Sica Negli scritti e nelle ricerche di storici locali irpini come Salvatore Pescatori e Oscar Giovanni Onorato, viene approfondita la storia della Dogana di Avellino e del suo restyling barocco commissionato dal principe Marino Caracciolo a Cosimo Fanzago a metà del XVII secolo. La statua (prassitelica o Pasitelica,...

Un’anziana originaria del capoluogo irpino ha perso la vita nel comune cilentano di Acciaroli, mentre si godeva le ultime giornate di ferie. Colpita da un improvviso cedimento fisico, la signora è stata raggiunta tempestivamente dai mezzi di emergenza, i quali hanno potuto constatare solo il decesso. . L’amaro epilogo si...

Nell’ambito dell’iniziativa “Ristretti in agosto”, promossa dall’Osservatorio Carcere dell’Unione Camere Penali Italiane, oggi una delegazione della Camera Penale di Benevento ha fatto visita alla Casa Circondariale di Ariano Irpino. La delegazione della Camera Penale è stata composta dal Presidente, Avv. Nico Salomone, dal Segretario, Avv. Domenico Rossi, dal componente di...

Ultimi articoli

Attualità

La vicenda sanitaria di una detenuta in gravidanza, ospitata presso l’ICAM (Istituto a Custodia Attenuata per detenute Madri) di Lauro,…

Ariano Irpino – Con la chiusura della stagione dei saldi è tempo di riordinare le idee e pensare ad un…

“Il contatto con Rodríguez è nato qualche settimana fa ma poi non se ne fece nulla. Oggi è uscita questa…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy