Venerdì, 11 Settembre 2026
04.36 (Roma)

Ultimi articoli

 

Il calendario degli eventi gastronomici, per il mese di luglio, è denso di avvenimenti all’insegna della tipicità della cucina irpina: dai fusilli al sugo alla braciola di cotica, dal cuoppo fritto al caciocavallo impiccato, dalla onnipresenza delle salsicce e cotechini nostrani, ai tradizionali dolci delle massaie irpine. Da non dimenticare una delle prelibatezze irpine costituita dalle "pizzelle di sciurilli", fiori di zucchine passati in pastella e fritti in olio abbondante. Questo variegato mondo gastronomico, a parte gli attentati che produce alle più ferree diete, ci induce a porci qualche domanda sul perché la biodivesità di casa nostra ha precise connessioni con la buona tavola. L’Italia è il Paese europeo più ricco di biodiversità, con il 50% delle specie vegetali e circa il 30% di quelle animali europee, l’Irpinia è tra le prime regioni italiane a detenere questa significativa ricchezza. Si calcola che le specie animali che vivono in Italia siano circa 58mila, mentre quelle vegetali sono quasi 7 mila. La biodiversità irpina contribuisce notevolmente alla bellezza del paesaggio come documenta la produzione letteraria ed artistica di letteratie pittori. All’interno della biodiversità naturale irpina c’è la cosidetta agrobiodiversità, cioè la diversità della piante coltivate per fini economici, dai magnifici ortaggi, alla vite, al castagno, al nocciuolo, e alle tante ottime piante da frutto presenti sul territorio irpino. Grazie allo sviluppo degli studi sull’agrobiodiversità vengono conservati e coltivati varietà locali anche antiche attraverso i centri di ricerca, come quelli del Crea (ente controllato dal ministero dell’Agricoltura). L’agrobiodiversità offre anche programmi dietologici interessanti. Purtroppo, nel quadro di una insufficiente cura e tutela dell’ecosistema globale, la biodiversità costantemente e la stessa agrobiodiversità è marginalizzata dal potente monopolio dei mercati che commercializza sementi omologati. Per assicurare la conservazione degli antichi sapori, ancora disponibili sulla tavola di noi irpini, è necessario una politica agroalimentare organica che affronti con determinazione la valorizzazione del frammentato patrimonio agrario nazionale e provinciale – attraverso provvedimenti di riordinamento fondiario che promuovono la costituzione di aziende agrarie di dimensioni vitali – la razionalizzazioni dei fattori produttivi e la commercializzazione o trasformazione nelle zone di origine dei prodotti tipici locali. In realtà in Italia la più efficace difesa dell’agrobiodiversità sarebbe realizzabile se venisse scongiurata la tendenza a legiferare in modo disorganico, evitando la scarsa connessione tra la produzione legislativa delle regioni con quella nazionale ed europea.
edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

La Procura della Repubblica di Avellino ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a un 38enne del posto, titolare…

E’ tornato in libertà P. C. accusato insieme al figlio della sparatoria avvenuta a Pasqua in contrada Alvanite ad Atripalda….

Valter Lavitola deve rimanere in carcere. Lo ha deciso il tribunale del Riesame di Roma respingendo l’istanza dei difensori di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

La prevenzione torna tra i banchi delle scuole irpine. Con l’avvio del nuovo anno scolastico riparte il progetto “Scuole promotrici di Salute”, promosso dall’Asl di Avellino in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale, con l’obiettivo di rafforzare nelle nuove generazioni la cultura della salute e della prevenzione. Il programma coinvolge l’intera...

Un riconoscimento di prestigio alla rivista CineMoi, salita alla ribalta al Festival del Cinema di Venezia. Alla Casa della Critica del Lido, la rivista di cultura cinematografica, made in Irpinia ha ricevuto il Critica Choice Award 2026, il Premio per l’innovazione editoriale e la straordinaria intuizione cinematografica, intitolato ad Eliana,...

– di Egidio Leonardo Caruso– Dopo la pausa estiva prosegue nell’Aula di Palazzo Madama l’esame del testo della nuova legge elettorale, giovedì 10 settembre con 68 si e 99 no, non senza bagarre dai banchi della minoranza, al grido “vergogna”, l’aula ha bocciato il subemendamento presentato dal Pd a prima...

“La libertà non può conoscere limiti?”. E’ l’interrogativo da cui parte la XVIII edizione del Meeting Le Due Culture, dedicata a “La scienza, l’umano, l’Occidente”, al via questo pomeriggio nella sede di Biogem “Siamo in un tempo in cui libertà, uguaglianza e parità fanno tabula rasa di ogni principio e...

Ultimi articoli

Attualità

La prevenzione torna tra i banchi delle scuole irpine. Con l’avvio del nuovo anno scolastico riparte il progetto “Scuole promotrici…

“17 milioni di euro. È questa la cifra che l’amministrazione comunale di Avellino si appresta a spendere, senza avere, ancora…

“Le aree interne non rappresentano territori marginali ma parte integrante della identità del paese. Eppure manca in Parlamento chi si…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy