Continua lo scontro sulla situazione del Teatro Gesualdo. Questa mattina, sopralluogo della commissione Bilancio, alla presenza del presidente Mario Spiniello (esponente dell’opposizione), di Laura Nargi, di Agostino De Rosa (consigliere comunale del M5s), di Gianluca Gaeta (consigliere di maggioranza) e di Ferdinando Romano (capogruppo del Pd in assise).
“Nel divulgare immagini e non contestualizzare tempi e interventi – ha detto Nargi – c’è un rischio molto grande. Volevo ricordare alla commissione, e alla stampa che farà da tramite con i nostri cittadini, che qui, al teatro Massimo cittadino, siamo già intervenuti con lavori di efficientamento energetico per circa un milione di euro. Siamo intervenuti più volte per rimuovere calcinacci che creavano pericolo e siamo intervenuti sull’ovvio e sull’ordinario: pulizia e guardiania, per cui non c’è mai stata alcuna contestazione.
Abbiamo portato avanti un programma importante e, da quando abbiamo aperto le porte di questo teatro, non le abbiamo mai più chiuse fin quando non ce ne siamo andati. Quelle immagini che avete visto riguardano gli ultimi piani — che magari andremo a vedere insieme alla commissione — e che sono stati chiusi perché non c’erano fondi a sufficienza.
Come vedete, ci sono ancora le carte della vecchia gestione, purtroppo interrotta anche per casi giudiziari importanti che hanno riguardato un po’ tutta la città. Noi abbiamo ereditato tutto questo: una struttura purtroppo né efficientata né modernizzata. Tuttavia, quello che abbiamo fatto è stato intervenire intercettando fondi importanti, con più di 3 milioni di euro.
Sono sicura che l’amministrazione Pizza farà bene e si prenderà cura di questa struttura. Io spero che sia finita la diatriba passato, presente, futuro, e che questa amministrazione possa finalmente lavorare e prendersi la responsabilità della propria gestione. Noi saremo qui ad osservare, a stimolare, a criticare e a proporre.”
E ancora Spiniello: “Abbiamo voluto fare questo sopralluogo presso i locali del teatro Gesualdo per un motivo molto semplice: dopo le immagini che tutti avete visto, era necessario da parte nostra fare chiarezza e soprattutto verificare lo stato dei luoghi.
I motivi sono principalmente due. Innanzitutto perché – come ha ben mostrato la collega Laura Nargi, presidente della commissione Trasparenza, durante la seduta di ieri – si è fatta un po’ di confusione. Non abbiamo assolutamente lasciato il Teatro Gesualdo in uno stato di abbandono, come si è voluto far credere. Anzi, in oltre sei anni il teatro ha conosciuto momenti e tempi eccezionali. E questo non lo dice Mario Spiniello: è sotto gli occhi di tutti, è agli atti ed è ampiamente documentato da una stagione teatrale lungimirante sotto ogni punto di vista.
Il teatro è stato lasciato in condizioni ottime, soprattutto dal punto di vista della pulizia. Le immagini che sono circolate riportano una data precisa: 5 luglio 2026, giorno in cui c’era uno spettacolo. Non vogliamo dare la colpa a nessuno, ma non possiamo nemmeno passare per quelli che hanno lasciato il teatro nell’abbandono, perché non è così. Lo spettacolo del 5 luglio non era stato programmato da questa amministrazione, poiché gli eventi si organizzano con mesi di anticipo e noi ne sappiamo qualcosa. Tuttavia, va evidenziato che al momento del sopralluogo la nuova amministrazione si era già insediata.
L’assessore Cipriano ha attaccato le vecchie amministrazioni parlando di un’incuria mai vista: noi ci auguriamo davvero che non si debba più rivedere uno scempio del genere. Se oggi gli ambienti risultano già puliti ne sono contento, significa che si stanno prodigando, ma avrebbero dovuto farlo subito dopo il 5 luglio, anziché far fare il sopralluogo alla stampa per mostrare uno stato di degrado.
Se ci sono stati atti vandalici, persone che hanno sfondato le porte o provvedimenti giudiziari, verificheremo tutto nel dettaglio come commissione Trasparenza e Patrimonio, individuando le eventuali responsabilità. Ma deve essere chiaro un principio: la pulizia non va fatta soltanto a ridosso degli spettacoli. Con la nostra gestione, il giorno dopo ogni evento si andava subito a pulire. Dal 5 luglio ad oggi, 15 ottobre, sono passati tre mesi e mezzo: dov’è finita la pulizia programmata dalla giunta e dall’assessore alla cultura in coordinamento con gli uffici? Non c’è stata.
Se in passato per molto meno si invocavano le dimissioni dei sindaci, l’assessore Cipriano dovrebbe ora rassegnare le proprie. Cercare di scaricare la colpa sulle precedenti amministrazioni non funziona e non ha mai funzionato: ognuno deve assumersi le proprie responsabilità”.
Infine ad intervenire è anche Romano: “Qual è la realtà dei fatti? Poi ognuno può dire: ‘Io avevo 4 milioni di euro, io avevo…’. Oggi la realtà dei fatti è questa e noi abbiamo la responsabilità di porre rimedio a questa situazione.
Quindi oggi siamo qui proprio per porre rimedio. I lavori sono già incominciati, ma l’intervento strutturale è solo una parte del nostro impegno: stiamo ponendo rimedio anche programmando una grande stagione teatrale. Riprenderemo a dar vita alla cultura nella città di Avellino.”

