Colpita a martellate e chiusa nella camera dove era avvenuta la violenta aggressione, al termine del quale sarebbe stata anche derubata di cellulare e una somma in contanti. Emergono nuovi particolari sulla brutta vicenda di cronaca avvenuta sabato pomeriggio a Calitri. Le accuse al ventottenne marocchino in carcere per l’ aggressione sono quelle di tentato femminicidio, rapina e sequestro di persona. La fuga a bordo di un bus interrotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino.
In una nota a firma del Procuratore della Repubblica facente funzioni Francesco Raffaele, la ricostruzione della vicenda di cronaca e l’intervento dei militari dell’Arma che hanno sfondato due porte, chiuse a chiave (portata via dall’aggressore) per salvare la ventottenne. I Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino hanno dato esecuzione a un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso da questo Ufficio il 6 settembre 2026 a carico di un cittadino straniero, ventottenne, dimorante provincia Avellino, ritenuto gravemente indiziato dei reati di tentato femminicidio, rapina e sequestro di persona compiuti carico della ex compagna, cittadina straniera coetanea dell’aggressore, anche lei domiciliata in questa provincia.
Le risultanze investigative plurime e di diversa natura raccolte nell’immediatezza e nelle ore successive fatti, evidenziano, allo stato, che l’ indagato, legato in passato alla vittima da una relazione sentimentale, nel primo pomeriggio del settembre 2026 si sarebbe recato Prima sul luogo di lavoro e poi presso l’abitazione della donna, venendo in un primo momento accolto in casa. In seguito, per ragioni ancora in corso precisa definizione, legate al rifiuto della vittima di riallacciare la relazione con l’uomo, questi avrebbe reagito sferrandole violenti colpi di martello alla testa, al volto e altre parti del corpo, ferendola gravemente. Dopo averla aggredita, I’indagato avrebbe lasciato la donna – gravemente ferita – all’interno di una camera da letto che avrebbe, poi, chiuso dall’esterno, nascondendo la chiave; anche la porta d’ingresso all’abitazione veniva chiusa dall’esterno e la chiave nascosta, fatto che costringeva i Carabinieri a sfondare le due porte per consentire i soccorsi alla donna. Prima di uscire di casa, ľ’uomo si sarebbe appropriato di una cospicua somma di denaro e cellulare della vittima; dopo essersi cambiato vestiti avrebbe poi provato a fuggire prendendo pullman di linea diretto a Napoli .
L’immediata ricostruzione dell’accaduto consentiva, tuttavia, di rintracciare e fermare l’uomo all’autostazione dei pullman di Lioni AV). La donna, immediatamente soccorsa, è stata trasportata in eliambulanza al Pronto Soccorso dell’AOR di Potenza, dove è tuttora ricoverata in gravi condizioni ma non in pericolo di vita. L’indagato è attualmente ristretto presso la casa circondariale di Avellino; il decreto di fermo è al vaglio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Avellino per la convalida.



